31.3.14

Gravity, schizzare in 3D nello spazio con la realtà aumentata


Gravity è l’ambizioso progetto di quattro studenti del reparto Innovation Design Engineering al Royal College of Art di Londra (foto), che può cambiare il nostro modo di creare in 3D. “Abbiamo colmato il divario tra il mondo fisico e digitale, incorporando una penna a raggi infrarossi che comunica al software la posizione 2D della penna” spiegano gli autori, “Il nostro concept è uno strumento semplice per stimolare la creatività, che concretizza all’istante le idee nello spazio 3D”. Il tablet con sensori è utilizzato come piano di supporto a media aggiuntivi, tramite l'uso di occhiali di realtà aumentata, in questo caso della francese Laster. L’oggetto disegnato sul tablet in tempo reale, è convertito da un programma in un modello 3D da visualizzare subito, come se fossero oggetti galleggianti a mezz’aria di fronte, che possono essere ruotati e manipolati (vedi video). Inoltre lo schizzo sarà visibile a chiunque indossa gli stessi occhiali, favorendo il lavoro di gruppo, in tempo reale. Ovviamente il dispositivo non genera la precisione e l'affidabilità dei tradizionali software 3D, che sconfigge l’immaginazione secondo gli autori, se utilizzato come base partenza del processo creativo. Offre tuttavia un buon approccio intuitivo per materializzare le idee, creando velocemente schizzi 3D, che possono servire di base per la successiva modellazione al computer. 

Gravity, video

27.3.14

Romeo, il prossimo robot domestico


Romeo potrà salire le scale, aprire una porta, sparecchiare il tavolo, ritirare una teglia dal forno, e soprattutto prendere cura degli anziani. Insomma un vero e proprio assistente domestico dotato d’intelligenza, in grado di conversare e comunicare, col proprio padrone. Gesti quotidiani semplici per gli umani, ma una sfida impegnativa per i robot. Chi non ricorda il film Io e Caterina, con Alberto Sordi e la sua cameriera robot tuttofare? Romeo è stato a marzo la star incontestata d’Innorobo, il Salone della robotica di Lione, in Francia. “Ci vogliono dei robot umanoidi disponibili, di buona compagnia e capaci di apportare benessere. Non esiste una killer application. Il robot deve essere capace di fare una moltitudine di cose diverse, è la nostra ultima interfaccia” spiega Bruno Maisonnier fondatore della francese Aldebaran Robotics, seduto con Romeo, la sua creatura, sullo stand a Innorobot (foto). Con 5.000 esemplari venduti, il suo piccolo Nao è ormai il robot umanoide più venduto al mondo, distribuito nelle scuole e nei laboratori di ricerca. “Fra qualche anno ci sarà un robot in ogni famiglia” predice Bruno Bonnell, presidente di Syrobo, il Sindacato della robotica di servizio, “i robot sono già entrati in casa come aspirapolvere, e si diffonderanno nella nostra vita quotidiana come gli smartphone”. Il mercato in piena crescita dovrebbe raggiungere 100 miliardi di euro nel 2018 secondo l’International Federation of Robotics. 
Romeo ha la taglia di un bambino di 8 anni, 1,43 metro, e pesa 40 kg. E’ realizzato in fibra di carbonio e gomma, per essere il più leggero possibile e non rischiare di ferire le persone. E’ stato costruito in soli 4 esemplari comprati da centri di ricerca europei, per migliorarlo. I test in condizioni reali sono previsti all’orizzonte 2016. Oltre agli occhi che si muovono, i ricercatori del progetto Romeo hanno lavorato molto sul suo sistema visivo, sulla sua capacità a riconoscere l’ambiente, lo spazio, gli oggetti e i gesti. La sua intelligenza artificialegli consentirà di imparare per imitazione, ma anche le abitudine del suo assistito, così da poter individuare una situazione anomala, e caso mai di chiamare un centro di teleassistenza. Chapeau!

Romeo, video demo

24.3.14

Flavors Orchards, architettura dal futuro in Cina


Un eco-quartiere modello che produce più energia di quella consumata, e trasforma la città in fattoria urbana: ecco il sogno ambientalista del futuristico progetto Flavors Orchards (Frutteto dei sapori), ideato da Vincent Callebaut architectures, per il distretto cinese di Kunming in Cina, la città dell'eterna primavera. “immaginate di catturare le energie vitali della natura, di coltivare con i vostri vicini l’orto comunitario, e raccogliere i legumi per la cena” spiega Vincent Callebaut, “immaginate di passeggiare in mezzo ai laghetti di recupero delle acque piovane, ricoperti di fiori di loto, in mezzo a giardini sconfinati, e osservare il grazioso movimento delle turbine eoliche”. La sua ambiziosa idea che coprirà 9 ettari di un’area industriale dismessa, è un progetto pilota replicabile anche nel resto della Cina. Tenta di frenare l’attuale massiccio esodo verso le campagne in Cina, per l’eccessivo inquinamento. Si presenta come un complesso residenziale di 45 ville ad energia positiva, immerse in frutteti con giardini in grado di produrre il cibo necessario: la campagna in città. Il progetto vanta tecnologie sostenibili allo stato dell’arte, come la regolazione automatica della temperatura sincronizzata con il percorso del sole, che ridistribuisce la potenza in eccesso raccolto attraverso il fotovoltaico e turbine eoliche, e una rete energetica intelligente. Risultato? Aria pulita, spazi verdi e prodotti bio a km 0. 
Le Ville del complesso sono divise in tre tipologie: Möbius, Mountain e Shell. La Villa Mountain assomiglia a un un’enorme conchiglia, che si dispiega come un ventaglio cinese a 180°, per seguire il percorso del sole. E' a doppia pelle, con una facciata a sud vetrata, e una a nord con legno lamellare opaco per la pelle esterna. Lo spettacolare atrio bagnato di luce, è caratterizzato dalla scala a chiocciola su 4 piani, attorno all’ascensore centrale. La Villa Shell a forma di tradizionale cappello cinese, è staccata dal suolo da pilastri d’acciaio inox, per restringersi verso l’alto con delle tubine eoliche, sopra la cima degli alberi. La struttura è in legno lamellare. La Villa Möbius invece, a forma di nastro di Möbius, che rappresenta l’infinito, si sviluppa attorno due cortili, l’uno acquatico e l’altro vegetale, e vanta un tetto verde. Il visionario architetto belga Vincent Callebaut non è nuovo a questo genere di proposte d’avanguardia. Futurix aveva già pubblicato Dragongfly, una fattoria a New York e Hydrogenase, l’aeronave ispirata alla natura

21.3.14

La carta d'imbarco? Nell'orologio


Sony e la compagnia aerea spagnola Vueling lanciano la prima carta d’imbarco da polso, al mondo. L'applicazione consentirà ai clienti Vueling di avere nell’orologio, la carta d'imbarco mediante QR code, e tutte le informazioni sul proprio volo. “Questa nuova sfida si unisce al grande sforzo che la compagnia aerea sta compiendo, per sviluppare continuamente soluzioni tecnologiche, volte a migliorare l'esperienza di volo dei propri clienti.” spiega Samuel Lacarta, Direttore IT di Vueling. L’applicazione disponibile sul Google Play Store a partire da fine marzo, funziona in esclusiva sulla SmartWatch 2 Sony, che consente di leggere grazie al suo display touchscreen tutte le notifiche di posta elettronica, calendario, Facebook, Twitter, Gmail direttamente dal proprio polso (foto e video sotto). Lo sviluppo dell'app di Sony e Vueling, aggiunge un altro tassello al nuovo mercato della wearable technology, nella direzione della semplicità, permettendo di indossare al polso tutti i dati del volo prenotato, e la carta d’imbarco.

La SmartWatch 2 di Sony

19.3.14

Il ponte di comando del 2025 di Rolls-Royce e VTT


Un ponte di comando alla Star Trek, uno scenario da fantascienza dove appaiono su un ampio head-up display, davanti al campo visivo, tutte le informazioni sulla navigazione in realtà aumentata. E’ il concept all’orizzonte 2025 immaginato da Rolls-Royce e i ricercatori della finlandese VTT, per gli equipaggi di navi da carico, da rifornimento, e rimorchiatori. Sui ponti di comando delle navi del futuro, i marinai potranno vedere il mondo invisibile, grazie alla realtà aumentata, come ad esempio la visualizzazione dei lastroni di ghiaccio (foto) o delle navi sulla propria rotta, anche nel cuore della notte, grazie alle telecamere termiche. Il raffinato design propone una nuova User Experience. Una volta entrato nel ponte di comando del rimorchiatore ad esempio (foto in basso e video), il capitano viene individuato e riconosciuto. L'intera postazione intelligente, secondo impostazioni personali predefinite si riconfigura, offrendo una perfetta ergonomia secondo le sue specifiche fisiche. La realtà aumentata nel suo campo visivo, accresce la consapevolezza delle situazioni in tempo reale, facilitando la presa di decisioni, aumentando la sicurezza. 
Rolls-Royce è abituato a pensare l’impensabile. Recente il suo progetto di navi da carico senza equipaggi, telecomandati. Molte navi sono già dotati di telecamere in grado di vedere di notte attraverso la nebbia e la neve, e hanno sistemi per trasmettere grandi quantità di dati. Quindi è meglio avere un equipaggio di 20 marinai in mezzo a una tempesta nel Mare del Nord, o cinque addetti in una sala di controllo a terra, un po’ come i controllori aerei? C’è da scommettere che grazie a un simile ponte di comando, la Costa Concordia non avrebbe mai urtato lo scoglio di fronte all’isola del Giglio. In un prossimo futuro, la realtà aumentata e i droni saranno in grado di controllare ogni bit dei trasporti marittimi, rendendo più facile, più veloce e più sicura la navigazione, attraverso gli oceani di tutto il mondo.

Il futuro ponte di comando di un rimorchiatore

18.3.14

3D Hubs, il social network della stampa 3D


Condividere la propria stampante 3D con chi ha la necessità di utilizzarla, vicino casa. Così è nata ad Amsterdam 3D Hubs, la più grande comunity al mondo di stampanti 3D, con 3.701 stampanti iscritte in 80 paesi. La nuova piattaforma Web mette in comunicazione, i proprietari di stampanti 3D con coloro che devono stampare il proprio oggetto, preferibilmente dietro l’angolo. E così da New York a Parigi, da Amsterdam a Londra e a Berlino, spunta ancora una volta l'economia della condivisione. Nella sola Milano si contano già 68 postazioni di stampa 3D registrate. Dopo aver individuato la postazione più vicina a casa, basta inviare il file 3D dell’oggetto in formato .stl sul sito di 3D Hubs, specificando lo stampatore e il materiale scelti. Oltre al prezzo fisso per ogni oggetto stampato, si paga per ogni cm³ di materiale stampato. 3D Hubs prende una commissione del 15% su ogni ordine e in cambio si assicura che ogni file è stampabile, fa un calcolo del prezzo, e offre il pagamento sicuro. In meno di tre giorni il cliente può andare a ritirare l’oggetto pronto, o farselo spedire a casa. Non solo, oltre ai messaggi e richieste sul sito, in ogni città omologata, è nominato un 3D Hubs Major che organizza eventi per far incontrare i makers della rispettiva città. 
La stampa 3D libera la creatività di ciascuno, come ad esempio gli originali esempi di bigiotteria (foto). E così designer, architetti, makers e artisti, che non possiedono né una stampante 3D né le conoscenze tecniche per usarla, possono stampare ad un prezzo conveniente le proprie creazioni. “La stampa 3D è in procinto di fare per la fabbricazione del prodotto, ciò che Internet ha fatto per la distribuzione della musica, e siamo qui per facilitare questa rivoluzione" spiega Brian Garret cofondatore con Bram de Zwart di 3D hubs (video), due ex-dipendenti della statunitense 3D Systems, leader mondiale delle stampante 3D.

La stampa 3D on demand con 3D Hubs

15.3.14

Matra AGT, la prima bici con cambio automatico


Tu pedali e lei cambia le velocità da sola, grazie al suo cambio automatico sequenziale. Il sensore posto sulla ruota posteriore calcola la velocità, l'intensità della pedalata e il dislivello della strada, e sceglie il tipo di rapporto da utilizzare tra i sette a disposizione. Ad ogni fermata al semaforo, come per le auto, si rimette automaticamente in prima. Il sistema della francese Matra, basato sulla tecnologia AGT (Automatic Gear Transmission), è alimentato elettricamente, ma la batteria del cambio non ha bisogno di essere ricaricata, grazie a una dinamo posta nella ruota anteriore. Prevista per un uso cittadino, questa soluzione migliora notevolmente il comfort. Sull'argomento delle bici innovative, Futurix aveva anche pubblicato Mando footloose, l'e-bike pieghevole senza catena e relativo video.

13.3.14

The Duel: la sfida uomo-robot a ping pong

Una sfida inedita tra il braccio robotico Kuka più veloce del mondo, e Timo Boll uno dei migliori giocatori di tennis tavolo di tutti i tempi. Impressionante la rapidità, l’agilità, la precisione e l’intelligenza tattica del robot, passando dal dritto al rovescio con grande facilità: una visione realistica dello stato dell'arte della robotica, e di ciò che sarà in grado di fare in futuro. Boll alla fine vince di poco per l’impossibilità del robot, di riprendere un rimbalzo troppo alto. Per la sua difesa, il braccio robotico è stato tuttavia progettato, per confezionare scatole d’imballo, e non per giocare a ping pong. Dopo la sfida uomo-computer a scacchi del 1995, il duello dell’11 marzo in Cina, per celebrare l’apertura di una nuova fabbrica della tedesca Kuka Robotics a Shanghai, segna un altro capitolo della sfida uomo-macchina, che ha sempre turbato gli scrittori di fantascienza. Da vedere assolutamente sotto lo spettacolare video HD del duello. Sull’argomento Futurix aveva già pubblicato nel 2011, I robot Wu e Kong giocano a ping pong, in Cina e relativo video.
Non meno abile il fai da te del ping pong robotico UHTTR-1, messo a punto in due anni da Ulf Hoffmann (foto e video sotto). Il braccio minimalista, che scorre su un binario, è realizzato in alluminio. Due telecamere rilevano la traiettoria della palla. Il software indica in tempo reale al braccio, dotato di ottimi servomotori, dove spostarsi e colpire di dritto o di rovescio, con un’agilità e una precisione sorprendenti. 

L’inedito duello uomo-robot a ping pong

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Il notevole braccio robotica minimalista da ping pong

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11.3.14

Goodyear Dunlop svela il pneumatico intelligente


Presentato al Salone dell’Auto di Ginevra il nuovo concept di pneumatico intelligente, con chip incorporato all’interno senza batteria, che comunica con il computer di bordo della vettura. La gomma del futuro realizzata dal leader statunitense, in collaborazione con la società tedesca Huf, consente al sistema, oltre all’identificazione, di inviare al veicolo informazioni ogni 5 secondi, sulla pressione e la temperatura del pneumatico, che il computer di bordo è in grado di elaborare. Gli algoritmi di controllo laterale e longitudinale della vettura, vengono così perfezionati automaticamente, migliorando le prestazioni di guida, come ad esempio la riduzione dello spazio di frenata, quando entra in funzione il sistema ABS, e il miglioramento della stabilità. “Mi sto sgonfiando”, potrebbe essere in un prossimo futuro l’avvertimento del vostro pneumatico, mentre state guidando. La miniaturizzazione consente ormai a un esercito di microprocessori, con sofisticati sensori, di comunicare in modo intelligente, informazioni preziosi con l’ambiente e altri oggetti: la cosiddetta “intelligenza distribuita”. Anche i materiali possono così comunicare i cambiamenti delle proprie caratteristiche fisiche: “la materia comunicante” (e-Material). Sull’argomento pneumatici Futurix aveva pubblicato nel 2011 Pneumatici Bridgestone Airless, a prova di foratura.

5.3.14

Rinspeed XchangE, il futuro su quattro ruote


Relax, ci guardiamo un bel film, mentre l’auto guida da sola! Fantascienza? No, il futuro è già presente da domani al Salone dell’Auto di Ginevra, con la concept car Rinspeed XchangE, con pilota automatico, costruito sulla base della Tesla Model S interamente elettrica. Secondo il buon senso di Rinspeed, la nota casa elvetica, se le auto possono muoversi autonomamente, perché restare ancorati a uno schema di abitacolo tradizionale? Detto fatto! L’interno si può trasformare da un salotto relax, in un mini cinema, fino a un ufficio viaggiante, grazie alla partnership di Regus. All’insegna dell’ergonomia, i sedili possono essere spostati, ruotati, reclinati, regolati fino a venti combinazioni diverse, ispirandosi alla Business Class degli aerei. Una tecnologia di tipo RFID riconosce poi il conducente e predispone l’abitacolo secondo le sue preferenze, e il piantone tradizionale del volante, è sostituito da un sistema elettronico, che gli permette di cambiare posizione lungo il cruscotto. Diverse le sperimentazioni in corso sulle auto a guida automatica da Google a Volvo e Nissan, ma “Finora quasi nessuno ha studiato soluzioni dal punto di vista del conducente e dei passeggeri" spiega Frank Rinderknecht, Ceo di Rinspeed, che vuole ridefinire il concetto di mobilità del futuro. Altri dettagli sono disponibili sulla precedente anticipazione di Futurix Rinspeed XchangE, l’auto diventerà un salotto. Non mancare il video HD sotto.

Business Class su quattro ruote con Rinspeed XchangE

3.3.14

Moov, un personal trainer tascabile rivoluzionario

Nel panorama inflazionato di orologi fitness tracker, spunta l’innovativo Moov, il primo allenatore virtuale farcito di sensori di movimento 3D con intelligenza artificiale, in grado di studiare l’utente e fornire un feedback audio in tempo reale, con consigli utili durante l’allenamento, sostituendo così il personal trainer. Moov offre non solo una funzionalità impressionante, ma un approccio unico. Infatti oltre al monitoraggio del movimento e dei dati, come le calorie bruciate e la frequenza cardiaca, vanta un feedback costante. In più delle istruzioni visive sull’iPhone, da consigli audio negli auricolari, per migliorare l’allenamento (video), come avere un allenatore accanto, che ti dice non solo che cosa fare ma come farlo meglio! Moov utilizza sensori a 9 assi (accelerometro, giroscopio, magnetometro). Accoppiando l'hardware con il software, Moov è in grado di ricostruire in 3D l’esatto movimento, la stessa tecnologia usata nei missili strategici. L’intelligenza artificiale si adatta al contesto e fornisce istruzioni personalizzate, utilizzando algoritmi proprietari per trasformare i dati in informazioni. Il dispositivo comunica con l'App, che poi si sincronizza con gli auricolari.
Il capolavoro di miniaturizzazione e lo splendido design minimalista di moov, non lo limita ad essere portato solo al polso come un orologio, ma anche posto sulla caviglia, al braccio e persino sulla pedaliera della bici (foto) e la mazza da golf. Fissato a una scarpa di jogging, ad esempio, consente non solo di analizzare la cadenza, ma anche l’impatto al suolo della scarpa (foto) per aiutarvi a migliorare la vostra falcata, riducendo il rischio di lesioni provocate da una scarsa tecnica. Moov, la startup californiana fondata da un ex ingegnere d’Apple e da due ex esperti di sensori in Microsoft, ha programmato il lancio per l’estate. Il dispositivo è previsto per jogging, nuoto, mountain bike, pesi, boxe e più avanti per lo yoga, e il golf. Tuttavia si può già preordinare sul sito di Moov. Sull’argomento Futurix aveva già pubblicato nel novembre 2013, Zepp Labs analizza il tuo rovescio o swing in 3D.

Il personal trainer sempre con te con Moov