28.3.15

Le farfalle e le formiche bioniche di Festo


Dopo i vari robot gabbiano, libellula, proboscide e canguro, ispirati fedelmente alla natura, la famiglia di robot animali creati dall’innovativa società di robotica tedesca Festo, si allarga. Ecco i robot formica BionicANTs dotati di intelligenza collettiva e il robot farfalla, che saranno presentati alla prossima Hannover Messe del 13 aprile. L'obiettivo dei progetti è quello di creare operai intelligenti in grado di lavorare in modo efficiente, nelle fabbriche del futuro, adattandosi alle diverse esigenze produttive. Non solo Festo la ricalcato la delicata anatomia della formica, una delle creature viventi più organizzati sulla Terra, ma per la prima volta, ha riprodotto il loro comportamento cooperativo, utilizzando complessi algoritmi di controllo. 
Le formiche artificiali BionicANTs lavorano sotto regole chiare, comunicano tra loro e coordinano azioni e movimenti, dimostrando così come i singoli componenti autonomi, possono risolvere un compito complesso insieme, lavorando dentro un sistema globale. Non solo il comportamento cooperativo delle formiche artificiali è incredibile, ma il loro metodo di produzione è unico. I componenti stampati in 3D MID, con la sinterizzazione laser, integrano strutture di conduttori visibili nel processo, assumendo quindi, design e funzioni elettroniche allo stesso tempo. Gli attuatori utilizzati nelle articolazioni delle zampe, e nella pinza anteriore per spostare gli oggetti, sfruttano i vantaggi della tecnologia piezoelettrica, che ha bisogno di poca energia, e consente un controllo rapido e preciso. Un modulo radio sull'addome consente alle formiche di comunicare tra loro, mentre una videocamera stereo 3D nella testa consente la visione. Un sensore ottico a infrarossi sul lato inferiore registra la distanza coperta, mentre le antenne servono a ricaricare le batterie. Un capolavoro di miniaturizzazione, veri e propri gioielli high-tech, che sono la piattaforma ideale come base di ricerca, per la sperimentazione di nuove tecnologie. 
Con le sue farfalle eMotionButterflies (foto), di soli 32 grammi, 2 servomotori, l’elettronica e 2 piccole batterie, invece, Festo compie un nuovo passo in materia di miniaturizzazione. Anche le farfalle utilizzano comportamenti collettivi tramite un sistema di rete intelligente. Un sistema GPS interno, con dieci videocamere a raggi infrarossi ad alta velocità, disposto nello spazio in cui volano le farfalle, che hanno due marcatori sul corpo. La posizione di ogni farfalla è inviata ad un computer master, che coordina i movimenti delle farfalle, impedendo loro di entrare in collisione. Di Festo Futurix ha pubblicato SmartBird, il gabbiano robot e video, BionicOpter, la libellula bionica e video, BionicKangaroo, il robot canguro e la proboscide bionica (video). Da non mancare i due video HD sotto.

Formica bionica

Farfalla bionica

25.3.15

I robot nei fast food?


Il tuo McDonald come una catena di montaggio? Probabile? Si, secondo il recente rapporto americano di Cornerstone Capital Group, impresa specializzata in servizi finanziari: ha senso fiscale per le aziende di fast food, di sostituire i dipendenti umani con i robot. L'aumento dei prezzi dei generi alimentari, a causa dei cambiamenti climatici, e l'impatto della legge sanitaria Obamacare, che potrebbe aumentare il costo del lavoro, sono i due fattori ritenuti come i principali responsabili, di una presa di potere dei robot nei fast food. I costi del cibo e del lavoro rappresentano il 60-70% della spesa in uscita, e l’aumento del prezzo dei pasti è impensabile in un settore votato al low cost. Eppure, secondo John Wilson, responsabile di Cornerstone Capital, dovremmo aspettarci di vedere i robot nei ristoranti veri e propri, solo tra una decina d’anni, mentre nei fast food sarebbe già tutto pronto. Sotto il video del robot giapponese in azione.
Il fenomeno fa parte di un trend già in atto. Una società di robotica con sede a San Francisco, prevede di cambiare le regole del gioco, con una macchina industriale che potrebbe sfornare più di 360 hamburger al minuto. L'Università di Oxford in un recente studio, ha concluso che per il 92%, la confezione dei cibi nei fast food sarà automatizzata nei prossimi anni. In Amazon sono già 10 mila i robot al lavoro, per elaborare gli ordini dei clienti. Sempre secondo l’Università di Oxford, il 47 per cento di tutti i posti di lavoro degli Stati Uniti, potrebbe essere automatizzato entro i prossimi 20 anni. 
E in casa? La tendenza del momento è riscoprire il piacere di cucinare tra le mura domestiche. Fioriscono i blog di cucina, ricette, corsi e altri Master Chef in televisione. Il cuoco robot in casa? Ecco il nuovo Moulinex Cuisine Companion (foto). Questo innovativo robot multifunzione, mescola, trita, frulla, impasta, soffrigge, cuoce e cucina anche al vapore con un semplice click, realizzando ogni tipo di piatto, dai più semplici ai più elaborati, in maniera facile e intuitiva (al miglior prezzo su Amazon, sotto). Sull’argomento robot, Futurix aveva già pubblicato Baristi robot che preparano cocktails, in crociera e video, Romeo, il prossimo robot domestico, e L’inedito duello uomo-robot a ping pong (video). 

Video

21.3.15

La futuristica cinematic reality di Magic Leap


Delle interfacce 3D che galleggiano davanti allo sguardo, dei robot che trasformano l’ufficio in un campo di battaglia: l’ultimo video Just another day in the office at Magic Leap presentato dalla startup statunitense ha dell’incredibile! Da quando ha fatto l’oggetto di un finanziamento massiccio da parte di Google, Magic Leap intriga non poco, e la sua rivoluzionaria tecnologia, è avvolta da un alone di mistero. Magic Leap, oltre la realtà aumentata, pubblicato l’anno scorso da Futurix, ne spiega la tecnologia e la storia, che consentiranno di liberarci dai display. “Sarà un razzo per la mente” spiega Rony Abovitz fondatore di Magic Leap, “che potrebbe un giorno sostituire non solo gli smartphone, ma tutti gli schermi della nostra vita”. Abovitz ha scelto il nome di cinematic reality, nel tentativo di separare la sua tecnologia, dalla realtà aumentata, e realtà virtuale che descrive come "vecchi termini". 
Nel video, ci aspetta un giorno in ufficio con Magic Leap. La casella di posta Gmail si apre in uno schedario a mezz’aria (foto), davanti allo sguardo. Un’occhiata veloce ai messaggi e poi il protagonista fa partire un gioco, cliccando a distanza col dito una giostra virtuale (foto). L’ufficio è invaso da robot killer (foto), che egli s’impegna a uccidere, impugnando un’arma futuristica reale. Poco è autentico, ma l’impressione è che la simulazione e il mondo reale, si fondono alla perfezione. L'utente può interagire tra il mondo reale, e gli oggetti virtuali, con una grafica mozzafiato. L’esperienza del videogame nella clip, è stata sviluppata in collaborazione con Weta workshop, lo studio dietro a film come Il Signore degli Anelli: la simulazione di un campo di battaglia, sfruttando oggetti reali e realtà aumentata. L’applicazione del videogame è solo il dessert di una tecnologia, che sarà capace al quotidiano, di fare vivere i contenuti d’Internet, di fronte agli occhi dell’utente, senza la necessità di tirar fuori il proprio smartphone, o di accendere il computer. 
La tecnologia del prototipo è stata tenuta strettamente segreta, ma è pensata per essere una sorta di proiezione sulla retina dell’occhio, che si è evoluto nel corso degli ultimi anni. E 'stata chiamata iperrealista dalle persone che l'hanno provata, e abbastanza rivoluzionaria, da aver attratto artisti del calibro di Neal Stephenson, visionario autore di fantascienza. Sull’argomento Futurix aveva già pubblicato HoloLens, la magica interfaccia da fantascienza di Microsoft e video demo. Da non mancare l’impressionante video HD sotto, che stuzzicherà sicuramente la vostra immaginazione!

Video

17.3.15

Quell promette di alleviare il dolore


Dimenticate la morfina, i medicinali e altre droghe. Arriva Quell, il primo dipositivo antidolori al mondo da indossare, nel suo genere, clinicamente dimostrato di alleviare il dolore cronico con il semplice tocco di un pulsante. Una fascia che racchiude una neurotechnologia avanzata. Ben 100 milioni di americani soffrono di dolore cronico. Quell è un piccolo dispositivo elettronico, che una volta indossato sulla parte superiore del polpaccio, sotto il ginocchio, utilizza la tecnologia TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation technology). Molte donne in cerca di sollievo durante il travaglio, hanno usufruito con successo della stimolazione nervosa elettrica transcutanea. A differenza della sensazione d’euforia rilasciata dai prodotti farmaceutici, la tecnica impiegata non provoca dipendenza. 
Quell stimola i nervi sensoriali nel polpaccio, attraverso i due elettrodi a contatto diretto con la pelle. I nervi trasportano gli impulsi neurali al cervello, che a sua volta blocca i segnali di dolore in tutto il corpo, rilasciando gli oppioidi endogeni (antidolorifici naturali) nella colonna vertebrale. Il sollievo arriva in appena 15 minuti. "Mi piace dire che è come una porta Usb nel vostro sistema nervoso centrale", spiega Frank McGillin, general manager di Quell, prodotto da NeuroMetrix Inc. fondata nel 1996 come spin-off presso il Massachusetts Institute of Technology. Il dispositivo è abbinato via Bluetooth ad un App sull’iPhone o l’iPad, per monitorare la terapia e la qualità del sonno, mentre un accelerometro regola il dispositivo in modalità sleep quando il corpo è a riposo, durante la notte. Già approvato dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti, per essere venduti come dispositivo medico, è ora in fase di lancio su Indiegogo, dove si può preordinare. Il prodotto sarà disponibile purtroppo solo negli Stati Uniti e in Canada, in attesa d’approvazione in sede europea a fine anno.

Video

12.3.15

Apple contaminata dalla moda


Apple è cambiata! Dopo le 12 pagine di pubblicità del numero di marzo di Vogue America (foto), la pubblicazione sulla rivista cinese di moda East Touch, e il suo debutto a Parigi l’anno scorso, con Karl Lagerfeld, il direttore creativo di Chanel e Fendi, la direttrice di Vogue, Anna Wintour, e Jonathan Ive (foto), Apple ufficializza il suo ingresso nel mondo della moda, con l’orologio Apple Watch. Il debutto sui magazine fashion è una chiara strategia marketing di Apple, che potrebbe ritorcersi contro nel momento in cui, molti utenti rimangono fedeli al suo leggendario design. Cosa rimane della filosofia minimalista e zen alla Steve Jobs? Per il lancio dell’iPhone 6, Apple aveva invitato, per la prima volta, dei giornalisti di moda e delle fashion blogger. 
I segnali della svolta fashion di Apple iniziano, con l’assunzione del designer australiano Marc Newson, noto per le sue tendenze modaiole, che probabilmente avrà influenzato il design dell’orologio, e di dirigenti di aziende legate alla moda, come Paul Deneve, ex amministratore delegato di Yves Saint Laurent, e Angela Ahrendts, Ceo di Burberry. Risultato? L’Apple Watch è solo l’ultimo feticcio fashion. Dall’iPhone 5s in poi, ecco l’introduzione del colore oro, simbolo per eccellenza del mercato del lusso e della moda. E se il vero lusso, invece, fosse essere se stessi? Il mercato del lusso e il design non vanno d’accordo. E’ difficile trovare prodotti di buon gusto e di design nel mondo del lusso. Anche per il nuovo MacBook da 12” presentato alcuni giorni fa, peraltro che ridefinisce la categoria dei portatili, essendo il più sottile di sempre (foto), non poteva mancare il colore oro. Durante l’annuncio i commenti più gettonati erano “Come ho fatto a vivere senza MacBook dorato finora?” Il Fashion sfida il ciclo di aggiornamento dei prodotti, che diventa meno frequente. Quindi, come si fa a sostenere l’acquisto di nuovi prodotti se non con la moda, che per definizione è effimera e irrazionale.  
Come reagisce il mondo degli orologi davanti all’ultimo feticcio della moda? Una netta bocciatura arriva dal presidente della Patek Philippe, una delle storiche aziende svizzere: "Non fa parte del nostro mondo, qualsiasi cosa esso sia. Questo prodotto ha una vita breve, a differenza degli orologi meccanici svizzeri che durano in eterno e non invecchiano mai”. “L’unica costante della vita è il cambiamento” diceva Buddha, ma per i fan Apple della prima ora, amanti anche del good design così caro a Steve Jobs, che faceva in gran parte la differenza sul mercato, nonostante i prezzi più cari, è difficile da digerire. Chi sa se il capo carismatico della Mela, avrebbe permesso una simile deriva? Peccato. Da quel ruolo visionario dell’era Jobs, Apple è diventata un’enorme macchina a far soldi. La Watch edition in oro a 18 carati, con prezzi da 10 mila dollari in su, porterà più soldi nelle casse di Cupertino, che tutti gli altri modelli messi insieme. Business is business! 

9.3.15

Knyttan, lo stilista sei tu


Avete mai desiderato di progettare la vostra sciarpa o maglione? E se fosse il vero lusso esprimere un gusto personale? L’avete sognato Knyttan l’ha fatto! “La personalizzazione di massa può essere il futuro della moda” afferma Ben Alun-Jones cofondatore della startup londinese Knyttan che punta sulla creatività delle persone, rivoluzionando il concetto di fashion, con la produzione di pezzi unici. “L'idea è di democratizzare la moda”, spiega Alun-Jones. Knyttan inserisce persino il nome dell’autore sull’etichetta. Per la startup londinese, la moda è individualità. Ci esprimiamo attraverso i vestiti che indossiamo, che però sono ideati da altri. E se ci fosse un modo diverso, interagendo con i nostri gusti, di personalizzarli? La moda è sempre stata riluttante ad abbracciare le nuove tecnologie. 
La stessa macchina Stoll per maglieria industriale standard, utilizzata dalle pi˘ grandi case di moda in tutto il mondo, come Burberry e Benetton, è stata in realtà “dirottata” dal software proprietario di Knyttan, che consente su richiesta, di realizzare un design diverso ad ogni momento. Il segreto sta proprio nel software: nasce un nuovo modello di business. Tutti i prodotti sono realizzati nei migliori filati di lana Merino italiana. Knyttan lavora con diversi fashion designer per creare delle linee guida, che i clienti possono personalizzare tramite l'applicazione. Oltre al proprio disegno originale per i più creativi, si può iniziare da un pattern predefinito, e dopo aver scelto i colori preferiti, si deforma in punta di dito dal tablet, in tempo reale a proprio piacimento, la trama grafica suggerita (vedi video e gif). I clienti possono venire nel negozio Knyttan (foto) a Somerset House, definita la Fabbrica del Futuro, nel centro di Londra, per assistere alla creazione del proprio capo, o possono configurare l’ordine online, convertito in codice macchina. La produzione di una sciarpa richiede 20 minuti. 
In principio, il precursore assoluto fu il futurologo Alvin Toffler, che aveva previsto nel suo libro visionario “La terza ondata” (The Third Wave) del 1980, la rottamazione della produzione standardizzata, e la nascita dei prodotti su misura, resi possibili grazie all’evoluzione tecnologica di computer e software. Fu anche il primo a coniare il termine di prosumer: contrazione di producer e consumer. In futuro produrremo sempre più quello che consumiamo, secondo i propri gusti e necessità. Da vedere il video sotto. Sull’argomento Futurix aveva pubblicato nel 2013 Lifestyle condiviso, verso nuove esperienze di consumo.

Video

6.3.15

Artiphon Instrument 1 suona qualsiasi strumento


Può essere suonato come chitarra, pianoforte, contrabbasso, batteria e persino violino: questo rivoluzionario strumento digitale touch multiuso, per nuove generazioni, consente di creare musica in modo intuitivo, e riprodurre qualsiasi suono. “Crediamo che chiunque possa fare musica” spiega Mike Butera, fondatore e Ceo della startup Artiphon di Nashville, “La nostra tecnologia brevettata permette un nuovo tipo d’esperienza musicale all’insegna dell’esplorazione e della creatività”. Grazie al suo gradevole design minimalista ergonomico, è completamente ambidestra, e può essere tenuto comodamente in più posizioni. 
Nel loro video di presentazione (sotto), gli ideatori insistono sull’aspetto ludico dello strumento, che connesso al Mac, all’iPad e all’iPhone, può essere utilizzato dai ragazzi, ma che offre in ogni caso infinite possibilità a musicisti esperti. Ovviamente nessun musicista professionista baratterebbe mai la sua chitarra, o il suo violino, per questo strumento ibrido. Ma la resa che non sarà mai quella di uno strumento originale, è compensato dalla sua estesa praticità. Funziona con qualsiasi software compatibile MIDI, ed è possibile persino concepire il proprio strumento originale. Il progetto in fase di lancio su Kickstater, sta ottenendo un finanziamento di grande successo.

Video

3.3.15

Il futuro all’orizzonte 2025 di Microsoft


Microsoft immagina il futuro nel suo nuovo video Productivity Future Vision: un mix di grandi schermi di vetro e lavagne interattivi, tablet e computer ultrasottili, realtà aumentata, ologrammi e altri assistenti digitali virtuali e bracciali smart, da far sognare i più accaniti tecno-entusiasti. Una visione che punta sull'interconnessione di tutti i dispositivi, nella rapida circolazione delle informazioni, e che sintetizza come le tecnologie emergenti trasformeranno la nostra vita quotidiana da cui a 10 anni. Se guardiamo al passato, solo dieci anni fa eravamo senza smartphone e tablet, e solo cinque anni fa, la tecnologia da indossare sembrava qualcosa di futuribile. 
Nel video della casa di Redmond, la lavagna digitale in laboratorio, crea uno spazio intelligente multi-utente, che consente ai membri del team di lavorare sui problemi da risolvere, in modo collettivo. Lola, fuori sede, appare sulla lavagna interagendo con i collaboratori, e manipolando gli stessi contenuti come se fosse nella stanza con loro. Kat, invece, la giovane biologa studiosa delle alghe, è guidata durante la sua immersione sub programmata, da cippi piramidali virtuali, che segnalano all’occorrenza il nome dei vari esemplari incontrati (foto): un bell’esempio di realtà aumentata sott’acqua! Nel campo visivo della sua maschera in alto a destra appaiono dati utili, come il tempo trascorso e la pressione rimasta nella bombola d’ossigeno. 
Monitor e tablet sono finalmente senza cornice, con interfaccia minimalista. Al di là del touchscreen appaiono comandi vocali e gestuali. Per trasferire un’immagine dal tablet al computer, basta farla scivolare col dito verso di esso. Spunta un tablet morbido, da utilizzare da entrambi i lati, che si apre come un libro. Una delle idee più interessanti, rimane la proiezione olografica 3D interattiva che appare da uno schermo da tavolo. L’ologramma è dello stesso tipo del dispositivo di realtà aumentata di Microsoft HoloLens, pubblicato da Futurix, ma senza visore! Da non mancare l’impressionante video in 4K sotto.

Video

27.2.15

Lightpaper, luce da stampare


Immaginate un libro in cui le pagine potrebbero illuminarsi, o un decoro murale in grado di diffondere luce nel vostro salotto. Due scenari del prossimo futuro, grazie all’invenzione della statunitense Rohinni: il Lightpaper, foglie di luce stampate, da applicare a qualsiasi superficie, in qualsiasi forma e per qualsiasi situazione: la luce Led più sottile del mondo! “Stampiamo la luce” spiega Nick Smoot, responsabile marketing, “l’illuminazione di oggi richiede di saldare i Led su dei circuiti. Ora puoi stampare luce su quello che vuoi”. Il segreto? Una miscela d’inchiostro e di microcospiche diodi Led, della dimensione di un globulo rosso, cento volte più piccole di quelle attuali, stampata su un substrato conduttivo sottile come la carta, sigillato da due strati esterni, che s’illumina al passaggio della corrente: una miniaturizzazione impressionante da nanotecnologia. 
Questa sorprendente tecnologia ricorda nella sua struttura gli Oled, costituiti da più strati di materiale semi-conduttore organico. Tuttavia l’invenzione di Rohinni presenta il doppio vantaggio di essere più sottile e di vantare una durata di vita superiore: circa 20 anni, oltre ad essere più economica e consumare meno corrente. Le applicazioni? Hanno solo il limite della fantasia: illuminare un logo (foto), fari per auto, segnaletica, muri, soffitti e pavimenti luminosi, display digitali, vestiti intelligenti..Più avanti magari, si potrà pensare di integrare i micro Led in oggetti stampati in 3D. Il lightpaper trasforma ogni cosa in luce: un’idea luminosa che potrebbe rivoluzionare il settore dell’illuminazione. In un altro registro Futurix aveva pubblicato nel 2009, L'altoparlante sottile come un foglio.

Video

24.2.15

Dutch Windwheel, la nuova icona del futuro ecosostenibile


Una spettacolare architettura smart a doppio anello, che supera ogni limite nell’uso di tecnologie avanzate, applicate alle energie rinnovabili e all’edilizia sostenibile. Una mega turbina eolica silenziosa alta 174 metri che ospita hotel, appartamenti e ristorante. Dove poteva nascere un simile progetto, se non in Olanda, il paese dei tradizionali mulini a vento, e più esattamente nella città di Rotterdam il più grande porto d’Europa. “È il più innovativo mulino del mondo” scrivono sul sito ufficiale. Dutch Windwheel è un'iniziativa della Dutch Windwheel Corporation, un consorzio di aziende con sede a Rotterdam, che poneva due obiettivi chiave: sostenibilità e design innovativo. L’anello interno ospita 72 appartamenti, 160 camere d’albergo, e un ristorante panoramico, con vista sulla capitale architettonica dei Paesi Bassi, che per l’occasione diventerà ancora più attrattiva. Mentre nell’anello esterno 40 cabine rotanti che si muovono su rotaie, formano una gigantesca ruota panoramica con vista mozzafiato di Rotterdam. 
La grande novità tecnologica si trova però al centro della struttura. Più che una turbina eolica, un convertitore d’energia eolica elettrostatica, senza pale e parti meccaniche in movimento, che sfrutta la tecnologia EWICON ((Electrostatic Wind Energy Converter) sviluppata dalla TU Delft University. Una griglia di tubi d’acciaio dotati di elettrodi e ugelli, rilasciano nell’atmosfera particelle d’acqua caricate positivamente, che spazzate via dal vento, cambiano la tensione del dispositivo creando un campo elettrico. In altre parole si crea energia mediante lo spostamento delle particelle. Risultato? Rispetto alle turbine classiche a tre pale, i vantaggi sono numerosi: funzionamento silenzioso, meno usura e costi di manutenzione inferiori. Non mancano anche, una sottile pelle fotovoltaica sulla parte superiore, un efficiente sistema per il riciclo dell’acqua piovana, e lo sfruttamento dei rifiuti organici per produrre biogas. Inoltre Windwheel vanta altre tecnologie avveniristiche come le pareti intelligenti di vetro che includono uno strato virtuale d’informazioni (foto).

21.2.15

Puncho, il guanto da boxe digitale


Nemmeno il guanto da boxe sfugge alla rivoluzione digitale. E’ l'ultimo esempio di tecnologia da indossare, nel mondo dello sport. Il guanto utilizza dei sensori integrati e un display flessibile Oled, per visualizzare i risultati. Puncho è in grado di quantificare la forza, la velocità e l'impatto dei pugni. Un App dedicata visualizza i risultati e le statistiche, sullo smartphone via Wi-Fi, che possono essere archiviati online, per il confronto con altri atleti. L’idea è di aiutare i pugili a misurare e migliorare le proprie prestazioni. Il progetto sviluppato dallo studio Emami Design di Berlino ha vinto il Red Dot Award 2014 nella categoria Design Concept. Sull’argomento Futurix aveva pubblicato, nel 2013, Zepp Labs analizza il tuo rovescio o swing in 3D con uno speciale sensore applicato sul guanto da golf o il manico della racchetta, e l’anno scorso, Moov, un personal trainer tascabile rivoluzionario.

18.2.15

Tago arc, look infiniti al polso


Il bracciale cambia aspetto come il camaleonte, secondo i propri desideri: una prima, ideata dalla startup statunitense L!BERA8, che offre prospettive interessanti e inedite nel settore della moda. Nessun tasto, senza cavo e non si ricarica! Ecco Tago arc che offre grafiche infinite, grazie al suo display e-ink, programmabile dallo smartphone. “L'elettronica su circuiti stampati e display flessibili è pronta per essere introdotta nella versione commerciale finale del Tago arc” spiega Zoli Kovács, fondatore e Ceo della startup. Oltre all’e-ink (inchiostro elettronico) adoperata nei lettori di eBook, Argo utilizza la tecnologia NFC (Near Field Comunication). I tag NFC/ e-ink sono dispositivi passivi, che non consumano energia. Risultato? Il bracciale non ha bisogno di batteria. L’energia necessaria per la trasmissione delle immagini, è data dallo smartphone. La stessa e-ink consuma poco, solo durante la modifica del disegno. Il display ha una risoluzione di 150 pixel per pollice e visualizza le immagini con sfumature in 16 scale di grigio. Al momento il dispositivo è compatibile solo con gli smartphone Android abilitati NFC. 
Gli utenti del Tago potranno creare e caricare i propri disegni, pattern, o foto scattate dal proprio smartphone, sul loro braccialetto tramite l’app gratuita. Ci sarà anche un mercato per il download e l'acquisto di immagini e disegni, di altri creativi della comunità sul negozio virtuale. L’app Tago è dotata di un editor d’immagini di facile uso, che rende il processo di progettazione e di caricamento della grafica semplice per gli utenti. Argo arc può essere preordinato sul sito di crowdfunding Indiegogo. Sull’argomento Futurix aveva pubblicato Neclumi, la collana diventa virtuale e interattiva. Argo arc è un esempio significativo di come la wearable technology, potrebbe offrire alcuni servizi utili in futuro. Si avvicina il giorno in cui potremo personalizzare i nostri vestiti, con un semplice tocco, come nel video La polo del futuro secondo Lacoste, perché come diceva saggiamente Buddha “L’unica costante della vita è il cambiamento”.

Tago demo

16.2.15

Il futuristico Musée des Confluences di Lione


Il nuovo museo di Lione, progettato dallo studio viennese Coop Himmelb(l)au, che assomiglia a una grande astronave interstellare uscita da Star Trek, si trova sulla punta di una penisola artificiale, alla confluenza dei due fiumi Rodano e Saona: il nuovo Guggenheim? Non passa inosservata, infatti, l’icona della Lione del XXI secolo, che segna l'ingresso in città da sud, con la sua architettura deconstrutivista, di volumi frammentati e superfici spezzate, che si distende su ben 180 metri lunghezza, 90 di larghezza e 37 m d’altezza. Il pubblico entra nel museo dalla monumentale scala, accolto da una piazza urbana inondata di luce naturale: il Crystal, una complessa cupola di acciaio e vetro. Suggestivo il Gravity Well, il punto centrale in cui la copertura di vetro si deforma, come aspirato in un vortice da un buco nero. Più avanti ecco il Cloud con la sua struttura sfaccettata di lastre d’acciaio inox, che coprono la struttura metallica di supporto. Ospita su tre livelli, sette esposizioni temporanee e tre gallerie permanenti. Il basamento ci cemento armato invece, ospita i due auditorium, i laboratori e le aree di servizio. 
Il Musée des Confluences non vuole essere il tempio esclusivo di un'elite colta, ma un luogo pubblico che fornisce l'accesso alla conoscenza della nostra epoca. Inaugurato prima di Natale, è una struttura interdisciplinare che interpreta l'antropologia, l'etnologia e le scienze naturali, attraverso mostre narrative del genere umano, dalla nascita dell'universo. "Raccontiamo la storia dell'uomo dalle sue origini ai giorni nostri", spiega Hélène Lafont-Couturier direttrice del Museo, che contiene più di 2 milioni di reperti. La missione del Musée des Confluences, ribattezzato dagli stessi architetti che l’hanno concepito “nuvola trasparente della conoscenza”, mira anche a favorire l'accesso del pubblico alla cultura, grazie alla sua architettura avveniristica. Da vedere sotto il video HD della visita.

Video HD

12.2.15

Spot, l’impressionante cane robot di Boston Dynamics


Dotato di uno spiccato senso dell’equilibrio, corre, sale scale e colline. Ecco Spot, l’evoluzione della specie dei robot a quattro zampe Big Dog, della statunitense Boston Dynamics acquistato nel 2013 da Google. Spot è un robot a quattro zampe di 73 kg, progettato per essere al proprio agio, sia in ambienti interni che in spazi aperti. È alimentato da energia elettrica, e azionato da un impianto idraulico. I suoi sensori nella testa, lo aiutano a navigare e negoziare terreni accidentati. 
Mentre il Santo Graal della robotica è spesso visto come un umanoide a due gambe, un robot a quattro zampe è quasi altrettanto versatile, e molto più stabile. Infatti, Spot è notevolmente agile su terreni impervi, sulle scale, su e giù per le colline, con la grazia di una capra di montagna, e può fare jogging a fianco di un partner (foto). Straordinaria soprattutto, la sua facoltà di ristabilire l’equilibrio barcollando, dopo aver ricevuto un potente calcio sul fianco, molto simile alla reazione di un essere vivente, nella stessa situazione: persino un po’ inquietante! Futurix aveva pubblicato nel 2008, Robot BigDog: la perfezione su quattro zampe. Da non mancare il video HD sotto.

Spot video

10.2.15

Zipperbot, il microrobot da indossare


L’Atlas robot di DARPA è in grado di rispondere ai disastri, il Saffir dell’US Navy può spegnere gli incendi. I robots vengono già utilizzati dai produttori, per costruire cose incredibili. A quando l’automatizzazione dei piccoli gesti della vita quotidiana? Nike ha promesso di commercializzare quest’anno, le sue scarpe Nike Mag autoallaccianti, di Ritorno al futuro 2 (pubblicato da Futurix). Ideato dal Personal Robots Group del MIT, fautore del “vivere meglio con i robots”, la cui filosofia mira a portare miglioramenti reali per le persone, nel quotidiano, ecco Zipperbot un microrobot in grado di aprire e chiudere una cerniera a lampo, in automatico! 
Il Zipperbot rimane un esperimento, ancora da miniaturizzare, ma i ricercatori sperano di indicare un futuro in cui la robotica, sarebbe al servizio delle attività tipicamente umane ai livelli più banali, come ad esempio in questo caso, i vestiti. Zipperbot potrebbe essere utile per le persone disabili e ogni situazione in cui aprire o chiudere la cerniera diventerebbe fastidioso, magari con i guanti sulle mani. Zipperbot è solo una parte del programma Sartorial Robotics del MIT (Massachusetts Institute of Tecnology). sull’argomento Futurix aveva già pubblicato nel 2013, MagZip, la zip con una mano sola.

Zipperbot video

7.2.15

Il futuro aeroporto di Zaha Hadid a Pechino

Il nuovo terminal passeggeri nel distretto di Daxing a sud di Pechino, progettato dal noto studio londinese Zaha Hadid Architects, in collaborazione con la parigina ADP Ingegneria, che ospiterà 45 milioni di passeggeri all'anno, sarà il più grande aeroporto del mondo. L’esistente Capital Airport di Pechino, completato nel 2008, infatti, sta già superando la capacità prevista. L’architettura del futuro terminal è una delle più sorprendenti in materia di aeroporto. Visto dall’alto si configura a forma di stella marina, in cui su ogni braccio approdono gli aerei, che dal punto di vista funzionale, richiede meno tempo per raggiungere la propria porta d’imbarco. L’anticonformista interno, imponente e monumentale per dimensioni, è allo stesso tempo elegante per la dolcezza delle linee sinuose ad arco del soffitto e dei suoi raccordi. 
“Il nuovo terminal sarà adattabile e sostenibile, operando in molte configurazioni differenti, dipendenti dalla variazione del traffico aereo e passeggeri quotidianamente". ha dichiarato l’architetto irachena Zaha Hadid. Sarà al 100% alimentato da energia rinnovabile, e integrerà un hub di trasporto multimodale con collegamenti diretti a servizi ferroviari locali e nazionali, compresa la linea ad alta velocità. L'intero aeroporto sarà completato nel 2018, per un budget previsto di ben 13,8 miliardi di dollari.