24.2.15

Dutch Windwheel, la nuova icona del futuro ecosostenibile


Una spettacolare architettura smart a doppio anello, che supera ogni limite nell’uso di tecnologie avanzate, applicate alle energie rinnovabili e all’edilizia sostenibile. Una mega turbina eolica silenziosa alta 174 metri che ospita hotel, appartamenti e ristorante. Dove poteva nascere un simile progetto, se non in Olanda, il paese dei tradizionali mulini a vento, e più esattamente nella città di Rotterdam il più grande porto d’Europa. “È il più innovativo mulino del mondo” scrivono sul sito ufficiale. Dutch Windwheel è un'iniziativa della Dutch Windwheel Corporation, un consorzio di aziende con sede a Rotterdam, che poneva due obiettivi chiave: sostenibilità e design innovativo. L’anello interno ospita 72 appartamenti, 160 camere d’albergo, e un ristorante panoramico, con vista sulla capitale architettonica dei Paesi Bassi, che per l’occasione diventerà ancora più attrattiva. Mentre nell’anello esterno 40 cabine rotanti che si muovono su rotaie, formano una gigantesca ruota panoramica con vista mozzafiato di Rotterdam. 
La grande novità tecnologica si trova però al centro della struttura. Più che una turbina eolica, un convertitore d’energia eolica elettrostatica, senza pale e parti meccaniche in movimento, che sfrutta la tecnologia EWICON ((Electrostatic Wind Energy Converter) sviluppata dalla TU Delft University. Una griglia di tubi d’acciaio dotati di elettrodi e ugelli, rilasciano nell’atmosfera particelle d’acqua caricate positivamente, che spazzate via dal vento, cambiano la tensione del dispositivo creando un campo elettrico. In altre parole si crea energia mediante lo spostamento delle particelle. Risultato? Rispetto alle turbine classiche a tre pale, i vantaggi sono numerosi: funzionamento silenzioso, meno usura e costi di manutenzione inferiori. Non mancano anche, una sottile pelle fotovoltaica sulla parte superiore, un efficiente sistema per il riciclo dell’acqua piovana, e lo sfruttamento dei rifiuti organici per produrre biogas. Inoltre Windwheel vanta altre tecnologie avveniristiche come le pareti intelligenti di vetro che includono uno strato virtuale d’informazioni (foto).

21.2.15

Puncho, il guanto da boxe digitale


Nemmeno il guanto da boxe sfugge alla rivoluzione digitale. E’ l'ultimo esempio di tecnologia da indossare, nel mondo dello sport. Il guanto utilizza dei sensori integrati e un display flessibile Oled, per visualizzare i risultati. Puncho è in grado di quantificare la forza, la velocità e l'impatto dei pugni. Un App dedicata visualizza i risultati e le statistiche, sullo smartphone via Wi-Fi, che possono essere archiviati online, per il confronto con altri atleti. L’idea è di aiutare i pugili a misurare e migliorare le proprie prestazioni. Il progetto sviluppato dallo studio Emami Design di Berlino ha vinto il Red Dot Award 2014 nella categoria Design Concept. Sull’argomento Futurix aveva pubblicato, nel 2013, Zepp Labs analizza il tuo rovescio o swing in 3D con uno speciale sensore applicato sul guanto da golf o il manico della racchetta, e l’anno scorso, Moov, un personal trainer tascabile rivoluzionario.

18.2.15

Tago arc, look infiniti al polso


Il bracciale cambia aspetto come il camaleonte, secondo i propri desideri: una prima, ideata dalla startup statunitense L!BERA8, che offre prospettive interessanti e inedite nel settore della moda. Nessun tasto, senza cavo e non si ricarica! Ecco Tago arc che offre grafiche infinite, grazie al suo display e-ink, programmabile dallo smartphone. “L'elettronica su circuiti stampati e display flessibili è pronta per essere introdotta nella versione commerciale finale del Tago arc” spiega Zoli Kovács, fondatore e Ceo della startup. Oltre all’e-ink (inchiostro elettronico) adoperata nei lettori di eBook, Argo utilizza la tecnologia NFC (Near Field Comunication). I tag NFC/ e-ink sono dispositivi passivi, che non consumano energia. Risultato? Il bracciale non ha bisogno di batteria. L’energia necessaria per la trasmissione delle immagini, è data dallo smartphone. La stessa e-ink consuma poco, solo durante la modifica del disegno. Il display ha una risoluzione di 150 pixel per pollice e visualizza le immagini con sfumature in 16 scale di grigio. Al momento il dispositivo è compatibile solo con gli smartphone Android abilitati NFC. 
Gli utenti del Tago potranno creare e caricare i propri disegni, pattern, o foto scattate dal proprio smartphone, sul loro braccialetto tramite l’app gratuita. Ci sarà anche un mercato per il download e l'acquisto di immagini e disegni, di altri creativi della comunità sul negozio virtuale. L’app Tago è dotata di un editor d’immagini di facile uso, che rende il processo di progettazione e di caricamento della grafica semplice per gli utenti. Argo arc può essere preordinato sul sito di crowdfunding Indiegogo. Sull’argomento Futurix aveva pubblicato Neclumi, la collana diventa virtuale e interattiva. Argo arc è un esempio significativo di come la wearable technology, potrebbe offrire alcuni servizi utili in futuro. Si avvicina il giorno in cui potremo personalizzare i nostri vestiti, con un semplice tocco, come nel video La polo del futuro secondo Lacoste, perché come diceva saggiamente Buddha “L’unica costante della vita è il cambiamento”.

Tago demo

16.2.15

Il futuristico Musée des Confluences di Lione


Il nuovo museo di Lione, progettato dallo studio viennese Coop Himmelb(l)au, che assomiglia a una grande astronave interstellare uscita da Star Trek, si trova sulla punta di una penisola artificiale, alla confluenza dei due fiumi Rodano e Saona: il nuovo Guggenheim? Non passa inosservata, infatti, l’icona della Lione del XXI secolo, che segna l'ingresso in città da sud, con la sua architettura deconstrutivista, di volumi frammentati e superfici spezzate, che si distende su ben 180 metri lunghezza, 90 di larghezza e 37 m d’altezza. Il pubblico entra nel museo dalla monumentale scala, accolto da una piazza urbana inondata di luce naturale: il Crystal, una complessa cupola di acciaio e vetro. Suggestivo il Gravity Well, il punto centrale in cui la copertura di vetro si deforma, come aspirato in un vortice da un buco nero. Più avanti ecco il Cloud con la sua struttura sfaccettata di lastre d’acciaio inox, che coprono la struttura metallica di supporto. Ospita su tre livelli, sette esposizioni temporanee e tre gallerie permanenti. Il basamento ci cemento armato invece, ospita i due auditorium, i laboratori e le aree di servizio. 
Il Musée des Confluences non vuole essere il tempio esclusivo di un'elite colta, ma un luogo pubblico che fornisce l'accesso alla conoscenza della nostra epoca. Inaugurato prima di Natale, è una struttura interdisciplinare che interpreta l'antropologia, l'etnologia e le scienze naturali, attraverso mostre narrative del genere umano, dalla nascita dell'universo. "Raccontiamo la storia dell'uomo dalle sue origini ai giorni nostri", spiega Hélène Lafont-Couturier direttrice del Museo, che contiene più di 2 milioni di reperti. La missione del Musée des Confluences, ribattezzato dagli stessi architetti che l’hanno concepito “nuvola trasparente della conoscenza”, mira anche a favorire l'accesso del pubblico alla cultura, grazie alla sua architettura avveniristica. Da vedere sotto il video HD della visita.

Video HD

12.2.15

Spot, l’impressionante cane robot di Boston Dynamics


Dotato di uno spiccato senso dell’equilibrio, corre, sale scale e colline. Ecco Spot, l’evoluzione della specie dei robot a quattro zampe Big Dog, della statunitense Boston Dynamics acquistato nel 2013 da Google. Spot è un robot a quattro zampe di 73 kg, progettato per essere al proprio agio, sia in ambienti interni che in spazi aperti. È alimentato da energia elettrica, e azionato da un impianto idraulico. I suoi sensori nella testa, lo aiutano a navigare e negoziare terreni accidentati. 
Mentre il Santo Graal della robotica è spesso visto come un umanoide a due gambe, un robot a quattro zampe è quasi altrettanto versatile, e molto più stabile. Infatti, Spot è notevolmente agile su terreni impervi, sulle scale, su e giù per le colline, con la grazia di una capra di montagna, e può fare jogging a fianco di un partner (foto). Straordinaria soprattutto, la sua facoltà di ristabilire l’equilibrio barcollando, dopo aver ricevuto un potente calcio sul fianco, molto simile alla reazione di un essere vivente, nella stessa situazione: persino un po’ inquietante! Futurix aveva pubblicato nel 2008, Robot BigDog: la perfezione su quattro zampe. Da non mancare il video HD sotto.

Spot video

10.2.15

Zipperbot, il microrobot da indossare


L’Atlas robot di DARPA è in grado di rispondere ai disastri, il Saffir dell’US Navy può spegnere gli incendi. I robots vengono già utilizzati dai produttori, per costruire cose incredibili. A quando l’automatizzazione dei piccoli gesti della vita quotidiana? Nike ha promesso di commercializzare quest’anno, le sue scarpe Nike Mag autoallaccianti, di Ritorno al futuro 2 (pubblicato da Futurix). Ideato dal Personal Robots Group del MIT, fautore del “vivere meglio con i robots”, la cui filosofia mira a portare miglioramenti reali per le persone, nel quotidiano, ecco Zipperbot un microrobot in grado di aprire e chiudere una cerniera a lampo, in automatico! 
Il Zipperbot rimane un esperimento, ancora da miniaturizzare, ma i ricercatori sperano di indicare un futuro in cui la robotica, sarebbe al servizio delle attività tipicamente umane ai livelli più banali, come ad esempio in questo caso, i vestiti. Zipperbot potrebbe essere utile per le persone disabili e ogni situazione in cui aprire o chiudere la cerniera diventerebbe fastidioso, magari con i guanti sulle mani. Zipperbot è solo una parte del programma Sartorial Robotics del MIT (Massachusetts Institute of Tecnology). sull’argomento Futurix aveva già pubblicato nel 2013, MagZip, la zip con una mano sola.

Zipperbot video

7.2.15

Il futuro aeroporto di Zaha Hadid a Pechino

Il nuovo terminal passeggeri nel distretto di Daxing a sud di Pechino, progettato dal noto studio londinese Zaha Hadid Architects, in collaborazione con la parigina ADP Ingegneria, che ospiterà 45 milioni di passeggeri all'anno, sarà il più grande aeroporto del mondo. L’esistente Capital Airport di Pechino, completato nel 2008, infatti, sta già superando la capacità prevista. L’architettura del futuro terminal è una delle più sorprendenti in materia di aeroporto. Visto dall’alto si configura a forma di stella marina, in cui su ogni braccio approdono gli aerei, che dal punto di vista funzionale, richiede meno tempo per raggiungere la propria porta d’imbarco. L’anticonformista interno, imponente e monumentale per dimensioni, è allo stesso tempo elegante per la dolcezza delle linee sinuose ad arco del soffitto e dei suoi raccordi. 
“Il nuovo terminal sarà adattabile e sostenibile, operando in molte configurazioni differenti, dipendenti dalla variazione del traffico aereo e passeggeri quotidianamente". ha dichiarato l’architetto irachena Zaha Hadid. Sarà al 100% alimentato da energia rinnovabile, e integrerà un hub di trasporto multimodale con collegamenti diretti a servizi ferroviari locali e nazionali, compresa la linea ad alta velocità. L'intero aeroporto sarà completato nel 2018, per un budget previsto di ben 13,8 miliardi di dollari.

4.2.15

Immersis trasforma il vostro salotto in un'esperienza video immersiva


Immaginate di immergervi dentro l’azione del vostro film o videogame preferito, oltre i confini dello schermo, su pareti, soffitto e pavimento del vostro salotto. Immersis della startup francese Catopsys, non mira a sostituire il vostro televisore a grande schermo, ma invece di offrirvi una visione aumentata immersiva coinvolgente. Il televisore, ad alta risoluzione, rimane al centro dell’azione per l’interazione, mentre Immersis offre una visione periferica tridimensionale che copre tutta la stanza davanti allo sguardo. 
Una volta collegato al computer PC o Mac, il sistema Immersis è in grado di proiettare qualsiasi tipo di contenuto sulle pareti della stanza a 180°. E’ facile da installare e utilizzare. Questa innovativa tecnologia si adatta a 180°, alla configurazione della stanza nella quale ci si trova, creando il modello 3D dello spazio di proiezione. L’esclusiva tecnologia brevettata di Catopsys permette di conoscere la posizione di ciascun pixel 3D proiettato, ricreando la giusta prospettiva dal punto di vista dell'utente. La compatta testa sfaccettata d’Immersis montata su un esile supporto, che ricorda il film “La guerra dei mondi”, contiene un videoproiettore da 3000 lumen con risoluzione 1920 x 1080 e un 100.000: 1 di contrasto, accoppiato a una lente fisheye a lunghezza focale corta, in grado di offrire immagini a 180°. 
A differenza dei visori di realtà virtuali come Oculus Rift, che offrono un’esperienza solitaria immersa in un mondo digitale, sconnesso dalla realtà, che provoca in alcuni nausee e mal di testa, Immersis consente di condividere l’esperienza di realtà virtuale in gruppo. “Immersis non è solo una nuova tecnologia o gadget, ma un nuovo modo di comunicare” spiega Daniel Duhautbout, fondatore di Catopsys, “E’ importante ricordare che la maggior parte della comunicazione si è espressa finora attraverso il televisore o il computer”. L'applicazione più ovvia è il videogame, anche se Immersis funziona anche con i video e le foto. “Mi piace anche, per altri motivi, Google Street View. E’ il programma che uso quando iniziamo la nostra dimostrazione immersiva qui a Catopsys. E’ sempre un momento molto sorprendente e emozionante” dice Duhautbout. Immersis si può preordinare sul sito di Kickstarter.

Immersis video

1.2.15

Il possibile drone ambulanza


In caso d’emergenza contano i secondi per salvare vite umane! Come ottenere ambulanze più veloci in ambienti urbani? Nel suo concept, lo studio di progettazione statunitense argodesign, ha pensato bene di sostituire le quattro ruote, con quattro eliche di dimensioni generose: l'ambulanza volante del futuro? Il quadcopter potrebbe così evitare il traffico, e arrivare anche autonomamente sul luogo dell’incidente, grazie alla precisione del punto Gps, ma anche con un pilota a bordo in grado di assistere il ferito. Un drone in grado di contenere una barella, e progettato per atterrare quasi ovunque, grazie ad un ingombro dalle dimensioni di una piccola vettura utilitaria. 
“Sarebbe bello vedere i droni usati in questo modo, piuttosto che per applicazioni militari o per fotografare” spiega Mark Rolston, fondatore di argodesign. Lo stesso Rolston pensa che un drone ultraleggero sarebbe si, molto più costoso di un’ambulanza su quattro ruote, ma ancora più conveniente di un elicottero medico. Potrebbe essere anche molto utile ad esempio, nel caso d’incidenti in autostrada con più feriti (foto). L’idea non è del tutto inverosimile. La tecnologia dei droni progredisce in modo spedito, e gli utilizzi si stanno rapidamente diversificando, come il progetto di Amazon, pubblicato da Futurix, di consegnare i suoi pacchi con piccoli droni autonomi. 

29.1.15

RideOn, la discesa aumentata


I primi occhiali da sci con realtà aumentata RideOn, consentono di gareggiare in uno slalom, come nei videogame, attraverso cancelli virtuali, di seguire il colore della pista scelta, di visualizzare il bollettino meteo, i tempi di attesa agli impianti di risalita, tutto al centro del campo visivo, senza compromettere la visibilità. L’innovativo sistema della startup di Tel Aviv RideOn, proietta strati di realtà aumentata sulla neve come se fossero galleggianti, 5 metri di fronte a voi. Oltre ad eseguire uno slalom virtuale, potete inseguire l’ombra del vostro atleta preferito sulla pista. Nessun smartphone esterno o accessorio da tenere al polso. Tutta la tecnologia è contenuta negli occhiali, e i dati virtuali sono visualizzati in pieno campo visivo. 
Benvenuti nel futuro! Niente pulsante da premere, o attivazione vocale. L’interazione è immediata grazie all’eye tracking: i comandi si attivano a seconda l’icona su cui si focalizza lo sguardo. Il computer integrato gestisce l'elaborazione dei sensori, la computer graphics, e gli algoritmi, mentre una videocamera HD è pronta a riprendere le vostre performance. La tecnologia permette non solo di visualizzare la propria posizione su una mappa, ma anche quelle degli amici, di interagire con loro via audio e video, e anche di individuare punti d’interesse come ristoranti, rifugi e bar. Può essere preordinato su Indiegogo per 499 dollari. Sull'argomento Futurix aveva già pubblicato LiveMap, il futuro casco da moto con realtà aumentata  e Smart swimming googles, maschera da sub con realtà aumentata.

RideOn demo

26.1.15

Quirkbot, robot fai da te con cannucce


Minimalista, semplice, intelligente, creativo, educativo, innovativo, gli aggettivi si sprecano per analizzare la galassia Quirkbot: un Lego 2.0 per creare e inventare con un microcontrollore Arduino programmabile, e altri micro servomotori, Led e semplici cannucce, una pluralità di robot in movimento. Chiamalo giocatolo! E’ un sistema intelligente che consente di sviluppare a tutte le età, la creatività e l’inventiva, provando emozioni. "Con Quirkbot è possibile costruire robot stravaganti, abiti lampeggianti e creature che suonano, con cannucce standard e un po’ di fantasia", spiegano i fondatori della startup svedese. Quirkbot ha aggiunto la vita con l’elettronica e la programmazione, al geniale kit di costruzione compatibile, della svedese Strawbees, finanziato con successo un anno fa su Kickstarter, che consente di collegare cannucce gli uni agli altri. 
Collegato a un computer, Quirkbot può funzionare da tastiera o mouse. Questo rende molto semplice la sua programmazione nel controllore, per qualsiasi gioco o applicazione. Quirkbot può anche operare come dispositivo MIDI, in modo da poter interagire con programmi di musica. Ma oltre al collegamento fisico, bisogna programmare il robot: un’intuitiva interfaccia grafica (Gif animata) eseguita direttamente sul sito, consente di collegare e programmare i componenti, senza scrivere una riga di codice! È possibile creare, modificare e condividere i progetti con gli amici in qualsiasi momento, come il robot danzante (Gif animata). Chiunque può costruire in modo semplice, un progetto interattivo senza saldatura. Si può preordinare Quirkbot su Kickstarter. Da vedere i due video HD sotto.

Quirkbot demo

Strawbees demo

23.1.15

HoloLens, la magica interfaccia da fantascienza di Microsoft


Immaginate informazioni tridimensionali, giochi, laboratori e progetti 3d virtuali, oltre i pixel dello schermo, raffigurati da ologrammi 3D ad alta definizione, da interagire a gesti e a voce, come nel ponte ologrammi di Star Trek. Gli oggetti si smaterializzano diventando ologrammi. Appaiano con un gesto e spariscono, come per magia, quando non servono: più minimalista di così.. La fantascienza diventa realtà: una rivoluzione! Inizia l’era del computing olografico? Nel momento in cui Google smette di vendere i suoi Google Glass, Microsoft presenta una nuova realtà con il suo visore. HoloLens va oltre la realtà aumentata e la realtà virtuale, consentendo di interagire con ologrammi 3D integrati nel mondo reale, aprendo nuovi modi di creare, comunicare, lavorare e giocare. 
Il visore wireless che assomiglia ad occhiali da sci, è a tutti gli effetti, un computer da indossare completo di videocamere, e sensori avanzati come Kinect. La sua trasparenza consente di non perdere mai di vista il mondo circostante, a differenza dei caschi immersivi alla Oculus Rift, che isolano invece, dall’ambiente esterno, e che hanno bisogno peraltro di essere collegati a un computer, o a uno smartphone per funzionare. Grazie alla sua interfaccia proprietaria Windows Holographic, le possibili applicazioni per semplificare la vita quotidiana sono infinite. Sfruttando una videochiamata Skype, la figlia chiama il padre che la guida passo passo, per sistemare il sifone del lavandino (foto): nuovi modi di collaborare come la formazione a distanza e tutorial dal vivo. HoloLens è anche una benedizione per il mondo della progettazione e del design, con la sua interfaccia intuitiva e semplice, che consente di ottenere efficaci e veloci rendering olografici interattivi (foto moto). 
«Gli ologrammi potranno diventare parte del nostro quotidiano» spiega Alex Kipman, capo progetto e papa di Kinect, un quotidiano dove i display fissi o mobili saranno obsoleti. “Questo è il PC di nuova generazione." L’app HoloStudio di Microsoft permette di ideare oggetti 3D, come un nuovo “Photoshop olografico”, e di realizzarli con la stampa 3D. L’ambizioso progetto a cui Microsoft sta lavorando in gran segreto da 5 anni, diventerà un serio concorrente di Magic Leap (pubblicato da Futurix), finanziato anche da Google, ma non ancora finalizzato! Da vedere i due spettacolari video HD di Microsoft sotto. Come diceva Arthur Clarke, autore di 2001: Odissea nello spazio "Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia".

HoloLens demo

HoloLens

20.1.15

Twinkind, il vostro selfie 3D in miniatura


Se nell'antica Grecia, i cittadini benestanti commissionavano il loro busto in marmo, per soddisfare il proprio ego, se poi secoli dopo i ritratti erano dipinti, nell’era digitale il selfie si fa ormai in 3D, grazie alla startup Twinkind di Berlino, che vanta lo stato dell’arte in materia, con le sue miniature 3D iperrealiste per qualità di stampa e colori, fedeli nei minimi dettagli: chapeau! Il successo è all’appuntamento. “Vedo le figurine come la progressione logica del nostro secolare desiderio di documentare noi stessi. Penso che a molti piace l'idea di congelare un attimo di vita” spiega Timo Schaedel, cofondatore di Twinkind, (che osserva se stesso sulla foto), “Siamo ora concentrati sull’introduzione di nuove tecnologie. Lo scopo è di raggiungere un realismo al 100%”. 
Il processo di scansione 3D di Twinkind è più rapido e indolore, di qualsiasi altro sistema. 100 fotocamere digitali d’alta qualità disposte a 360° scattano foto in un batter d’occhio, sul soggetto posto al centro della sala di posa (Matrix Effect). Diventa così possibile scannerizzare anche cani e gatti, che non potevano stare fermi per lunghi minuti. Il software di Twinkind analizza le fotografie, e genera automaticamente la matematica digitale, e i colori per la stampa 3D, con la tecnica della sinterizzazione laser selettiva. Invece delle figurine 3D dipinte a mano dei primi tentativi di alcuni anni fa, nel mondo, Twinkind stampa direttamente a colori (vedi video). I prezzi partono da 99 Euro per un’altezza da 7,5 cm, 219 € da 15 cm, fino a 695 € da 35 cm.

Twinkind video

17.1.15

Dolfi, la prima lavatrice tascabile a ultrasuoni


Ha l’aspetto e la dimensione di una saponetta, ma trasforma qualsiasi lavandino, in viaggio o a casa, in una lavatrice virtuale, in grado di pulire, anche senza detersivo, gli indumenti in mezz’ora. Finalmente un mouse per lavare i panni! Arriva il bucato high-tech? Dolfi è il dispositivo di lavaggio più piccolo e più soft al mondo! Il concept è rivoluzionario, perché utilizza la tecnologia degli ultrasuoni, tradizionalmente usata per pulire gioielli, occhiali, orologi, strumenti odontoiatrici e chirurgici, efficace anche per disintegrare le cellule biologiche in laboratorio, ma è inedita in ambiente domestico. Le onde sonore ultrasoniche, modulate dal trasduttore, affrontano lo sporco e i batteri, fino al livello microscopico, lasciando i vestiti freschi, puliti, e soprattutto, non danneggiati. 
Il nome Dolfi è un omaggio al delfino, uno degli animali più intelligenti del nostro pianeta, che utilizza gli ultrasuoni per orientarsi, grazie al suo doppio sonar. "L'idea di Dolfi mi è venuta dopo alcune esperienze terribili con le lavanderie durante i miei lunghi viaggi” spiega Lena Solis, fondatrice della startup Dolfi. L’innovativa tecnologia è stata sviluppata da MPI Ultrasonics, un laboratorio d’ingegneria svizzero, con 25 anni d’esperienza, mentre il design è di André Fangueiro dello Studio Lata. Questo dispositivo compatto ma potente, consuma 80 % d’energia in meno, di una lavatrice convenzionale, senza contare il risparmio d’acqua: il pianeta ringrazia! Dolfi, che può essere utilizzato anche sui tessuti delicati come la seta e il cashmere, probabilmente non sostituirà la tradizionale lavatrice, ma cambierà la nostra esperienza di lavaggio. Si può preordinare ora su IndieGoGo per 89 dollari.

video

15.1.15

La realtà aumentata di Google Translate


Immaginate di trovarvi di fronte al menu di un ristorante russo, o in una stazione, nella totale incapacità di decifrare il significato! L’incubo sta per finire. Il colosso di Mountain View ha annunciato ieri, la nuova versione della sua applicazione gratuita Google Translate per iOS e Android, che include Word Lens, startup fondata da Otavio Good, acquisita l'anno scorso, e il traduttore vocale in tempo reale: una modalità di conversazione, che utilizza il riconoscimento vocale e la potenza del cloud Internet, per tradurre una chiacchierata tra persone che parlano lingue diverse (video sotto), visualizzati anche in forma scritta sul display dello smartphone. Un mondo senza barriere linguistiche? Un passo avanti verso il traduttore universale? “Oltre 500 milioni di persone utilizzano Google Translate ogni mese, per un totale di oltre un miliardo di testi tradotti al giorno” spiega Google. 
Word Lens in Google Translate opera in tempo reale senza connessione a Internet, evitando spese di roaming inutili. Basta puntare lo smartphone verso qualsiasi testo: menu, cartelli, segnali stradali, informazioni, pubblicità.. Grazie alla realtà aumentata, solo il testo dell’immagine inquadrata è tradotto all’istante nella lingua desiderata, mantenendo la stessa tipografia e colori. La Gif animata riassume bene la semplicità d’uso. In modalità conversazione, invece, è sufficiente toccare l microfono dell’app una sola volta, per iniziare a parlare, Translate riconosce automaticamente la lingua e traduce vocalmente nell’altra lingua, in tempo reale, appena terminata la frase (video sotto). "Siamo più vicini a trasformare il telefono in un traduttore universale, e a un mondo in cui la lingua non è più un ostacolo” ha detto Barak Turovsky, responsabile di Google Translate. Per il momento l’app è disponibile solamente da, e verso l’inglese, con francese, tedesco, italiano, portoghese, russo e spagnolo, e si può già scaricare dall’App Store.

Google Translate demo

12.1.15

La Smart City di Parigi nel 2050 di Vincent Callebaut


Commissionato nell'ambito del Piano Clima Energia del comune di Parigi, che prevede di ridurre del 75% le emissioni di gas a effetto serra entro il 2050, il futuristico progetto Paris Smart City 2050 dello studio Vincent Callebaut Architectures, pure rispettando la ricca storia di Parigi, mira a coltivare un futuro più sano, riducendo l’impatto ambientale. La ricerca ha privilegiato l’integrazione di una serie di otto diverse tipologie di grattacieli verdi ad energia positiva, in grado di alimentare i propri quartieri di riferimento. Queste torri reinseriscono la natura nel cuore della città, e integrano dalla progettazione le regole della bioedilizia, tra cui il riscaldamento e il raffreddamento passivi, il riciclo dell'acqua piovana, l’inserimento di pareti verdi che infondono aria fresca nelle metropoli. Il piano integra anche orti comunitari e spazi verdi, incoraggiando i residenti a portare gli aspetti della vita rurale all'interno del tessuto urbano. Le torri sono tutte ad uso misto, residenziale e commerciale, favorendo l'integrazione delle attività, e riducendo così la necessità di trasporto su base giornaliera. 
Da notare le torri antismog (1 e 2) che produrranno energia elettrica attraverso l'integrazione delle turbine eoliche assiali. Concepite lungo un corridoio ecologico di 23 km, della vecchia linea ferroviaria in disuso, trasformata a polmone verde pubblico, con tanto di piste ciclabili, giardini e orti urbani. Queste torri cicloniche filtrano lo smog atmosferico grazie alla loro struttura fotocatalitica in diossido di titanio. Le Photosynthesis Towers (3) mirano invece, a migliorare l’impatto estetico e spreco d’energia, del complesso immobiliare delle Torre Maine-Montparnasse, modificandola in un vero Central Park verticale, sormontati da sky gardens, giardini sospesi e un involucro di bioreattori d’alghe verdi. Questi bioreattori permetteranno di risparmiare fino al 50% per il riscaldamento e l’aria condizionata. Le Torri Mangrovie (4) della Gare du Nord, prima stazione europea per traffico, e la terza al mondo dopo Tokyo e Chicago. Autentica foresta di grattacieli vegetali, questa mangrovia urbana sarà ad energia positiva, cioè produrrà più energia di quella consumata. Le sue facciate tubolari rivestite da un’epidermide fotoelettrochimico, ispirato della fotosintesi vegetale, produrranno energia elettrica.