4.7.15

Flike, a cavallo di un drone


Ricorda le iconiche speeder bike di Star Wars, il rivoluzionario dispositivo di volo personale elettrico, in fase di sviluppo in Ungheria: il volo umano reinventato. Il concept Flike, che vanta un seducente design, si prefigura come futuro mezzo di trasporto per brevi tragitti, fino alla velocità di 50 km/h. 
I sei rotori coassiali di Flike, alimentati da singoli motori elettrici a disco, sono raggruppati in tre coppie controrotanti disposte su tre assi. La manovrabilità e il comportamento in volo del triciclo volante, sono simili a quello di un drone, e dispone di una funzione di volo stazionario come un elicottero. Anche se uno dei motori smette di funzionare durante il volo, gli altri sono in grado di alimentare abbastanza rotori, per garantire un volo d’emergenza. Grazie alla sua configurazione Flike può essere controllato, regolando la velocità di rotazione dei singoli rotori. Secondo il team di sviluppo, sarà facile da pilotare come andare in bicicletta. 
Il primo prototipo tricopter creato in 9 mesi, dall’Istituto di ricerca applicata ungherese Bay Zoltan, che rende omaggio col suo nome, al celebre fisico Zoltan Lajos Bay, ha di recente decollato per la prima volta (foto), in una serie di voli di prova con pilota (video sotto). I motori elettrici, che muovono i sei rotori in composito di carbonio, sono alimentati da batterie ai polimeri di litio. Il computer di bordo controlla la stabilità di volo, l'altitudine e la posizione. Sull’argomento del volo personale Futurix aveva pubblicato nel 2013 Terrafugia TF-X: allacciate le cinture, l’auto decolla e video

Volo virtuale

Prova di volo

30.6.15

Shift Sneaker, cambiano colore on demand


Immaginate di comprare un solo paio di sneaker, da personalizzare potendo modificare colori e aspetto a piacimento, per ogni occasione! Cambiare scarpe senza dover comprarne decine di paia: il sogno di tutte le donne! Ecco Shift Sneaker, il concept ideato dal londinese +rehabstudio, specializzato in tecnologie creative. Un design fai da te, per modificare a volontà le proprie sneaker, grazie ad un mix di nuove tecnologie. Un progetto intrigante che prospetta un potenziale senza limiti, in grado di far scattare una vera e propria rivoluzione nel mondo della moda. 
Il corpo della sneaker pensa, reagisce e trasforma il suo design attraverso nuovi materiali high-tech: una fusione di tessuti conduttivi e reattivi. Shift è un mix di nuove tecnologie, come gli avanzati materiali a memoria di forma. Il tessuto esterno della sneaker è composto di uno speciale materiale contenente dei micro Led sensibili al tocco (schemino), alimentati da fili conduttivi intrecciati. In futuro secondo lo studio britannico, speciali tessuti termocromici saranno in grado di cambiare colore secondo la temperatura. Un semplice click di tacchi potrebbe portare una sequenza colore casuale, Il controllo dei cambiamenti sarebbe gestito però, da smartphone con app dedicate. 
+rehabstudio immagina infatti il Pack Store, un app store delle scarpe, dove poter comprare le App dedicate alle diverse circostanze della vita quotidiana. Col Selfie Pack è possibile scattarsi un selfie per coordinare i colori delle scarpe all’abbigliamento indossato, in quel momento, mentre con la "Running Pack" le sneakers cambiano colore in base al ritmo durante il jogging. Per i ciclisti di notte, sarà consigliabile il cycling pack, con le strisce gialle fluorescenti. Il negozio fungerà da piattaforma applicativa open-source, dove chiunque potrà facilmente progettare, sviluppare e caricare i propri pacchetti, che potranno poi essere scaricati da tutti i possessori di Shift Sneaker. Sull’argomento Futurix aveva già pubblicato Volvorii cambia il look delle scarpe dallo smartphone e video.

27.6.15

Dongfeng Shopping Mall, trasgressivo centro commerciale in Cina


Un imponente baldacchino iconico a Led per proiezioni multimediali, un acquario verticale e un giro in barca sul canale, ecco la sorprendente architettura futuristica dello studio amphibianArc di Los Angeles. Un complesso commerciale d’intrattenimento, orientato verso la famiglia e il futuro, che mira a generare un'esperienza coinvolgente. Situato nel quartiere residenziale a nord-ovest di Zhengzhou, tra le prime 10 città più inquinate del paese, il progetto è caratterizzato da spettacolari paesaggi esterni ed interni, che s’intrecciano. 
Per aumentare la consapevolezza dei cittadini in materia di protezione dell'ambiente, è stato creato un microclima per i visitatori, mediante l’adozione del verde lussureggiante all'interno dell'edificio, con giardini pensili orizzontali e verticali. La piazza fontana e il canale sul 5° livello, insieme con l’acquario verticale, introducono l'elemento acqua, come simbolo di vita all'interno dell'edificio, secondo la filosofia cinese. 
I visitatori potranno sperimentare un giro in barca lungo il canale (foto), o fare un giro mozzafiato nell’ascensore di vetro attraverso l'acquario. Questo edificio 350 mila m² distribuiti su nove livelli, con negozi, numerosi ristoranti ispirati al tema dell'acqua, e un albergo. La piazza sopraelevata con la fontana, che funziona come luogo d’incontri, sarà il più grande del suo genere in Cina. Dello stesso studio, Futurix aveva già pubblicato nel 2013, Zoomlion Headquarters - Single Tower, architettura da fantascienza. Della stessa matrice architettonica, invece, Futurix ha pubblicato nel 2010, Il futuro Marine Research Center di Bali.

24.6.15

Sage Freescale, oltre il microonde


Un concept radicalmente innovativo, presentato dalla statunitense Freescale di Austin, che mira a rivoluzionare la cottura, sposando la comodità e la velocità di un forno a microonde, con le qualità di un forno tradizionale. Il forno di nuova generazione Sage, si adatta al moderno lifestyle orientato al comfort e alla comodità: pasti gustosi in pochi minuti. "I consumatori di tutto il mondo sono a corto di tempo, ma vogliono ancora pasti gourmet a casa", spiega Paul Hart, senior vice president di Freescale, "Non avranno più bisogno di scegliere tra qualità e convenienza”. 
Inventata nel 1967 la tecnologia del forno a microonde, non ha subito evoluzioni rilevanti da allora, con gli stessi inconvenienti, tra cui la cottura non uniforme: la carne è tiepida, mentre il contorno è bollente, e la perdita di sapore degli alimenti: il pollo sembra di gomma. Oltretutto le microonde operano nella stessa gamma di frequenza del Wi-Fi, quindi, può interferire con il funzionamento di altri dispositivi di trasmissione sullo stesso spettro. 
A differenza dei forni a microonde che utilizzano il magnetron, il nuovo forno utilizza emettitori a radiofrequenza (RF), che consentono una modulazione più precisa delle emissioni. Risultato? Oltre a monitorare il livello di cottura del cibo, la cottura intelligente di Sage, consente di modulare con precisione la cottura, preservando gusto e consistenza, e prevenendo la cottura eccessiva, che può distruggere il contenuto nutrizionale. Risultato? Un singolo forno che può cucinare allo stesso tempo più pasti differenti, tutti in modi differenti, con una gamma di stili di cottura diversi, dal dorato al croccante, senza sacrificare sapore e nutrimenti. Connesso a Internet e gestito da un App dedicata su smartphone, il forno può imparare e fornire nuove ricette. 

Sage video

21.6.15

Tiwal, la prima barca a vela gonfiabile


E’ francese la prima deriva gonfiabile al mondo, che tiene in due borse da 25 kg, per il trasporto nel portabagagli della propria auto, da montare in 20 minuti: una sorprendente innovazione nel mondo della vela! Il progetto nasce dalla giovane designer francese di 30 anni, Marion Excoffon, che non potendo andare da sola su quella di papà, aveva deciso di creare la propria barca a vela. 
Il Tiwal 3.2 è dotato di una struttura in alluminio smontabile, con innesti a scatto, che include le terrazze laterali, e serve d’appoggio per l’albero in fibra di carbonio in due parti, e per le appendici. Una borsa è prevista per lo scafo, e l'altra per la vela e la struttura. Arrivato a destinazione, il montaggio avviene in 6 fasi. Si gonfia lo scafo pneumatico con la pompa elettrica, s’installa la scassa della deriva, prima di fissare la struttura d’alluminio, con strisce in velcro. Si finisce di gonfiare lo scafo manualmente, e si assemblano i cinque pezzi che compongono l'albero e il boma, prima di armare la vela sull’albero e innestarlo nella scassa. 
E’ lunga 3,2 metri e può essere armato con una vela di 5,2 o 7 m² in materiali compositi. Può portare due adulti, o un adulto e due bambini. La forma dello scafo a V molto ampia e la sua leggerezza consente di ottenere delle esaltanti accelerazioni in planata, fino a 22 km/h. Non a caso, la barca della startup Tiwal francese di Vannes, in Bretagne, è stata eletta Boat of the Year 2014 negli Stati Uniti, e laureata del Reddot Design Award, best of the best. E’ esportato in più di 30 paesi, anche in italia, da ITA74 di Napoli. Prezzi a partire da 5.580 €. Da vedere lo spettacolare video HD sotto.

Tiwal video

17.6.15

Project Soli, è tra le nostre dita il futuro dell’interazione


Immaginate di interagire a distanza col vostro smartwatch o di regolare l’audio della radio, strofinando le dita. Ecco Project Soli di Google, un’innovativa tecnologia di controllo virtuale, uscita da un film di fantascienza, che prefigura il futuro dell’interfaccia con micromovimenti delle dita. Sfiorare l’indice sopra un display touchscreen potrebbe presto diventare obsoleto, come comporre oggi il numero su un vecchio telefono a disco. I dispositivi indossabili si presentano con display sempre più piccoli, e quindi più difficilmente fruibili con la tecnologia touchscreen. 
“Nel quotidiano usiamo in continuazione le mani per comunicare, e dovremmo essere in grado di usarle anche per interagire con la tecnologia. La nostra soluzione non prevede di sbracciarsi come dei matti davanti al Kinect.” spiega Ivan Poupyrev, fondatore di Project Soli, nel laboratorio di ricerca ATAP di Google. La soluzione proposta è l’utilizzo di un microchip radar. “Il radar ha una proprietà che nessun’altra tecnologia ha. Può funzionare attraverso i materiali, ed è estremamente preciso e veloce, rispetto alle telecamere di altri sistemi”, aggiunge Poupyrev, “Il radar è utilizzato per monitorare grandi oggetti: automobili, aerei e satelliti. Noi lo utilizziamo per monitorare i micromovimenti, trasformandolo in un sensore di gesti.” 
Questa tecnologia radar individua i movimenti delle dita, con una precisione impressionante, dell’ordine del millimetro, con una frequenza d’aggiornamento di 10 mila fotogrammi al secondo. Sono stati elaborati alcuni archetipi di controllo, come la manopola del volume e il cursore, sfiorando due dita, e il pulsante, che si digita pizzicando il pollice e l'indice (foto), creando così un vocabolario di microgesti, che gli algoritmi di Google possono autoimparare e interpretare, riconoscendo persino il proprietario. 
Soli potrebbe anche svolgere un ruolo importante nella realtà virtuale e aumentata, fornendo un’interazione intuitiva, con gli oggetti digitali incontrati nei mondi virtuali. Questa nuova tecnologia ergonomia e intuitiva, dovrebbe rivoluzionare la nostra interazione quotidiana. Dopo soli 10 mesi di sviluppo, il dispositivo, è stato ridotto dalle dimensioni di una console di gioco, a un microchip più piccolo dell’unghia (foto). Da vedere i due video HD illustrativi sotto.

13.6.15

MX3D, il ponte d’acciaio stampato in 3D dai robot


Ha dell’incredibile la nuova tecnica, che consentirà di stampare in 3D con dei robot, un ponte d’acciaio direttamente in loco, senza intervento umano sul cantiere! La startup olandese MX3D stamperà il primo ponte pedonale d’acciaio al mondo, sopra un canale nel centro di Amsterdam nel 2017. 
"Questo ponte mostrerà come la stampa 3D entra finalmente nel mondo su larga scala” spiega il designer olandese Joris Laarman (foto) che ha ideato questa tecnologia, nel suo laboratorio, con il sostegno tecnico tra gli altri, di Autodesk e ABB Robotics. “Ancora in un territorio inesplorato, questa innovativa stampa 3D, porta a una nuova tipologia di linguaggio, non vincolato da strati additivi. Le linee possono essere stampate e s’intersecano in modo da creare una struttura autoportante resistente”. 
Il principio di base è molto semplice. La stampante è una torcia di saldatura (foto) attaccata ad un sofisticato braccio robotica ABB a 6 assi, gestito via software, che emette piccole quantità di metallo fuso alla volta. A differenza delle stampanti 3D tradizionali, è in grado di stampare nello spazio in tutte le direzioni, metalli: acciaio, alluminio, acciaio inox, bronzo o rame, quindi senza la necessità di sostenere la struttura. 
I robot saranno quindi in grado di scorrere avanti sulle guide laterali, da loro stessi create, creando progressivamente il ponte. Questa modalità di fabbricazione autonoma, di un’opera di grande dimensione in un solo elemento, prefigura una profonda trasformazione nel futuro dell’edilizia. “Usare la stampa 3D per un ponte, consente alla progettazione e alla costruzione di operare mano nella mano” spiega van der Ven Jurre, Innovation Manager di Heijmans. Da vedere i due video HD illustrativi sotto.

10.6.15

37 anni di luce con la lampada LED CSYS di Dyson


In controcorrente alla deleteria obsolescenza programmata delle lampadine, nella società dei consumi, la lampada da scrivania LED CSYS inventata da Jake Dyson, che vanta una durata di vita di ben 37 anni, entra a far parte della produzione della nota azienda britannica Dyson diretta dal geniale padre. Il problema delle luci LED è il surriscaldamento, che alla lunga danneggia il rivestimento di fosforo, altera il colore e riduce anche le prestazioni. Mantenere il più fresco possibile i LED consente di allungarne la vita. 
“Così abbiamo inventato la prima luce che raffredda i LED in modo corretto. Risultato? Dura 37 anni." spiega Jake Dyson. 160 mila ore di funzionamento previsti, per 12 ore al giorno. Ispirata dai sistemi di raffreddamento nei satelliti e nei portatili, per abbassare la temperatura dei processori, il problema del surriscaldamento è stato risolto grazie a un condotto termico (heat pipe) che disperde il calore generato dai LED tramite il dissipatore in alluminio del braccio (foto). Questa tecnologia garantisce la massima qualità della luce e una perfetta resa dei colori, mantenendo una temperatura costante di 55 gradi, senza dover mai sostituire le lampadine. 
Jake condivide l'interesse di suo padre per il design. Mentre le lampade convenzionali di solito si affidano a delle molle, per rimanere in posizione, il nuovo design minimalista della lampada CSYS usa la gravità, con un sistema di contrappesi a carrucola ispirato alla gru edile, con un’innovativo sistema a tre assi, da muovere con grande facilità d’uso con un dito (foto). La luce può essere così spostata a 360 gradi, con entrambe le braccia a scorrimento orizzontale e verticale, nel punto esatto da illuminare. Il costo è di 445 Euro, ma l’ambiente ringrazia! 

Video

6.6.15

Electroloom, il vestito 2.0 fai da te, stampato in 3D


Immaginate in un prossimo futuro, di stampare a casa la vostra maglietta o gonna su misura, in un solo passaggio e in un pezzo unico senza cuciture! Basta forbici, ago e filo, ecco Electroloom, una rivoluzionaria stampante 3D che crea il tessuto da zero, spruzzandolo su una sagoma: la nuova frontiera del Prêt-à-Porter fai da te? L’alba di una rivoluzione nel rapporto Moda-tecnologia? “L'idea di base del progetto è di riuscire a creare una serie di capi che non hanno più bisogno di essere tagliati e cuciti” spiega Aaron Rowley, fondatore di Electroloom (Gif), “Uno degli obiettivo è quello di ridurre la quantità d’energia necessaria alla realizzazione di un capo d’abbigliamento." 
A differenza della stampante 3D tessile ideata da Disney Research, pubblicata da Futurix e video, che usa un filato di lana a modo di macchina da cucire, Electroloom non taglia, non cuce, ma genera il tessuto da zero, attraverso la tecnica di elettrofilatura (electrospinning). Il processo che converte una speciale soluzione liquida in nanofibre solide spruzzate da un ugello (Gif), e depositate su la piastra modello, guidate da un campo elettromagnetico, dentro la stampante. “il processo s’ispira alle tecniche utilizzate nei laboratori, per generare un tessuto organico, spiega Marcus Foley, cofondatore d’Electroloom. Si lavora ora, con una miscela di poliestere/cotone, con capi come magliette e gonne (foto), ma è stato sperimentato anche la seta. “La nostra tecnologia è capace di creare fibre in scala nanometrica” afferma Rowley. 
Ancora in fase di sperimentazione, il progetto di Aaron Rowley Marcus Foley, ingegneri biomedici, e Joseph White ingegnere informatico, di San Francisco, in fase di lancio su Kickstarter, potrebbe rappresentare la nuova frontiera dello shopping? Una volta tolto dallo stampo, il materiale flessibile, può essere drappeggiato, plissettato e rielaborato in modo simile ai tessuti tradizionali. In futuro, invece di una piastra modello 2D, ognuno potrebbe utilizzare il proprio busto in 3D (foto) per avere il capo perfettamente su misura. Nella foto in basso, il concept di Joshua Harris, dal design futuristico, per stampare capi d’abbigliamento all’orizzonte 2050.

demo

1.6.15

Wooden Orchids, futuristico centro commerciale 2.0 in Cina


Il noto architetto belga visionario Vincent Callebaut, svela il suo ambizioso progetto di centro commerciale sostenibile a Ruichang in Cina, sulla sponda sud del fiume Yangtze. L’architettura organica è generata da una struttura matematica, che segue le proporzioni della sezione aurea, direttamente ispirato dai petali di orchidee, secondo il principio della biomimetica, che imita la natura. Il giusto equilibrio tra pieni e vuoti, tra ombra e luce, tra Ying e Yang, utilizza strutture di legno prefabbricate che emulano i petali di orchidee. Il modulo base si ripete nello spazio 16 volte per creare un’orchidea completa inscritta in una scatola (foto). I 12 moduli assemblati formano l'intero progetto collegato da passerelle sopra la strada. 
La fluidità armoniosa delle curve sinuose che s’intrecciano, crea un’atmosfera distensiva, quasi meditativa. “Orchidee di Legno” di Vincent Callebaut Architectures promuove un concept store 2.0 altamente connesso, basato su un nuovo modello di commercio equo, di merci ecologiche con marchio locale, che incoraggia l'e-commerce d’alta qualità, e servizi di consegna. Il vasto complesso commerciale comprende anche una biblioteca pubblica, sale cinematografiche e ristoranti, mentre l’ampio giardino a cielo aperto integra campi d’alimenti biologici, un mercato degli agricoltori, giochi per bambini, orti e impianti sportivi. 
In termini di sostenibilità, questo nuovo centro dello shopping verde, che si basa fortemente su fonti energetiche rinnovabili e strategie passive, assicura il 70% di risparmio energetico. Oltre alla metà del tetto ricoperto di celle solari, include, infatti, il riscaldamento e il raffreddamento geotermico, la raccolta dell'acqua piovana, lo sfruttamento della luce e della ventilazione, naturali, grazie agli ampi spazi aperti, nonché turbine eoliche verticali e frutteti sui tetti che purificano l'aria. Dallo stesso architetto, Futurix aveva pubblicato a gennaio, La Smart City di Parigi nel 2050 di Vincent Callebaut.

28.5.15

SensorWake, una dolce sveglia profumata


Avete mai sognato di essere svegliati dall’odore di croissant caldo e caffé, dell’erba tagliata, del mare, e persino dall’odore dei soldi? Ecco SensorWake, la prima sveglia olfattiva al mondo, del giovane francese Guillaume Rolland, che si propone di rivoluzionare il nostro risveglio, con gli odori preferiti, indispensabile per le persone con problemi di udito. “Ho provato a stoppare la tortura quotidiana dell’odiosa suoneria della sveglia, richiamando un senso ancora poco utilizzato: l’olfatto” spiega l’inventore Guillaume Rolland, lo studente d’ingegneria 18enne di Nantes (foto). 
Inserita nella Top 15 di Google Science Fair, la classifica delle migliori “invenzioni che ci cambieranno la vita”, è facile da usare come le macchine da caffé espresso con le cialde. Basta scegliere la capsula olfattiva preferita, da inserire nella sveglia (riutilizzabile 60 volte), dopo aver settato l’ora desiderata. Il sistema rilascia gradualmente gli aromi: un risveglio sicuramente più soft, merito dei collegamenti tra olfatto e ricordi. Gli odori possono rievocare sensazioni e ricordi, con un’intensità maggiore di qualsiasi altro senso (le famose madeleines di Proust). 
La giovane startup ha concluso una partnership con la svizzera Givaudan, leader mondiale nello sviluppo di fragranze e profumi, che ha creato essenze originali per il SensorWake. Vari test hanno dimostrato che il sistema brevettato SensorWake, sveglia il 99% degli utilizzatori nel giro di due minuti. Per l’1% raffreddato o col naso chiuso, scatta la suoneria di sicurezza entro 3 minuti. E’ partita ieri la campagna di lancio su Kickstarter, per l’apertura ufficiale della nota piattaforma in Francia, al prezzo di 80 € compreso due cartucce a scelta, da comprare in seguito sul sito a 8 €. Sull’argomento Futurix aveva già pubblicato oPhone, messaggi aromatici e mail profumati.

SensorWake video

25.5.15

Volvorii cambia il look delle scarpe dallo smartphone


Ecco la scarpa che non passa mai di moda, una scarpa camaleonte 2.0 che può essere personalizzata, cambiando colori e motivi, da abbinare con vestiti e borse. Le smart shoes Volvorii Timeless, ideate da iShuu Technologies, startup Lituana di Vilnius, mostrano il potenziale dell'e-ink. Il diavolo veste e-paper…
Si intravede il potenziale dell'e-ink (inchiostro elettronico) già conosciuta con i lettori di eBook. Ma è soprattutto nella moda, che spuntano le ultime proposte intriganti, dopo l'invenzione dell’e-paper flessibile, come il braccialetto Tago arc, look infiniti al polso, pubblicato da Futurix a febbraio. 
Grazie a un display e-ink flessibile integrato nella scarpa (video) una connettività Bluetooth, una batteria con ricarica wireless, inserite nel tacco, e un’applicazione dedicata su smartphone iOS o Android, è possibile scegliere all’istante colori e pattern desiderati, come ad esempio quello di Louis Vuitton, da abbinare all’omonima borsa (gif animata). La ricarica dura un paio d’ore, e l’autonomia va da 2 a 6 mesi. Oltre al digitale, sono previste opzioni di personalizzazione con accessori da applicare (foto). 
Le scarpe giuste con l’abito: l’annoso problema da risolvere per le donne, che continuano a cambiare e accumulare le scarpe, in media 19 paia a testa. Non sarebbe più economico e logico ad essere le scarpe a cambiare? E così in un prossimo futuro, ogni donna potrebbe avere la sua libreria di motivi e colori, abbinati ai propri vestiti e borse.   

Volvorii video

22.5.15

LG OLED, la Tv del futuro come carta da parata


La Tv da comprare al metro come il tessuto? Potrebbe essere un giorno realtà! LG ha presentato a Seoul un prototipo di televisore OLED flessibile da 55 pollici ultrasottile come un foglio di carta: 0,97 mm, con un peso di 1,9 kg. Può essere facilmente fissato alla parete su un supporto magnetico: una rivoluzione! La tecnologia OLED (Organic Light Emitting Diode), consente la realizzazione di schermi sottili, perché il composto organico usato nel display brilla di luce propria, eliminando, di fatto, la necessaria retroilluminazione dei display a cristalli liquidi (LCD). 
Altri concorrenti come Samsung hanno smesso di fare ricerca sugli schermi televisivi OLED, considerata una tecnologia costosa, per la bassa resa dovuta a numerosi scarti. LG afferma tuttavia, di aver portato il rendimento dell’OLED fino all’80%. "C’è bastato un anno e mezzo per elevare il rendimento a questo livello, contro i 10 anni necessari per ottenere lo stesso risultato con i LCD", spiega Yeo Sang-deog, responsabile della divisione LG Display OLED. "Noi puntiamo tutto sull’OLED perché siamo sicuri che andrà a sostituire l’LCD come standard Tv nei prossimi anni", afferma San Kim, portavoce di LG. 

17.5.15

Han, il robot dal volto umano


Un robot umano, quasi intrigante, che vi segue con lo sguardo, analizza le vostre espressioni facciali e risponde, anche con ironia, alle vostre domande: ecco Han, lo stato dell’arte della robotica, presentato dalla statunitense Hanson Robotics con successo alla recente Electronics Fair di Hong Kong. 
Un umanoide incredibilmente iperrealista che può sorridere, fare le smorfie, l’occhiolino, l’arrabbiato e persino fingere di essere ubriaco. “Han è davvero emozionante, perché non solo può generare espressioni facciali molto realistiche, ma può anche interagire con l'ambiente che lo circonda” spiega Grazia Copplestone, product manager di Hanson Robotics, “Le sue micro videocamere negli occhi e sul petto, gli permettono di riconoscere il viso delle persone, ma anche di riconoscere il loro sesso, la loro età, se sono felici o tristi, e questo lo rende molto eccitante per luoghi come alberghi”. Alla domanda di un uomo d'affari di Bombay, sullo stand di Hong Kong, “Penso che tu sia l'uomo perfetto per mia moglie”, Han ha risposto “Non devo fare quello che dici,  decido io”. 
Grazie al suo raffinato software di riconoscimento vocale e d’intelligenza artificiale, Han risponde a modo a qualsiasi domanda, mantenendo il contatto visivo con l'interlocutore, e riuscendo persino a distinguere le sue espressioni, grazie ad algoritmi di riconoscimento facciale, per ribattere con la mimica adeguata, consentita dai suoi 40 micromotori, che attivano ben 64 cyber-muscoli del viso (lo stesso numero dell’uomo). Una caratteristica unica di Han è la sua pelle, grazie a un polimero elastico brevettato, chiamato Frubber, abbreviazione di "Flesh Rubber", che riproduce con la nanotecnologia i pori della pelle. Siete scettici? Guardate l’impressionante demo del video sotto! Sull’argomento Futurix aveva pubblicato nel 2011 il video Geminoid DK, un robot androide (quasi) umano.

Han video

13.5.15

NailO, l’unghia come interfaccia futuribile


Immaginate di avere le mani occupate alla preparazione di un’insalata. Per voltare pagina della ricetta che state seguendo sul vostro portatile o tablet, dovete interromperla per eseguire l’operazione. Diverso sarebbe con NailO, l’unghia touch interattivo da sfiorare, un micro trackpad wireless, da fissare all'unghia del pollice, in grado di interagire con computer, tablet o smartphone: la nuova frontiera della miniaturizzazione, sviluppata dal MIT Media Lab
Ispirato dagli sticker nail art, indossati dalle donne asiatiche, offre una piccola superficie d’input sempre disponibile e discreta, da usare come telecomando, facilmente raggiungibile con le altre dita di una mano sola. Durante una riunione, dove interagire apertamente con la tecnologia, a gesti o input vocale, può essere considerato scortese o inappropriato, NailO offre un input basico, per controllare in modo sottile, richieste inaspettate da dispositivi, come ad esempio rifiutare una telefonata, sfumando la suoneria, oppure mandare una mail senza farsi notare! L'hardware diventa sempre più piccolo, più sottile e più flessibile, I ricercatori del MIT prevedono che il dispositivo potrebbe essere molto gradevole e quindi sentirlo come un prolungamento del proprio corpo. 
“E' molto discreto”, spiega Cindy Hsin-Liu Kao, la ricercatrice del MIT che ha inventato con Artem Dementyev, l’intrigante dispositivo, "messo sul mio dito, diventa parte del mio corpo.” Tecnicamente, si potrà programmare NailO a fare quello che vuoi. Interessante l'idea di mappare delle funzioni specifiche per ogni dito. Toccare il mignolo per cambiare il brano su Spotify e sfiorare il vostro pollice per aumentare il volume. NailO è un concentrato di tecnologia, che racchiude in un dispositivo multistrato flessibile (video) di pochi mm2, i microsensori capacitivi, il circuito integrato con controllore e chip radio Bluetooth, e una batteria che sarà di 0,5 mm di spessore.