1.5.16

Supersonic, Dyson reinventa l’asciugacapelli

Dopo l’aspirapolvere ciclonico senza sacchetto, il ventilatore senza pale, l’asciugamano Airblade con una lama d’aria, James Dyson rivoluziona l’asciugacapelli con un investimento di 70 milioni di euro, ben quattro anni di ricerca e sviluppo con più di 100 ingegneri, 600 protoptipi, e oltre 100 brevetti: numeri da capogiro per un’avventura umana senza precedente, che reinventa e perfeziona l’esistente del nostro quotidiano. "Milioni di persone usano ogni giorno aggeggi che sono terribilmente inefficienti” conferma James Dyson.
Il comune denominatore dell’innovazione? Una costante padronanza dei flussi d’aria. Anche Dyson Supersonic non sfugge alla regola, con la tecnologia brevettata Air Multiplier, grazie alla quale il volume d’aria aspirata nel motore è triplicato, producendo un getto ad alta pressione ed elevata velocità. Fino a otto volte più veloce rispetto agli altri modelli.“Gli asciugacapelli possono essere pesanti, inefficienti, rumorosi, e causare gravi danni ai capelli” spiega James Dyson, l’instancabile inventore (foto), Ceo dell’omonima azienda britannica, “Ecco perché ho sfidato gli ingegneri Dyson a studiare la scienza del capello”, creando ad hoc un laboratorio di ricerca sull’argomento. 
Compatto, leggero, silenzioso, efficiente a prova di scottatura, Supersonic è un concentrato di alte tecnologie, integrate da un design minimalista, con ottima valore d’uso. Il motore digitale Dyson più piccolo, leggero e avanzato di sempre, è tanto piccolo da entrare nel manico (video), per la prima volta, invece che nella testa per un migliore equilibrio. Risultato? Un apparecchio più ergonomico, che pesa la metà. Inoltre la ventola assiale di 13 pale invece di 11, all’interno del motore che gira a 110 mila giri al minuto, oltre agevolare il percorso dell’aria, riduce drasticamente il rumore con una frequenza acustica elevata, non udibile all’orecchio umano (ultrasuoni). 
Supersonic è dotato di un sistema di controllo intelligente del calore. Una termoresistenza situata all’interno di una bolla di vetro, misura la temperatura 20 volte al secondo, e trasmette i dati al microchip, che controlla il flusso. Il corpo e gli accessori restano sempre freddi al tatto, per merito della tecnologia Heat Shield, che “racchiude” il getto d’aria calda tra due strati d’aria fredda, impedendo il surriscaldamento del dispositivo. 
“In realtà credo che il successo non insegna nulla, i fallimenti ti insegnano tutto”, spiega James Dyson, considerato lo Steve Jobs degli elettrodomestici, per le sue invenzioni dirompenti, “un centinaio di nuovi prodotti sono in cantiere per i prossimi quattro anni, l'asciugacapelli è solo l'inizio.” Da vedere i due video HD sotto. Futurix aveva pubblicato nel 2009 Finalmente un ventilatore senza pale! con video e nel 2013 Airblade Tap, il rubinetto asciugamani di James Dyson e video

James Dyson presenta a Tokyo il suo asciugacapelli

Dyson Supersonic video HD

28.4.16

Hover Camera, il drone ti segue e registra la tua vita

238 grammi di drone intelligente dotato di riconoscimento facciale, che ti segue ovunque, scattando foto o video 4K Facile da usare, compatto, pieghevole, si apre e si chiude come un libro. Si può afferrare in volo con la mano o spingere in tutta sicurezza, grazie alle eliche protette da una griglia in fibra di carbonio. Dimenticate i bastoni selfie! Ecco Hover Camera, della startup cinese di Pechino Zero Zero Robotics
Oltre a un potente algoritmo di controllo del volo, Hover vanta un sistema proprietario d’intelligenza artificiale, che li consente di rilevare facce o corpi quando vola, seguendo e inquadrando così il proprietario, anche scendendo le scale (Gif animata). “Abbiamo voluto creare una telecamera volante personale portatile per tutti, molto sicura, ma anche molto facile da usare”, spiega Meng Qiu Wang, Ceo e fondatore di Zero Zero Robotics, cresciuto alla Stanford University, “In futuro, vogliamo creare dispositivi robotici ancora più piccoli per arricchire la vita delle persone." 
Hover scatta foto a 13 megapixel e riprende video in 4K, stabilizzati. In modalità panoramica, fa una rotazione a 360°, mentre resta in sospensione nello stesso punto. Il suo peso inferiore a 250 grammi evita per legge, l’obbligo di registrazione alle autorità dell'aviazione. Per iniziare, basta aprirlo, accenderlo e buttarlo davanti a se, si stabilizza all’istante in volo, e poi scegliere quale persona seguire. 
Se si vuole volare più in alto, fino a 50 metri), invece dei molti droni che richiedono complessi telecomandi, si può utilizzare l’app dedicata per pilotarlo manualmente via smartphone. Da vedere il video HD sotto. Sull’argomento Futurix aveva già pubblicato come drone da esterno Lily, il drone ti segue ovunque con relativo video.

Hover Camera video HD

24.4.16

LeSee, la futuristica elettrica autonoma Made in Cina

Un’auto a guida autonoma con un design futuristico, e una seducente fascia anteriore minimalista, che contrasta piacevolmente con i frontali aggressivi delle auto di oggi. Ecco il prototipo LeSee (Super Electric Ecosystem) del gigante cinese dell’elettronica LeEco, che arriva e parcheggia da sola dopo la chiamata dallo smartphone, impressionando i giornalisti presenti allo show di presentazione. L’anti Tesla sarà presentata al Salone di Pechino di questa settimana. 
L'abitacolo altrettanto futuribile e connesso prevede l'utilizzo di un display touchscreen, che funge da interfaccia con il computer di bordo, al posto di tutti i comandi fisici. Gli specchietti retrovisori sono sostituiti da videocamere, mentre il volante a scomparsa, fuoriesce dalla plancia in guida manuale, per sparire in modalità pilota automatico. 
Il tetto trasparente ad arco, conferisce un profilo allungato, da berlina elettrica sportiva. I sedili in schiuma a memoria di forma si adattano alla morfologia di ogni passeggero. La cinese LeEco spera di preparare il terreno per una flotta di taxi senza conducente, che userebbe le sue luci anteriori per visualizzare la disponibilità. Un futuro addio a tassisti e Uber? 

LeSee video HD

21.4.16

UFO, oggetto galleggiante non identificato

Un concept di UFO, unidentified floating object, né barca né casa, ma un disco galleggiante alieno semisommerso, Made in Italy, con osservazione subacquea spettacolare dei fondali. Due gusci semisferici come abitacoli, connessi con un disco da 12,5 metri di diametro, che funge anche da terrazza solarium e piccolo giardino. Un motore elettrico idrogetto situato sul fondo dello scafo, è in grado di spostare la struttura galleggiante minimalista alla velocità di 6,5 km/h. 
“l'UFO è ecologico e energeticamente autosufficiente, con pannelli solari in un coperchio richiudibile in cima alla struttura, e/o turbine eoliche e un generatore che trasforma l'acqua salata o la pioggia, in acqua potabile”, spiegano i due architetti marini Pierpaolo Lazzarini e Luca Solla cofondatori dalla startup Jet Capsule di Napoli, che l’hanno progettato, e come pure già realizzato appunto il Jet Capsule in fibra di carbonio, un nuovo modo di concepire la mobilità in acqua, pubblicato da Futurix nel 2010.  
Il ponte superiore comprende un patio circolare, con l’interno composto di cucina, soggiorno e sala da pranzo. Il ponte inferiore sommerso invece, comprende bagno con doccia e camera da letto, insieme con un sorprendente pod d’osservazione panoramica dei fondali. Una bussola allinea la struttura alla direzione cardinale selezionata. Sull’argomento Futurix aveva pubblicato nel 2009 Trilobis 65, per esplorare i fondali più belli, del Giancarlo Design Group di Roma, autore anche di Jelly-fish 45.

17.4.16

Vifa, raffinati diffusori wireless danesi

Il raffinato design minimalista nordico e capacità sonore d’eccezione, caratterizzano i nuovi diffusori wireless del produttore danese Vifa: lo stato dell’arte degli speaker wireless. Una nuova frontiera con una prima gamma personale, dopo aver fornito dagli anni ’30, altoparlanti di alta qualità ai più famosi brand, compreso Bang & Olufsen. Oggetti iconici dal design emozionale, che si presentano come una borsa con un’elegante maniglia, in sei tonalità pastello. Chapeau! 
Oltre ai due piccoli tasti annegati nel tessuto, niente pulsanti e comandi. In realtà dietro il morbido rivestimento di lana di Kvadrat, che insieme a Vifa tengono alta la bandiera danese nel mondo del design, in tinta con il telaio in alluminio pressofuso, si nasconde un numero elevato di altoparlanti di qualità (foto) per il modello più largo Copenhagen: 2 tweeter, 2 midrange e 2 woofer e 4 radiatori passivi, offrendo inoltre dei bassi impressionanti per delle dimensioni così compatte. E’ dotato di batteria al litio ricaricabile. 
Più portatile ancora il modello Helsinki, che ha vinto il Red Dot Design Award 2016, si presenta come una graziosa borsetta da donna per le donne, con la maniglia di cuoio. Il recentissimo Oslo (foto in alto) ancora più compatto, è un autentico gioiello audio. L’audio può essere gestito via Bluetooth, Wi-Fi e AirPlay. Grazie a un’app per iOS e Android si possono attivare tutte le funzioni direttamente da tablet, smartphone e computer. Vifa è distribuito in italia dalla Suonolite di Pisa.

14.4.16

Prometeus, la roadmap di Internet fino al 2050


Il video-animazione Prometeus, ideato da Gianroberto Casaleggio sul futuro di Internet, e già pubblicato da Futurix nel 2009, merita nuova attenzione perché alcune previsioni cominciano a delinearsi, seppure con qualche ritardo sulla tabella di marcia. Il video sintetizza la rivoluzione dei media in corso, nell’ambito dell’evoluzione di Internet fino al 2050. Tutto comincia con la rivoluzione dei media, e la perdita d’influenza di stampa, televisione, radio e pubblicità. Nasce il contropotere cittadino e la figura del prosumer, al contempo consumatore e produttore d’informazioni (blog). I media tradizionali combattono per la sopravvivenza… Come andrà a finire? E’ difficile fare previsioni, soprattutto sul futuro!” 

10.4.16

Gran Mediterraneo, l’insolito grattacielo per lo skyline di Tel Aviv


Un cilindro monolitico con una facciata dall’aspetto cellulare e topologico, che contrasta con l'approccio ortodosso di lastre orizzontali impilate. Ecco l’innovativo progetto di grattacielo previsto per lo skyline di Tel Aviv dell’architetto belga David Tajchman, con studio a Parigi. Il rinnovato interesse per la geometria topologica, abbinata alla modellazione 3D digitale, consente una rinnovata plasticità dalle forme curvate, sinuose, sempre più spettacolari, e livelli di complessità sempre maggiori: la cosiddetta architettura topologica. 
L’uso di cemento bianco e l’andamento curvilineo della facciata s’ispirano in ogni caso alla tradizionale architettura di Tel Aviv, la “Città bianca”, in stile Bauhaus, con i suoi edifici risalenti agli anni ’30. "Innovativo con la sua geometria topologica dando un effetto a spirale al grattacielo, il Gran Mediterraneo rompe con il consueto accatastamento di lastre orizzontali avvolte con vetro a specchio." spiega David Tajchman. 
Gran Mediterraneo offre un mix di tipologie, tra cui appartamenti residenziali, hotel, bar e ristoranti, fattorie verticali e giardini pubblici, piscine e centri benessere, spazi di co-working per uffici e startup, spazi eventi, il tutto con vegetazione mediterranea. Il silos centrale automatizzato dei parcheggi, nella parte bassa dell’edificio, offre una stazione di ricarica a induzione, per veicoli elettrici pubblici a guida autonoma, i Sherut del futuro (foto). 
Oltre ad offrire spazi interni inconsueti e fluidi (foto), con diversi livelli per soffitti e pavimenti, e ampie vetrate che si affacciano sulla città sottostante, le linee curve incanalano le correnti d’aria facendo respirare l’edificio. Inoltre la differenza di curvatura tra cemento e vetrate massimizza l’ombra favorendo un raffrescamento passivo.

7.4.16

Electrified S, la futuristica bici elettrica olandese


Smart, dal design minimalista, si sblocca con l’impronta digitale, ed è la prima connessa a Internet. Ecco l’ e-bike Electrified S dell’olandese VanMoof di Amsterdam: il futuro della bicicletta elettrica. Controllata via smartphone, vanta 120 km di autonomia, una velocità di 32 km/h, freni a dischi idraulici e cambio automatico. La batteria? Nascosta nel tubo obliquo del telaio, mentre il display touch sul tubo orizzontale, indica la velocità, la distanza percorsa, il livello di potenza e la durata della batteria. 
“Vogliamo abbattere le barriere del pendolarismo, consentendo a più persone di andare da un punto all’altro della città con meno sforzo”, spiega Ties Carlier cofondatore di VanMoof, “crediamo che l’integrazione di tecnologie intelligenti sedurrà un pubblico più ampio”. La bici è elegante, non sembra una bici elettrica, perché la batteria è nascosta nel telaio. Con 18,4 kg, è l’una delle più leggere bici elettriche, ed è stato progettato un sistema di monitoraggio, che mira ad eliminare i furti di bici per sempre. 
Nessuna collina o vento contrario vi impedirà di spostarvi in modo agevole. E’ possibile aumentare la potenza della pedalata assistita del motore da 250W, con la funzione Boost alla semplice pressione di un pulsante, per ottenere più accelerazione. Oltre all’indicazione della propria posizione sullo smartphone, grazie all’app dedicata, è dotata di riconoscimento del proprietario, e di antifurto elettronico, con sistema di tracciamento Gps in caso di furto. Presentata al Berlin Bike Show in anteprima, la prevendita è iniziata il 5 aprile. Da vedere il video HD sotto. Sull’argomento Futurix aveva già pubblicato Gi FlyBike, la bici elettrica si piega in un secondo, come pure add-e, ogni bici può diventare elettrica, e Una ruota elettrica per ogni bici

Electrified S video HD

3.4.16

OLO, la prima stampante 3D per smartphone


OLO reinventa la stampa 3D: un rivoluzionario dispositivo portatile low cost, ideata da due tecnici italiani, che consente di realizzare oggetti 3D con speciali resine fotosensibili, e la luce emessa da qualsiasi smartphone. Design minimalista, molto semplice da usare perché non richiede alcuna configurazione manuale o calibrazione, è proprio alla portata di tutti per 99 dollari. 
Uno dei maggiori ostacoli alla stampa 3D è l'accessibilità per i costi ancora elevati. Finora le stampanti rimangono ingombranti, difficili da utilizzare, e quindi poco adatti al mercato consumer. Ma le cose potrebbero cambiare! “La metà del suo hardware è già nelle nostre tasche” spiega Pietro Gabriele, che assieme a Filippo Moroni, ha concepito OLO, "Vogliamo rompere la barriera che trattiene le persone di accedere alla stampa 3D. 
Costituita solo da 7 elementi di plastica, un chip, e un motore, è compatta e leggera (780 g.) da portare con sé in borsa o in zaino. OLO offre la libertà di stampare ovunque, senza la necessità di ricaricare. Funziona con 4 batterie AA sufficienti per almeno 100 stampe, e vanta un meccanismo silenzioso. E’ stata progettata per essere utilizzata da chiunque. Basta selezionare l’oggetto 3D dallo smartphone, che si appoggia alla base della stampante, versare la resina e lasciare che OLO faccia il resto! OLO introduce una nuova linea di materiali chiamato Daylight Resine, che induriscono sotto la luce bianca del display di smartphone, con una precisione di stampa, che raggiunge la risoluzione di 42 micron. 
I materiali possono essere rigidi, flessibili, trasparenti e colorati. Con OLO, non si spreca mai una goccia di materiale: la resina non adoperata durante la stampa è riutilizzabile. L’app dedicata di OLO che funziona su dispositivi iOS, Android e Windows Phone, è anche compatibile con software 3D gratuiti. E’ possibile inoltre utilizzare applicazioni di scansione 3D. Per finanziare il progetto, è proprio in fase di lancio su Kickstarter, dove ottiene un notevole successo avendo già raccolto oggi ben 1,82 milioni di dollari.

OLO video HD

29.3.16

Oculus, il nuovo Hub ferroviario di New York


Inaugurato a New York Oculus, il World Trade Center Transportation Hub ideato dall’archistar spagnolo Santiago Calatrava: l’architettura di tutti i record! La leggerezza visiva di una colomba che spicca il volo, si propone come una moderna cattedrale, che ha richiesto ben 12 anni per la sua costruzione. E’ l’hub ferroviario più costoso del pianeta, con 4 miliardi di dollari. Sulle ceneri di Ground Zero, servirà di snodo di collegamento tra i treni Path del New Jersey, e la metropolitana di New York, a 250 mila pendolari al giorno. 
La futuristica struttura zoomorfa alata autoportante ed ellitica alta 50 metri, che lascia filtrare la luce naturale al suo interno, è composta di nervature d’acciaio intercalate da vetri. La grande hall centrale iconica di 111 metri, senza colonne, con la sua cupola ellittica, soprannominata appunto Oculus, vanta un pavimento di marmo bianco italiano, e vari livelli che ospiteranno anche negozi e centri commerciali. 
L’apertura allungata in cima che incornicia uno scorcio di cielo Newyorkese (foto), si aprirà nei giorni di bel tempo, così come ogni 11 settembre, per la ricorrenza. Da vedere sotto il video animazione dell’opera. Di Calatrava Futurix ha pubblicato nel 2010, Stazione di Liegi, una cattedrale di luce, e nel 2013 Sharq Crossing, l’ultimo capolavoro di Calatrava nel Qatar 

Oculus video animazione

24.3.16

Sophia, il robot più umano di sempre


L’evoluzione della specie: un robot umanoide sexy modellato sul volto di Audrey Hepburn, in grado di emulare più di 62 espressioni facciali. Ecco Sophia, lo stato dell'arte dei robot androidi, svelato dalla statunitense Hanson Robotics, forse il maggiore leader della robotica androide mondiale. "Credo che verrà il momento in cui i robot saranno indistinguibili dagli esseri umani", spiega David Hanson, Ceo di Hanson Robotics, “i robot intelligenti diventeranno nostri amici”. 
E’ stato brevettato lo speciale silicone utilizzato per la pelle del viso, così come le videocamere nei suoi occhi, e il software di riconoscimento vocale. Risultato? un viso iperrealista dai tratti fini, capace di riprodurre emozioni ed espressioni facciali come il sorriso, lo stupore o la disapprovazione. Ma com’è possibile ottenere un dialogo realista, umano? 
Con una combinazione di hardware e software sostenuta da alcuni algoritmi, un mix d’assistenti vocali simili a quelli utilizzati sui nostri smartphone (Siri, Cortina, Google Now) potenziati da una sofisticata intelligenza artificiale, e con l’auto apprendimento smart. Così Sophia è in grado di capire, imparare e adattarsi alla persona di fronte. 
Un primo passo verso la creazione di robot emozionali, in grado di riconoscere se sei triste, da utilizzare per l’assistenza agli anziani, ma anche in medicina e nel turismo. "Il nostro obiettivo è di rendere Sophia consapevole, creativa e capace come qualsiasi essere umano", spiega Hanson (foto e video sotto). Il robot è stato concepito con la collaborazione del professore giapponese Ishiguro, il precursore dei robot androidi. Futurix aveva già pubblicato a riguardo nel 2012 Geminoid-F, la donna androide del Professor Ishiguro con video, e invece Dall’Hanson Robotics, Han, il robot dal volto umano e relativo video.

Sophia video HD

20.3.16

Concept N, le futuristiche cuffie di Sony


Immaginate un dispositivo acustico di nuova generazione che rivoluziona l’utilizzo delle cuffie. Immaginate di indossarlo al collo con una musica che vi avvolge completamente, grazie a speaker multi-direzionali, e la possibilità di sentire i rumori ambientali. L’avete sognato? Sony l’ha fatto! Dopo aver inventato il walkman da pioniera, ecco il concept N dotato di fotocamera e comando vocale, il primo ambizioso dispositivo del suo Future Lab, che sta cercando di trasformare la fantascienza in realtà. 
Concepito per funzionare senza essere toccato, N integra quattro microfoni con cancellazione del rumore, che consentono di comunicare a voce. Sfrutta il Gps dello smartphone via Bluetooth, per raccogliere informazioni geolocalizzate, come il ristorante cinese più vicino, il tempo delle prossime ore o news locali. Insomma, una specie di Google Glass meno invadente, senza occhiali, da portare come una collana. 
Si può fare jogging o andare in bici ascoltando la propria musica preferita, in tutta sicurezza senza isolarsi dal mondo esterno, e non disturbando gli altri, ma anche scattare foto all’occorrenza, con la sua discreta fotocamera da 8 megapixel, a scomparsa. N potrebbero essere il complemento perfetto per i futuri dispositivi di realtà aumentata. Sull’argomento cuffie, Futurix aveva già pubblicato quest’anno Batband trasmette la musica nel cranio e relativo video.

Future Lab Sony video HD

17.3.16

Arriva il treno che si mimetizza nel paesaggio


Un futuro treno espresso giapponese che si fonde nel paesaggio, e si mimetizza con l’ambiente, in contrasto con l’ostentazione esasperata del passato, con colori sgargianti, grazie all’utilizzo di un materiale semiriflettente: una specie di realtà diminuita. Ecco il progetto per Seibu Railway, dell’architetto giapponese Kazuyo Sejima, cofondatore dello studio Sanaa, vincitore del Pritzker Architecture Prize 2010, il Nobel dell’architettura. 
Il progetto iniziale rivela un design soft di grande leggerezza visiva, semi-trasparente, quasi invisibile, un’originale discrezione minimalista che non rovina il paesaggio e merita un applauso. Sono stati anche migliorati gli interni per aumentare il confort, e garantire un atmosfera più accogliente e rilassante per i passeggeri. “Per celebrare il centenario della società, abbiamo scelto di creare un concetto di treno, con un aspetto senza precedenti dentro e fuori", spiega la Seibu Railway. Il nuovo treno sarà operativo entro il 2018. Sull’argomento Futurix aveva pubblicato nel 2012 Il design dei treni.

12.3.16

Internet alla velocità della luce


Un futuro di Luce con il Li-Fi 100 volte più veloce del Wi-Fi. Una nuova tecnologia che vanta una velocità pari a circa 224 Gigabit/sec, in grado di scaricare l’equivalente di 18 Dvd da 1,5 Gb, al secondo. Una capacità dimostrata a febbraio durante l’ultimo Mobile World Congress di Barcellona. In città, ogni lampione, ogni insegna, ogni punto luminoso diventerà così un punto d’accesso alla Rete. Une tecnologia sicura a prova di hacker, in quanto non consente interferenze nel trasferimento dati, al di fuori dello spettro ottico. 
“Basterà inserire un microchip in ogni potenziale dispositivo d’illuminazione” spiega Harald Haas (foto) professore dell’Università d’Edimburgo, che ha inventato il rivoluzionario Li-Fi (Light Fidelity) nel 2011, “per trasformare qualsiasi lampada Led in un hotspot per la trasmissione dati dalla Rete”. Il segreto? Un codice morse ottico a grandissima velocità: impulsi luminosi intermittenti, milioni di volte al secondo non percettibile all’occhio. La luce diventa un trasmettitore d’informazioni in codice binario (1=acceso, 0=spento). 
La rete Li-Fi offre consistenti vantaggi. Non richiede nuovi investimenti per impianti, né l'installazione di antenne o ripetitori. Basta sfruttare le reti d’illuminazione Led già esistenti. E’ una tecnologia benvenuta negli aerei, dove non interferisce con la strumentazione di bordo, negli ospedali perché priva d’onde elettromagnetiche, o sott’acqua, dove la connessione Wi-Fi non funziona. Persino i fari dell’auto potranno trasmettere dei dati. Può essere utilizzato con altre frequenze come la luce ultravioletta o infrarossa, molto utile in ambienti scuri o bui, come i musei. 
La richiesta d’accesso wireless alla rete è sempre maggiore, con congestione nello spettro delle frequenze radio, e soggette a interferenze elettromagnetiche. Entro il 2019 nel mondo ci saranno circa 10 miliardi di smartphone o tablet attivi. Il Li-Fi si prospetta come La soluzione. Persino Apple dimostra interesse. Riferimenti si troverebbero dentro al codice di iOS, e forse sarebbe presente nel prossimo ’iPhone 7. Futurix aveva già pubblicato nel 2013 Dal Wi-Fi al Li-Fi, Internet con la luce.

Li-Fi video HD

8.3.16

Virtuali-Tee, il corpo umano in realtà aumentata


Immaginate un App che simula l’interno del corpo in movimento, con una riproduzione grafica 3D impressionante e realista, sul vostro smartphone o tablet puntati su un speciale T-shirt. Il cuore batte, i polmoni si ritraggono! Ecco Virtuali-Tee della startup londinese Curiscope. Oltre a mostrare in modo inedito, educativo e interattivo l’anatomia del corpo umano, la realtà virtuale col suo visore offre l'immersione finale, infilandosi ad esempio in una vena con i suoi globuli rossi. 
“Abbiamo l’intenzione di rendere l'apprendimento eccitante come lo sono ora i videogame.” spiega Ed Barton, Ceo di Curiscope, “Vogliamo che i bambini curiosi possano scoprire quello che amano, attraverso la possibilità di sperimentare, di teletrasportarsi dove vogliono in avventure virtuali. La griglia della maglietta magica che ricalca i contorni della nostra gabbia toracica, viene letta dall’app dedicata, disponibile per iOs e per Android. La realtà virtuale con visori come il Google cardboard, il Mattel View-Master o il Samsung Gear VR, consente di approfondire cliccando varie parti del corpo, come i sistemi circolatorio e urinario. 
Il tutto può essere preordinato, a un prezzo equivalente a una T-shirt di qualità, su Kickstarter in fase di lancio. Per gli sviluppatori dell’applicazione, Virtuali-Tee costituisce solo la prima tappa del loro progetto. Pensano già a prossime estensioni che offrono future possibilità, come ad esempio simulare i battiti del cuore riprodotti sul reale ritmo cardiaco di chi indossa la t-shirt, grazie a una smartwatch. Da vedere il video HD sotto.

Virtuali-Tee video HD

4.3.16

Goodyear Eagle-360, il pneumatico sferico del 2035


Goodyear presenta al Salone Internazionale di Ginevra in corso, un rivoluzionario concept di pneumatico del futuro: una sfera pensata per i veicoli a guida autonoma, collegata all’auto tramite levitazione magnetica e realizzata con stampa 3D. Rappresenta i livelli più avanzati di sicurezza, connettività e manovrabilità, con spostamenti a 360° facilitando il parcheggio laterale in spazi ridotti, alla Minority Report. 
“I veicoli autonomi rivoluzioneranno le interazioni delle persone con l’auto” spiega Luca Crepaccioli, Manager Southern Europe di Goodyear, “Anche i pneumatici sono chiamati a rispondere a queste esigenze.” I veicoli a guida autonoma, secondo un recente studio effettuato da Navigant Research, entro il 2035 saranno 85 milioni in tutto il mondo. Ispirato alla biomimetica, cioè alla natura, il nuovo pneumatico riprende la struttura del Corallo Cervello, mentre il fondo delle scanalature si comporta come una spugna naturale, per offrire buone prestazioni di guida anche in caso di pioggia, e una buona resistenza all’aquaplaning. 
Niente più ammortizzatori non avendo una connessione meccanica alla vettura, aumenta quindi il comfort, riduce la rumorosità ed è anche antinausea. I sensori all’interno del pneumatico, registrano e regolano l’usura, rilevano le condizioni meteo e del manto stradale, e lo comunicano al computer di bordo. La stampa 3D consente inoltre di personalizzare la gomma in base alla zona di residenza dell’automobilista. Essendo sferico, il pneumatico può persino scegliere la superficie di contatto da utilizzare, secondo le circostanze. Da vedere il video HD fino in fondo.