18.9.14

Panasonic Lumix CM1, lo stato dell’arte


Un’innovativa Smart camera dal raffinato design minimalista, incredibilmente sottile, e non solo! Così si presenta l’ultimo gioiello Lumix di Panasonic, svelato al Photokina in corso a Colonia. E’ una fotocamera? E’ uno smartphone? E’ Lumix CM1: l’ibrido ideale tra una compatta di ottima qualità, che integra uno smartphone. Le fotocamere compatte stanno morendo lentamente. Sempre più persone, infatti, preferiscono usare i loro smartphone o tablet, per scattare foto e condividerle istantaneamente su Facebook, twitter, Instagram…anche se con una qualità non proprio eccelsa! Nasce così l’idea di Panasonic, forte della sua lunga esperienza nel campo delle compatte. Il suo camera phone, per la parte foto, vanta un potente sensore da ben 1 pollice con una risoluzione di 20 megapixel, e una luminosa ottica Leica f2.8, con otturatore meccanico e anello per il controllo manuale, che consente di scattare fotografie d’altissimo livello, riprese video full HD (1920×1080 pixel) a 30 fotogrammi al secondo, e in 4K, anche se a 15 fps. Lo smartphone Android con display touch da 4,7 pollici con risoluzione Full HD, monta un processore quad-core Qualcomm da 2.3GHz, con 2Gb di Ram e una memoria interna da 16GB espandibile tramite schede micro. Il CM1 ha uno spessore di 21 mmm e pesa 204 grammi. Il suo lancio è previsto a novembre in Germania e Francia al prezzo di 900 Euro. 

Video

16.9.14

Da Rolls-Royce navi da carico senza equipaggio


Dopo i progetti di auto senza conducente di Google, e la consegna dei pacchi di Amazon con droni, si prospettano le navi cargo drone, senza equipaggio, in mare aperta: il futuro del trasporto marittimo? Parola di Oskar Levander, vice-presidente di Rolls-Royce Holdings per la divisione Marine innovation engineering, durante una conferenza del settore lo scorso maggio. Più nota per le sue auto di lusso, Rolls-Royce progetta tuttavia anche turbojet, turbine a gas, motori nucleari e navi. Il suo concept fa parte del progetto MUNIN (grafico) finanziato dall’Unione Europea: un sistema basato su GPS, che deve impedire alle navi drone di virare fuori rotta. Oltre a non dover pagare il personale di bordo, una nave senza equipaggio potrebbe essere più capiente e leggera, perché i progettisti potrebbero fare a meno degli spazi per le persone, e i relativi servizi di bordo. Risultato? Risparmi del 44% sui costi operativi per l’assenza di equipaggio, e del 15% sul carburante.
“E’ necessario pensare l’impensabile. L’idea di fare navi controllate da terra non è nuova, e gira da decenni. Ma finalmente ora c’è la tecnologia per realizzarla” ha detto al Financial Times Oskar Levander. Un numero crescente d’imbarcazioni sono già dotati di telecamere che possono vedere di notte attraverso la nebbia, la neve, e hanno sistemi per trasmettere grandi volumi di dati. "La tecnologia per la posizione, le comunicazioni satellitari, e i sistemi anti-collisione esiste già” Spiega Ørnulf Rødseth, ricercatore presso il Norwegian Marine Technology Institute, “Molte navi inoltre, sono anche dotate di sensori avanzati.” Ma ammette che avere la tecnologia, e ottenere l’autorizzazione dai governi e dalle autorità internazionali, che regolano la navigazione, sono due questioni distinte. D’altra parte come osserva Rødseth, il 75% degli incidenti in mare sono causati da errore umano. Fra un decennio secondo i piani di Rolls-Royce, i capitani saranno trasferiti dai ponti delle navi, a cabine di regia (foto), che simulano un’ampia visione virtuale della navigazione, paragonabili a quelle dei centri di controllo del traffico aereo. Un solo operatore potrebbe, secondo i ricercatori, pilotare fino a 10 navi da carico simultaneamente. Grazie a questo sistema, Rolls-Royce, che sta testando un prototipo di realtà virtuale in Norvegia, spera di risparmiare ben 375 miliardi di dollari. Simile a una nave fantasma moderna, la nave drone sarebbe più sicura, più economica e più rispettosa dell'ambiente! Futurix aveva già pubblicato Il ponte di comando del 2025 di Rolls-Royce, e VTT e relativo video.

Video

11.9.14

Viaggio nel corpo umano, la prevenzione del futuro


Oggi, la realtà supera la finzione, grazie ai progressi spettacolari dei computer e degli scanner veloci a risonanza magnetica (foto), in grado di raccogliere miliardi d’informazioni in pochi secondi. Nel prossimo futuro, i medici potranno viaggiare nel vostro corpo e individuare con precisione le patologie, grazie alla ricostituzione virtuale 3D, fino a dettagli microscopici. “Si realizza un’autentico clone virtuale del paziente” spiega Rodolfe Gombergh, radiologo imaging, “Un unico esame invece di tanti: la prevenzione del futuro, che costerà molto meno alla collettività, e porterà molto più vantaggi per i nostri pazienti.” Finita la famigerata colonscopia! Nel video sotto, la visita dell’intestino consente di reperire in anticipo i polipi anche più piccoli (foto). Nell’esplorazione del cuore di un uomo di 50 anni, si penetra persino in un’arteria di soli 2 mm di diametro, individuando numerose placche calcificate bianche (foto) che rischiano di otturarla: l’infarctus è imminente. Queste immagini 20 volte più precise di quelle attuali, modificheranno profondamente le attitudini operative dei chirurgi, che potranno “allenarsi” prima dell’intervento. Da vedere assolutamente l’impressionante video sotto, del terzo canale televisivo francese France 3. Per approfondire:    

Video

6.9.14

Dyson 360 Eye, l’evoluzione della specie

Dopo 16 anni di ricerca e sviluppo, e un investimento di 35 milioni di Euro, Sir James Dyson, il geniale inventore del primo aspirapolvere senza sacchetto e ventilatore senza pale, ha presentato ieri all’IFA di Berlino, il suo 360 Eye, lo stato dell’arte dei robot aspirapolvere. La ricerca della perfezione richiede tempo: Dyson è la Apple degli elettrodomestici. Approda dopo diversi concorrenti, ma come spiega James Dyson “La maggior parte dei robot aspirapolvere, non è in grado di vedere l’ambiente che li circonda, hanno poca aspirazione, e non puliscono bene.” L’obiettivo era quindi creare un robot aspirapolvere intelligente in grado di pulire bene. 
Due i punti di forza. L’inedito sistema di navigazione intelligente con visione a 360°, grazie all’occhio sopra (360 Eye): una videocamera panoramica a 30 frame al secondo, e ai classici sensori a infrarossi. Sfrutta tre punti di riferimento in 3D da utilizzare, per individuare sempre in che punto si trova (foto). Risultato? E’ in grado di mappare e memorizzare, in tempo reale, ogni angolo della stanza, evitando di pulire due volte la stessa zona, e di urtare i mobili. Eye poi, vanta una potenza d’aspirazione superiore a qualsiasi altro robot aspirapolvere, grazie a un potente, leggero e compatto motore digitale ad alta velocità, e all’efficiente tecnologie ciclonica brevettata da Dyson, che consente di separare la polvere e lo sporco, catturando particelle microscopiche da 0,5 micron, ossia 600 volte più piccole del punto alla fine di questa frase. Il suo microprocessore realizza 3000 aggiustamenti al secondo, per monitorare la velocità e l’adattamento del flusso d’aria. 
La spazzola che copre tutta la larghezza, utilizza fibre di carbonio per rimuovere la polvere sottile, e rigide setole in nylon per pulire tappeti e moquette. Come un piccolo carro armato, 360 Eye supera qualsiasi ostacolo di superficie, come dislivelli e tappeti fino a 15 mm (foto), grazie ai suoi cingolati di gomma. Una volta pulita la stanza o prima dell’esaurimento della batteria, ritorna autonomamente alla stazione di ricarica (foto). 360 Eye può anche essere programmato, attivato e monitorato in remoto fuori casa, attraverso lo smartphone. 360 Eye è protetto da 420 brevetti e domande di brevetti in tutto il pianeta. Sarà lanciato la prossima primavera in Giappone e poi in tutto il mondo. Da vedere i due video sotto e il sito Web con spettacolari esplosi animati.

Dyson 360 Eye in azione

Pulizia high-tech video

4.9.14

Verdure trasformate in succhi con onde d’urto in acqua


Verso una nuova forma di consumo? Immaginate di bere un succo di pomodoro, di melanzana o di cipolla, inserendo una cannuccia dentro la verdura o la frutta, che conserva il suo aspetto esteriore. La tecnologia esplosiva, che rappresenta una vera sfida, è stata inventata dal Dott. Shigeru Ito, professore emerito presso l'Università di Kumamoto (Okinawa National College of Technology). L’esperimento è stato condotto in laboratorio (video) per conto della giapponese Kagome, leader nei succhi di frutta e verdura. Vedere il video sotto per credere!

Video esperimento

1.9.14

Smart Tennis Sensor, la racchetta intelligente


Immaginate di avere un allenatore di tennis virtuale, che vi indica esattamente il punto d’impatto della palla sulla vostra racchetta, e non solo, confrontando le statistiche a partita finita, e fornendo indicazioni su come migliorare lo stile di gioco. L’avete sognato, Sony l’ha fatto! Il suo sensore intelligente traccia le coordinate spaziali, analizza il punto d’impatto, la velocità della palla, e la potenza di dritti, rovesci, topspin, smash e servizi, oltre a conteggiarli, fornendo indicazioni su come migliorare le prestazioni e lo stile di gioco. Tutti dati da confrontare e condividere con altri giocatori. E’ l’unico sensore che dispone oltre al monitoraggio dei movimenti, di sofisticate tecnologie di rilevamento e analisi delle vibrazioni, molto sensibili. Sarà anche in grado di registrare un video del vostro sconvolgente servizio, e offrirvelo correlato dai dati catturati dal sensore. Una volta fissato sull'estremità della vostra racchetta Wilson, Prince o Yonnex, (le uniche marche compatibili al momento), il sensore di 8 grammi e 33 mm di diametro è in grado di registrare tutti i dettagli del vostro gioco, via Bluetooth su smartphone o tablet. Nessun problema se dimenticate il vostro smartphone, è in grado di registrare nella sua memoria interna fino a 12 mila colpi. Il sistema si adatta a tutti i livelli di giocatori, dai principianti fino ai più esperti, ed è stato approvato dalla Federazione Internazionale di Tennis.

Demo

29.8.14

DesignLED, superfici luminose flessibili


Superficie di luce da comprare al metro, come il tessuto. Immaginate di poterla tagliare, e applicarla dove volete! designled, dalla startup scozzese Design LED Products Ltd rivoluziona il concetto di luce: sottile, leggera, flessibile, efficiente, economica e di basso consumo energetico. Dov’è la lampadina? Scomparsa! E’ la struttura stessa ad essere autoilluminante: una nuova sfida entusiasmante per i designer con infinite possibilità. Non a caso IKEA GreenTech, il venture capital del colosso svedese IKEA, ha annunciato di aver investito nella società scozzese. "Questa tecnologia apre nuove possibilità fantastiche per progetti innovativi, che utilizzano LED ad alta efficienza energetica. Il nostro obiettivo è di far vivere in modo sostenibile, accessibile e attraente, milioni di persone.” spiega Christian Ehrenborg, il suo amministratore delegato. I Led consentono un risparmio energetico fino al 85% e durano 20 volte di più dell’illuminazione convenzionale. Le piastrelle flessibili di resina, sono in grado di emettere luce su uno o entrambi i lati, e possono essere prodotte in qualsiasi forma o dimensione fino a 1 metro, offrendo fino a 20.000 lumen per metro quadrato.

DesignLED demo

26.8.14

Baristi robot e balconi virtuali, in crociera

Intrattenimenti multimediali mozzafiato, baristi robot che preparano i cocktails, balconi virtuali con vista mare: la tecnologia impera nella Quantum of the Seas, la nuova nave da crociera ammiraglia di Royal Caribbean, che salperà a novembre dal porto di New York. La prima smartship al mondo, che rappresenta un salto verso il futuro, offre infatti, attività mai viste prima a bordo di una nave, dove grazie alla tecnologia, tutto diventa smart, dal checking online al tracciamento dei bagagli, ai braccialetti RFID per pagare gli acquisti e come chiave della cabina (foto), dalla connettività super-veloce a banda larga via satellite, ai videogame su Xbox Live. 
Nel Bionic Bar si ordina il proprio cocktail dal tablet, e due bracci robotici lo preparano sotto i vostri occhi. Le cabine interne senza finestre, offrono balconi virtuali grazie ai display da 80 pollici, dove a scelta con telecomando, si può godere vista mare dal vivo, da prua, da poppa, e di fianco (foto). Che dire poi della splendida sala vetrata Two70° a poppa, che di sera offre spettacoli multimediali mozzafiato a 270 gradi allo stato dell’arte, con videoproiettori su una superficie di oltre 100 metri di lunghezza e 20 d’altezza (foto e video) in risoluzione 12K, o il balletto dei RoboScreens, bracci robotici, che muovono schermi HD da 100 pollici (foto). “E' il sistema di visualizzazione video più avanzato al mondo", spiega Andy Flessas, fondatore di Robotic Arts, responsabile dello sviluppo dei RoboScreens. Non solo, i 348 metri di lunghezza e 18 ponti d’innovazione e design, propongono attività a bordo del tutto anticonvenzionali, come il simulatore di caduta libera da paracadutismo, per la prima volta su una nave da crociera, o l'esperienza unica di una veduta a 360° sospesi sul mare a 91 metri d’altezza, in una navicella di vetro montata su un braccio articolato, ma anche pattinaggio sul ghiaccio, parete d'arrampicata sul mare, simulatore di surf.. Da vedere i due video HD sotto, per approfondimento.

Quantum of the Seas

Nuove tecnologie a bordo

10.8.14

BUONE VACANZE, anche per loro!


9.8.14

Endless City, vincitore dello Skyscraper 2014


L’affascinante proposta di città verticale senza fine del 21° secolo, per le strade di Londra, progettata dallo studio Sure Architecture, si propone come un’originale struttura organica, che si snoda in eleganti rampe che collegano i diversi spazi e negozi, con le proprie vetrine personalizzate, come strade di un percorso cittadino, a modo del Guggenheim Museum di New York. Le due rampe "senza fine" che si fronteggiano, s’intrecciano e si snodano attorno al vuoto centrale, salendo progressivamente a spirale dal piano terra, facilitando gli scambi, le comunicazioni e le interazioni, collegati anche tra loro, da una serie di ponti e passerelle. L’irregolarità delle rampe crea una varietà di spazi e atmosfere. “In questo modo” sostiene Sure architetture, “l'edificio diventa semplicemente un'estensione della strada o marciapiede sottostante, e della città nel suo complesso”. Piazze comuni su più piani offrono una vista sulla città, e creano luoghi dinamici d’incontri, e zone tranquille più intime: un felice mix complesso e ricco da vera città. Da notare la riuscita integrazione di spazi verdi e parchi, facilitati dall’illuminazione solare nel cuore vuoto dell’edificio, che favorisce peraltro un raffreddamento e una ventilazione naturali. L’insieme è retto da sei strutture tubolari prefabbricate d’acciaio, che ospitano gli impianti idraulici ed elettrici dell'edificio.

8.8.14

Ixion jet concept, il volo in realtà aumentata


Immaginate di viaggiare in un jet senza finestrini che diventa trasparente per magia, riproducendo in tempo reale il panorama del volo e altri scenari da sogno, fino a farvi dimenticare di essere in aereo! E’ il concept ideato dallo studio francese Technicon Design: oltre alla progettazione della struttura del jet privato, vincitore dell’International Yacht & Aviation Awards 2014, il design degli interni ha previsto una grande interfaccia digitale, in grado di gestire e visualizzare diversi colori e finiture, atmosfere utilizzate come spazio di lavoro, relax, o vedere quello che succede fuori, grazie a delle telecamere fissate sulla fusoliera e le ali. “L'esperienza utente è molto rafforzata dal coinvolgimento diretto dei passeggeri con l'ambiente esterno, offrendo una vista panoramica senza ostacoli” spiega Davies Gareth, design director dello studio Technicon. “Abbiamo optato per l'idea di rimuovere i finestrini dalla cabina, utilizzando la prossima tecnologia degli schermi flessibili, per visualizzare l'ambiente esterno sulle superfici interne della cabina”. 
Il concept offre prospettive indubbiamente interessanti. Guardare le nuvole a 10 mila metri dal finestrino non è proprio accattivante. Invece poter sorvolare in modo virtuale le città del percorso e i punti strategici del volo, potrebbe risultare più entusiasmante. Il virtuale avanza sul reale: si potrebbe ad esempio proiettare panorami celesti come un volo in orbita attorno alla Terra (foto). Gli scenari infiniti offriranno un’ampia gamma di emozioni. Da non mancare il video sotto. Futurix aveva pubblicato sull’argomento a febbraio, Spike S-512 Supersonic, una finestra panoramica sul futuro

Ixion, il jet senza finestrini

4.8.14

McLaren Volare, un concept yacht da fantascienza


Una futuristica freccia che schizza sull’acqua, ecco come si presenta il concept di Yacht Gran Turismo, dal design mozzafiato, del giovane laureato tedesco Henri von Freyberg, nell’ambito del suo primo semestre di collaborazione con McLaren. Un sorprendente concept che rompe con l’esistente più evoluto e la tradizione, centrato sul design e la velocità, nella filosofia del costruttore inglese di Formula 1. Futurix aveva pubblicato nel 2009 Oculus, un mostro di bellezza, un altro concept yacht futurista. 

31.7.14

Fitle rivoluziona lo shopping online


Immaginate di visualizzare sul vostro avatar 3D, un jeans Levi’s, con un t-shirt Diesel e le scarpe Lacoste, creando un vostro look, senza muoversi dal divano di casa, prima di comprarli direttamente da un unico sito. E’ quello che propone La startup francese Fitle che reinventa il modo di comprare sul Web. Di fronte alla moltiplicazione dei marchi e dei siti d’e-shopping, diventa sempre più arduo trovare in modo semplice e veloce i vestiti e gli accessori desiderati. “Lo scopo è che l’utente possa trovare un vestito in meno di dieci secondi” afferma Charles Nouboue, Ceo e fondatore di Fitle. I siti attuali propongono una scelta importante di vestiti, però senza nessuna personalizzazione, in funzione dello stile e delle misurazioni, e senza la possibilità di provarli. Tra il 25 e il 50% dei vestiti comprati su Internet ritornano al negozio per la taglia sbagliata. “Fitle è la prima piattaforma di smartshopping personalizzata al mondo, che permette di provare su di voi, prima di comprarli, grazie alla tecnologia 3D” spiega Charles Nouboue, “Abbiamo l’ambizione di creare il più gran database mondiale di vestiti 3D”. 
Infatti, la tecnologia di Fitle digitalizza automaticamente in tempo reale in 3D, tutti i vestiti dei propri partner. L’utente crea il suo avatar, invece, mandando 4 foto (fronte, retro profili) con l’app dello smartphone sul sito, specificando la taglia. L’avatar è modellizzato in 10 secondi con una precisione del 99%, grazie ad un algoritmo in grado di estrarre più di 50 parametri, con il colore dei capelli, la forma del corpo, del viso, del naso... Fitle offre un’interfaccia personalizzata, senza la necessità di navigare attraverso centinaia di siti web. I vestiti proposti sono selezionati in funzione dei gusti, della morfologia, e dello stile preferito di ogni utente. Il sistema intelligente impara dalle vostre navigazioni e dai vostri gusti. Fitle salva l’elenco dei vostri acquisti nel vostro guardaroba virtuale online. Così è possibile provare un jean comprato mesi fa su Fitle e tenuto in memoria, con una nuova camicia. Questa piattaforma dall’interfaccia innovativa, semplice, ludica e precisa, ha già sedotto 250 marchi come Kenzo, Yves Saint Laurent, Calvin Klein, Diesel, Burberry, Levi’s, Esprit, Mango, Naf Naf, Gucci. Kitle ha avviato una campagna su Kickstarter. Il lancio in Francia e negli Stati Uniti prevista all’inizio 2015.


Presentazione Fitle

27.7.14

Lechal, le scarpe intelligenti guidano i vostri passi


La tecnologia cammina, è il caso di dirlo quando fa il suo ingresso nelle scarpe, col primo modello interattivo al mondo con feedback tattile, facendo vibrare il plantare del piede sinistro, per voltare a sinistra: il navigatore nelle scarpe per non perdersi. “L'idea è nata in origine per aiutare le persone non vedenti. Ma ci siamo resi conto in seguito che il prodotto poteva essere utile alle esigenze di un pubblico più vasto” spiega Krispian Lawrence, cofondatore e Ceo della startup indiana Ducere Technologies, che ha creato il marchio Lechal di tecnologia da indossare, con la scarpa intelligente che vibra, “Questo è solo l'inizio, lanceremo nuovi prodotti con questa tecnologia, non invadente e molto intuitiva.” Le tecnologie da indossare (wearable technology), è considerata come il futuro dell’elettronica di consumo. L'interfaccia aptica o Haptic Technology, è un dispositivo che permette di ricevere delle sensazioni tattili come risposta (feedback), sulla superficie della pelle, come le vibrazioni. La parola aptico deriva dal greco haptikos, che significa tocco. 
Le scarpe utilizzano il GPS dello smartphone per scegliere il percorso migliore. Per impostare la destinazione, basta enunciare a voce o digitare la destinazione su Google Maps. Una piccola vibrazione sul piede indica che le scarpe sono online, collegate via Bluetooth all’app dello smartphone. Oltre ad indicare la direzione da seguire e rilevando punti d’interesse della zona, Lechal registra la distanza percorsa e la quantità di calorie bruciate. Può essere difficile leggere le indicazioni di Google Maps sullo smartphone in pieno sole, ed è anche fonte di distrazione. Lawrence crede che queste scarpe saranno anche in grado di migliorare la sicurezza stradale, “Se sto andando in bici non posso guardare il mio smartphone”. Un plantare anatomico che consente di essere installato in qualsiasi calzatura, e una scarpa dal seducente design, col dispositivo integrato (foto), possono essere preordinati

Lechal video

21.7.14

Ritot smartwatch, la mano come display


La startup californiana Ritot lancia il primo smartwatch al mondo, senza quadrante nè display, sotto forma di un discreto braccialetto, che proietta non solo l’ora sul dorso della mano, ma anche notifiche di Facebook, twitter, chiamate in arrivo, promemoria, e-mail, avvisi meteo e altre informazioni. In un mercato dove le prime smartwatch faticano a convincere, nell’attesa dell’iWatch di Apple, Ritot spiazza tutti i produttori, con un’inedita proposta, a dir poco futuribile, a un prezzo invitante. Ritot vi consente di impostare le notifiche in arrivo sul proprio smartphone da qualsiasi app. E’ semplice da usare: per leggere l’ora, basta scuotere la mano. Le varie proiezioni hanno una durata di dieci secondi. I progettisti promettono che Ritot funzionerà bene sia di giorno che di notte. Il bracciale impermeabile unisex, dal design minimalista che lo contraddistingue da altre proposte, può essere indossato sia tutti, sia a sinistra che a destra. 
Il pico proiettore integrato nel braccialetto, consente di usufruire di una superficie di lettura dei vari messaggi, ben superiore ai quadranti e display attuali. La base di ricarica wireless (foto) permette anche di configurare e personalizzare il colore delle proiezioni, tra le 20 a disposizione, in tutte le lingue. L'orologio non ha alcun pulsante, ad eccezione di un tasto touch che consente di modulare la proiezione. Sono presenti anche un timer e discreti avvisi a vibrazione. La durata della batteria, è stimata in 150 ore in modalità proiezione, e un mese in modalità standby. Questo attraente smartwatch potrebbe renderci ancora più dipendenti dal mondo online! Il lancio attraverso la piattaforma di crowdfunding Indiegogo, che sta riscontrando un grande successo, consente di preordinarlo al prezzo di 120 dollari, per una consegna prevista inizio 2015. Da vedere il video HD sotto.