21.7.14

Ritot smartwatch, la mano come display


La startup californiana Ritot lancia il primo smartwatch al mondo, senza quadrante nè display, sotto forma di un discreto braccialetto, che proietta non solo l’ora sul dorso della mano, ma anche notifiche di Facebook, twitter, chiamate in arrivo, promemoria, e-mail, avvisi meteo e altre informazioni. In un mercato dove le prime smartwatch faticano a convincere, nell’attesa dell’iWatch di Apple, Ritot spiazza tutti i produttori, con un’inedita proposta, a dir poco futuribile, a un prezzo invitante. Ritot vi consente di impostare le notifiche in arrivo sul proprio smartphone da qualsiasi app. E’ semplice da usare: per leggere l’ora, basta scuotere la mano. Le varie proiezioni hanno una durata di dieci secondi. I progettisti promettono che Ritot funzionerà bene sia di giorno che di notte. Il bracciale impermeabile unisex, dal design minimalista che lo contraddistingue da altre proposte, può essere indossato sia tutti, sia a sinistra che a destra. 
Il pico proiettore integrato nel braccialetto, consente di usufruire di una superficie di lettura dei vari messaggi, ben superiore ai quadranti e display attuali. La base di ricarica wireless (foto) permette anche di configurare e personalizzare il colore delle proiezioni, tra le 20 a disposizione, in tutte le lingue. L'orologio non ha alcun pulsante, ad eccezione di un tasto touch che consente di modulare la proiezione. Sono presenti anche un timer e discreti avvisi a vibrazione. La durata della batteria, è stimata in 150 ore in modalità proiezione, e un mese in modalità standby. Questo attraente smartwatch potrebbe renderci ancora più dipendenti dal mondo online! Il lancio attraverso la piattaforma di crowdfunding Indiegogo, che sta riscontrando un grande successo, consente di preordinarlo al prezzo di 120 dollari, per una consegna prevista inizio 2015. Da vedere il video HD sotto.

Ritot video

18.7.14

Jibo, il primo robot social di famiglia

Jibo interagisce con tutti i membri della famiglia, vede, sente, parla, impara, aiuta e riferisce, cambiando radicalmente il nostro modo di interagire con la tecnologia. Algoritmi d'intelligenza artificiale consentono di conoscere le vostre abitudini e preferenze per adattarle e inserirle nella vostra vita quotidiana. “Il suo segreto non risiede nei potenti processori e sensori migliori, ma nell’emozione che suscita” spiega Cynthia Breazeal (foto), ideatrice del progetto, pioniere della robotica sociale, e responsabile del Personal Robot Group al MIT Media Lab, “Jibo è diverso perché ti tratta come un essere umano. L'emozione è la prossima ondata nel processo di umanizzazione high-touch della tecnologia”. 
Come un perfetto assistente personale, Jibo consegna i messaggi giusti alle persone giuste al momento giusto. Due videocamere ad alta risoluzione riconoscono e monitoranoi volti, scattano foto, e consentono videochiamate coinvolgenti, seguendo anche le persone in movimento. Jibo racconta fiabe interattive con effetti sonori, grafica e movimenti, coinvolgendo i bambini in modo giocoso, e effettua prenotazioni online. Jibo ambisce a dare un volto più umano alla nostra interfaccia col mondo digitale. Siri di Apple, ha una voce, ma non ci convinci che è più di un computer parlante. Il suo design ludico e minimalista sfoggia una forte personalità, solo per il modo originale in cui si muove, con grazia e fluidità, grazie a un sistema motore a tre assi. Ma oltre agli effetti sonori, alla grafica e ai suoi movimenti è in grado di simulare una gamma di emozioni e reazioni, che lo fa sembrare più simpatico e familiare. A vederlo in opera fa pensare alla lampada Luxo Jr dell’animazione 3D della Pixar, che si muoveva in tutte le direzioni, e infatti, assomiglia a una lampada. 
Per attivare Jibo, niente pulsanti o comandi da imparare, basta parlarli o toccarlo. Può individuare una voce a 360°, e la sua struttura sensibile al tatto, è in grado di ruotare verso la persona che lo tocca, riconoscerla e interagire con lei. Il software di Jibo che gira su Linux in versione proprietaria, ed è programmato in JavaScript, è l'elemento fondamentale delle sue capacità, in quanto consente al robot, grazie al suo evoluto riconoscimento facciale, di identificare e seguire con lo sguardo, le persone. Reagisce ai comandi vocali e al linguaggio naturale. Jibo potrebbe essere il volto del futuro Internet degli oggetti. Il prodotto ancora in fase di sviluppo, prevede un lancio sul mercato nella prima parte del 2016. Si può tuttavia preordinarlo sul sito di crowdfunding Indiegogo all’incredibile prezzo consumer di 499 dollari. Da vedere il video demo HD sotto. 

Jibo video demo

16.7.14

Russia One, il design futuristico del tram Made in Russia


Abbraccia il futuro l’R1, già soprannominato il tram Batmobile, che alcuni paragonano anche al film Tron. Non è solo da film di fantascienza, ma è stato progettato per essere uno dei tram più sicuri, più comodi e più ergonomici del mondo. Il pianale ribassato consente un accesso agevolato, mentre l'inclinazione inversa del parabrezza della cabina di guida, offre al conducente una visione più ampia del 30%, nella parte anteriore e sui lati, aumentando la visibilità sui pedoni. Il tram R1 è bidirezionale (cioè cabine di guida ad entrambe le estremità). Il conducente sarà in grado di monitorare l'ambiente esterno e interno attraverso sette telecamere di sorveglianza HD. L’interno offre gli ultimi ritrovati high-tech, come il posizionamento GPS, il Wi-Fi, l’illuminazione a Led dinamica, oltre ai corrimani e le maniglie trattate con uno speciale rivestimento antibatterico, e all’aria condizionato. Utilizza materiali compositi avanzati. Ogni pannello può essere facilmente sostituito. Potrà ospitare tra 190 e 270 passeggeri secondo la configurazione, in sedili più confortevoli. “Un gioiello di cristallo in un guscio di metallo, che riflette la città e i paesaggi in cui si muove, integrandosi bene nell’ambiente” spiega Alexei Maslov dello studio di design Atom, che ha partecipato al progetto. Il prototipo presentato alla Fiera Innoprom 2014, ha suscitato l'attenzione del primo ministro Dmitry Medvedev. Sarà prodotto nel 2015 dal costruttore russo Uralvagonzavod, leader mondiale dei carri armati.

13.7.14

Orange Maker rivoluziona la stampa 3D consumer


La startup di Los Angeles Orange Maker ha sviluppato una nuova tecnologia proprietaria: l’Heliolithography, creando così una nuova categoria di stampanti 3D con Helios One, in arrivo nel 2015. L’eliolitografia promette una stampa ad alta risoluzione, più veloce e più affidabile delle tecnologie odierne. Ogni giorno sono annunciate nuove stampanti 3D desktop, che utilizzano per la stragrande maggioranza la modellazione a deposizione fusa (filamento plastico), con scarsa qualità di superficie, lentezza operativa ed elevati costi d’utilizzo. L’eliolitografia invece, reinventa la stereolitografia, ideata nel 1980: un raggio laser colpisce un bagno di resina liquida fotosensibile (fotopolimerizzazione), che si solidifica a strati successivi, con dei tempi di stampa piuttosto lunghi. Grazie a una piastra girevole questa nuova tecnologia si differenzia, con una stampa a flusso continuo, più veloce invece di quella a strati successivi, con l’interruzione tra ogni strato, della stereolitografia. Uno dei più grossi freni allo sviluppo della stampa 3D, è proprio la limitata velocità d’esecuzione. L’eliolitografia utilizza una sorgente luminosa inedita con altissima precisione, per polimerizzare la resina liquida. “Abbiamo sviluppato un sistema di luce unica, che ci ha permesso di introdurre anche la luce in modo continuo” spiega l’Ingegner Chris Marion. Non per ultimo, supporta una maggiore varietà di materiali di stampa compatibili. “Molto semplicemente, abbiamo trovato un modo per ottimizzare l'efficienza, il design, e l'economia materiale in stampa 3D, un mezzo che ha finora sofferto di restrizioni su variabili quali le dimensioni, la velocità e la disponibilità di materiali” spiega Kurtis Dudley, cofondatore e inventore del procedimento, “Abbiamo raggiunto un ideale ampliando notevolmente la funzionalità, ottenendo l'eleganza e la semplificazione attraverso la progettazione e l'ingegneria.”

Helios One video

9.7.14

The Transformer, l’aereo da caccia modulare all’orizzonte 2040


Gli scienziati e ingegneri della britannica BAE Systems, hanno svelato alcune tecnologie futuristiche, che potrebbero essere incorporati in aerei militari e civili del 2040 o anche prima. Proprio come nel film di fantascienza, il Transformer è un sistema aereonautico flessibile che combina due jet più piccoli triangolari e uno principale romboidale, uniti insieme in un aeromobile più grande, per aumentare l’apertura alare e la portanza, risparmiare carburante, e quindi aumentare l’autonomia di volo. Una volta raggiunto l’obiettivo però, il dispositivo volante può quindi dividersi, per adattarsi a qualsiasi situazione o scenario, e consentire a ciascun elemento di compiere la propria missione, prima di aggregarsi di nuovo per il rientro alla base.
"Naturalmente, non sappiamo con esattezza quali tipi di tecnologie saranno utilizzati nel 2040” spiega Nick Colosimo, il futurista capo della ricerca & sviluppo, “ma vogliamo mostrare all'opinione pubblica alcuni progetti che potremmo sviluppare nel prossimo futuro. Il nostro team lavora da anni allo sviluppo di tecnologie all'avanguardia". “Abbiamo guardato a diverse tecnologie per consentire l’aggancio, cui una simile alle dita del geco” aggiunge Colosimo, “l'obiettivo è che si attacca con forza e poi si stacca a comando”. Invece il progetto noto come Survivor, sfrutta le nanotecnologie. I ricercatori stanno studiando un fluido adesivo leggero, da integrare all'interno dell’aereo per consentire ai jet di autoripararsi in volo in pochi minuti, dai danni subiti durante una missione.

The Transformer video

6.7.14

GE Calorie Counter, le calorie del piatto


Immaginate di poter conoscere la quantità di calorie del piatto che state per mangiare, in pochi secondi. Gli scienziati della General Electric Global Research dello stato di New York, stanno studiando un dispositivo chiamato Easy Cal (foto) che sarà in grado di contare le calorie di un patto di cibo, al tocco di un semplice pulsante: una rivoluzione! Anche se esistono tabelle e App, che quantificano le calorie per ogni tipo d’alimento per 100 g, bisogna pesare ogni cibo e fare il conto finale: una soluzione improponibile per i tempi della vita moderna! Eppure, bisogna fare i conti con le calorie assorbite giornalmente, per colpa dell’alimentazione troppo ricca. Matt Webster, il biologo cellulare dietro questa idea futuristica, è stato ispirato dalla moglie, che dal monitor da lui proposto per il suo regalo di compleanno, voleva che fosse in grado di conteggiare automaticamente le calorie che lei mangiava! 
Webster (foto) ha ideato una formula che calcola la densità calorica degli alimenti, in base al loro peso, contenuto di grassi e il contenuto d’acqua. Tutti i dati del cibo vengono raccolti con elettronica avanzata e sensori. Webster e il suo team stanno lavorando su sistemi, che possano accertare il grasso e l’acqua contenuti in un alimento, sottoponendolo a microonde (foto). Attualmente stanno testando il sistema su semplici miscele di olio, acqua e zucchero (vedi video). La tecnologia da indossare propone accessori in grado di tradurre i movimenti del corpo, in una stima delle calorie bruciate. Ma, monitorare le calorie consumate è una storia diversa, ben più complessa. “In questo momento abbiamo realizzato un primo prototipo, e siamo fiduciosi che il successivo sviluppo di questa tecnologia, si tradurrà in un dispositivo da commercializzare”. spiega Matt Webster, “un giorno il team potrebbe collegare anche il nostro dispositivo a un’applicazione smartphone o un braccialetto fitness”.

GE Calorie-Counter Technology video

4.7.14

Hexo+, riprese estreme programmate col drone


Aspiranti cineasti e amanti degli sport estremi, non avrete più bisogno di un cameraman in elicottero, o di un pilota di drone, per realizzare riprese aree professionali delle vostre prestazioni sportive. Arriva Hexo+ il drone intelligente della startup francese Squadrone System, dotato della videocamera HD GoPro, in grado di seguirvi realizzando video mozzafiato, da una prospettiva inedita irraggiungibile prima. Hexo+ è diverso dagli altri droni disponibili sul mercato, in quanto dotato di un controllore di volo autonomo, quindi senza la necessità di essere pilotato in remoto. “Non avrò più bisogno dell’elicottero, per documentare le mie folle discese” spiega lo snowboarder estremo Xavier de Le Rue (foto in alto) cofondatore della startup, sempre pronto a lanciarsi con lo snowboard, da un crinale innevato verso valle su ripide pendenze. Hexo+ è dotato di 6 eliche che possono inclinarsi autonomamente, per controllare l’assetto, la velocità e la direzione. Lo studio dell’aerodinamica di Hexo+ nella galleria del vento, garantisce riprese video stabili senza vibrazioni. 
Hexo+ integra un processore, un GPS e un sensore di movimento che esegue il tracking del soggetto in automatico. E’ semplice da usare. Basta impostare solo alcuni parametri sull’App dello smartphone iOS o Android, come stabilire la distanza dal soggetto, fino a 50 metri, e inviare il comando di accensione. Hexo+ decolla, mantenendo una posizione fissa sopra. Appena il soggetto si muove, il drone lo segue fino alla velocità di 70 km/h. Un modello 3D del punto di vista della videocamera nell’App, consente di impostare la ripresa in modo intuitivo, creando scenari di ripresa creativi. È possibile filmare se stessi di fronte, laterale, posteriore e ovunque. Il drone comunica costantemente con lo smartphone del soggetto utilizzando il protocollo MAVLink, e si pone sempre in ottima posizione, grazie a degli algoritmi, che anticipano la traiettoria. Oltre alla GoPro è possibile montare la 360cam, pubblicata da Futurix, in grado di fare video e foto HD a 360°. Hexo+ è in fase di lancio su Kickstarter, con grande successo, dove si può preordinare. Il lancio commerciale è previsto per maggio 2015. Da vedere lo spettacolare video sotto.

Hexo+ demo

30.6.14

La Fondation Louis Vuitton di Frank Gehry a Parigi


Si presenta come un grande veliero con dodici vele di pannelli di vetro curvati, la spettacolare Fondation Louis Vuitton, che sta sorgendo nei secolari alberi del Jardin d’Acclimatation nel Bois de Boulogne a Parigi, l’ultimo capolavoro dell’archistar Frank Gehry, che aprirà al pubblico il 27 ottobre. L’architetto canadese ha tratto la sua ispirazione, dalla leggerezza dell’architettura vetrata dei giardini della fine del 19° secolo, come il Grand Palais. L’edificio è stato pensato come un grande veliero che s’inserisce in modo armonioso nell’ambiente naturale tra boschi e giardini, con le sue vele di vetro gonfiate dal vento, che ricoprono i blocchi bianchi dell’edificio centrale, chiamati gli iceberg. Nasce un inedito edificio, slanciato, luminoso e dinamico, che gioca sui riflessi e la trasparenza. 
Per rispettare il progetto di Frank Gehry è stato sviluppato un metodo rivoluzionario, che consente di curvare a caldo con precisione millimetrica, ognuno dei 3600 pannelli di vetro delle dodici vele. “Abbiamo desiderato offrire a Parigi un luogo d’eccezione per l’arte e la cultura, e scommesso sull’audace e l’emozione affidando a Frank Gehry la realizzazione di un edificio rappresentativo del 21° secolo” spiega Bernard Arnault, presidente del gruppo di lusso LVMH, e collezionista esperto d’arte contemporaneo. Il nuovo contenitore destinata a diventare un luogo d'eccezione per la promozione della creazione artistica contemporanea, futuro simbolo parigino del 21° secolo, accoglierà ben undici gallerie espositive, un auditorium, spazi per allestimenti temporanei e aree per la collezione permanente.

Il progetto spiegato da Frank Gehry

26.6.14

Easybreath, l’innovativa maschera di snorkeling senza boccaglio


Le meraviglie del mondo sottomarino sono ormai alla portata di tutti, con la maschera integrale Easybreath della francese Tribord: un progetto di design esemplare durato sette anni che ha consentito di rivoluzionare quella tradizionale col boccaglio, offrendo una nuova sensazione di libertà. Si respira in modo naturale con naso e bocca, il campo visivo a 180° offre una perfetta visibilità, mentre l’appannamento è totalmente eliminato, grazie a un doppio sistema di ventilazione:. “Per il 40% delle persone, infatti, l'ostacolo principale alla pratica dello snorkeling è la difficoltà a respirare sott'acqua con un boccaglio” spiega Erwann Loret, Product manager di Tribord, “la respirazione attraverso la bocca è innaturale, e il boccaglio viene considerato troppo invadente, scomodo e antigienico”. Il claim “Vedere e respirare sott’acqua come all’aria aperta” vuole avvicinare chi si trova ancora a disagio con il boccaglio, ma non vorrebbe perdersi il piacere di esplorare gli spettacolari fondali marini, magari del Mar Rosso. Easybreath, vincitore dell'Oxylane Innovation Awards 2014, è già disponibile nei negozi Decathlon al prezzo di 40 Euro.

Easybreath video

22.6.14

oPhone, messaggi aromatici e mail profumati

Arrivano i messaggi olfattivi, un altro importante tassello nella comunicazione con gli altri, ricchi di nuovi stimoli sensoriali, quando le parole e le immagini non bastano più. L’affascinante progetto di oPhone è stato ideato da David Edwards, ricercatore e professore di Ingegneria Biomedica presso l'Università di Harvard, e Ceo della startup Vapor Comunications, in collaborazione con Le Laboratoire di Parigi, un laboratorio sperimentale di design ai confini della scienza, fondato dallo stesso Edwards, il folle scienziato che ha inventato tra l’altro, il packaging alimentare commestibile, pubblicato da Futurix nel 2012: WikiCells, mangeremo gli imballaggi? “La semplice evocazione di un aroma non basta a riprodurre l’emozione della percezione. Biologicamente, gli odori ci colpiscono molto più intensamente delle parole, immagini o suoni” spiega Edwards, “La parola croissant attira la mia attenzione, ma sentirne l’aroma mi fa venire l’appetito: oPhone introduce un nuovo tipo d’esperienza sensoriale”. 
Per la prima volta è stato inviato il 17 giugno scorso, durante una chat via Skype, il primo messaggio olfattivo transatlantico: champagne e macaron (amaretti), tra Le Laboratoire di Parigi e David Edwards al Museo Americano di Storia Naturale di New York (foto). L’oPhone che deve essere in possesso sia del mittente che del destinatario, è in grado di inviare fragranze e aromi come fossero messaggi di testo. Il rivoluzionario dispositivo si basa su una tavolozza di 32 aromi di base, inseriti in una serie di otto cartucce, chiamate oChip (foto), che possono essere mixati via l’App oSnat da scaricare gratis dall’App Store sull’iPhone, per comporre fino a 300 mila fragranze diverse. Il messaggio olfattivo oNote, composto da una foto con didascalia, suono, e il relativo profumo o aroma allegato, potrà essere inviato tramite e-mail, chat, twitter o Facebook. Il modello oPhone Duo è composto di due cilindri (foto) per riprodurre due aromi distinti (caffé e croissant). Gli odori devono essere però composti in modo creativo dall’utente, come la pennellata di un quadro. 
A quando invece il registratore di odori e di aromi? In grado di memorizzarli con precisione, e restituirli su richiesta. Immaginate di sentire gli aromi di un piatto al ristorante, prima di scegliere il vostro menu! Immaginate di mandare l’odore del metro di Parigi, o l’aroma della baguette appena sfornata, ai vostri amici nostalgici della capitale: gli odori possono ravvivare le emozioni. Sappiamo quanto sia forte il legame fra olfatto e memoria. Proust racconta in dettaglio nel suo libro A la recherche du temps perdu come gli aromi di una madeleine che mangia, fanno risorgere potenti ricordi e scene della sua infanzia. L’espressione La madeleine di Proust, richiama un atto che porta in se una carica emozionale, capace di ricordare il nostro passato. Benché si reputi l'olfatto capace di discriminare circa 10.000 odori diversi, questo nostro senso è considerato il meno sviluppato. L’olfatto questo grande dimenticato, infatti, è molto più ricco del gusto (amaro, aspro, dolce, salato). Nella visione futura di Edwards spunta l’oBook, immaginato 17 anni fa. Un libro digitale dove sarà possibile seguire la trama della storia anche attraverso spunti olfattivi: un’esperienza coinvolgente. Vapor Communications, startup fondata da Edwards, ha avviato una campagna di crowdfunding su IndieGogo, dove è possibile prenotare l’oPhone Duo al prezzo di lancio di 149 dollari. 

oPhone video

19.6.14

GoalControl, l’infallibile moviola 3D del Mondiale


Addio alle reti fantasma. Grazie a 14 telecamere (7 per porta) ad alta velocità (500 frame al secondo), il sistema tedesco GoalControl adoperato dalla FIFA, è in grado di individuare in tempo reale, la posizione spaziale del pallone all’interno della linea di porta con una precisione di soli 5mm. Le telecamere sono connesse con fibra ottica a un potente sistema computerizzato di elaborazione delle immagini, che riproduce il movimento del pallone ogni due millisecondi, escludendo i giocatori, e gli arbitri in campo. Quando la palla passa la linea di porta, il sistema invia in meno di un secondo, una vibrazione e la dicitura goal sull’orologio connessa dell’arbitro (foto). In caso di contestazione, il GoalControl Replay, come una sofisticata moviola, può riprodurre subito le varie sequenze registrate dalle 7 prospettive diverse, con la posizione 3D della palla, su un campo virtuale (foto). Il sistema è stato inaugurato con successo nel secondo gol durante la partita del Mondiale Francia-Honduras, su un tiro di Karim Benzema che ha rimbalzato sul palo destro, sorvolando tutta la linea di porta, e agguantata dal portiere, però dietro (foto).

GoalControl Demo

17.6.14

Vessyl, il bicchiere intelligente


Non solo riconosce il tipo di bevanda, ma indica, come per magia, la quantità, di proteine, calorie, grassi, caffeina, zucchero (foto) e di liquido, contenuta nel bicchiere, in tempo reale. I dati sono inviati via Bluetooth, all’App dello smartphone, che contabilizza e analizza automaticamente la vostra assunzione di bevande giornaliere. Ad esempio si potrà conoscere la quantità di caffeina, zucchero, e calorie ingerite al giorno. Allo stesso modo si può monitorare il proprio livello d’idratazione. Insomma un bere intelligente, molto utile specialmente per chi è a dieta. Esistono diversi sistemi nel fitness per monitorare la saluta, come Nike + Fuelbands e Jawbone Ups, per quantificare le calorie brucciate, ma non quelle che abbiamo ingerito. E poi bisogna tirare fuori della tasca lo smartphone. Invece “Vessyl è il primo prodotto consumer in grado di monitorare i consumi in tempo reale, e le bevande sono una delle principali fonti di calorie senza controllo” spiega Justin Lee, inventore di Vessyl e CEO di Mark One, che lo ha realizzato con lo studio di design Fuseproject
Il display Led all’esterno del bicchiere,  è anche personalizzabile. Il sensore molecolare incorporato nella sua doppia pareta interna, che lo fa assomigliare a un mini termos, è talmente preciso che non si limita a dire che si sta bevendo soda, ma Pepsi o Coca Cola! Più in concreto, però, Vessyl ascolta il tuo livello d’idratazione in tempo reale. Dopo aver inserito sull’App l’altezza e il proprio peso, basta inclinare il bicchiere (accelerometro), per visualizzare una linea bianca verticale sul display del bicchiere, e capire se bisogno bere più acqua. Un sottobicchiere collegato alla presa consente di ricaricarlo ad induzione, per una settimana, in un’ora. Sarà commercializzato all’inizio 2015, ma si può già preordinare  al prezzo scontato di 99 dollari. Sull’argomento Futurix aveva pubblicato Scio, il sesto senso, un rivoluzionario spettrometro molecolare tascabile.

Vessyl video

14.6.14

Cruise Train, il futuro treno di lusso giapponese


Un’inedita crociera ferroviaria di lusso per 34 privilegiati, un originale albergo su rotaie. Così si presenta il treno del futuro dell’East Japan Railway Company, oggi la più grande compagnia del mondo per numero di passeggeri trasportati. Sopranominato Cruise Train è stato progettato dal noto studio giapponese Ken Okuyama Design. Dopo la privatizzazione della sua vasta rete ferroviaria alla fine degli anni 80, il Giappone fa tornare i treni al loro antico splendore, con la nascita di nuovi treni di lusso. Ecco l’ambizioso progetto da 50 milioni di dollari, adesso in costruzione, che dovrebbe fare il suo debutto nella primavera del 2017, previsto per viaggiare in qualsiasi parte del mondo. “Un treno dove i passeggeri possono godersi il flusso del tempo e dello spazio” spiega il designer giapponese Ken Okuyama, che ha collaborato in Italia con Pininfarina dal 2004 al 2006, “Questo progetto consente al cliente di sentire e godere il bellissimo paesaggio, e la raffinata cultura giapponese per tutto il viaggio”. 
Il convoglio sarà composto di 10 vagoni con grandi finestre panoramiche, e interni curati in un mix di antico e moderno. La spettacolare carrozza di testa, da fantascienza (foto), grazie alle sue grandi aperture, consente di godersi il paesaggio. Il raffinato e confortevole ristorante fa dimenticare di essere su un treno, non assomigliando per niente al tradizionale vagone ristorante. Le carrozze molto alte offrono spettacolari suite Deluxe su due piani (foto) con veri letti e bagno con doccia come in albergo. Sull’argomento, Futurix aveva già pubblicato Il design dei treni nel 2012.

10.6.14

New Matter MOD-t, la stampante 3D low cost più economica


Al prezzo di 249 dollari (circa 180 €) questa innovativa stampante 3D, si presenta come la più economica del momento, con l’obiettivo dichiarato di rendere la stampa 3D accessibile a tutti, senza sacrificare la qualità. L’avvento di questo modello, che ha riscontrato un successo immediato sul sito di lancio indiegogo, apre l’era delle stampanti 3D low cost. "Il mio sogno è quello di avere un giorno una stampante in ogni casa e in ogni aula" ha detto Bill Gross cofondatore di New Matter. Ma i prodotti devono ancora prendere piede tra i consumatori di tutti i giorni. Le sfide di oggi sono il prezzo, ancora elevato delle stampanti, e la curva di apprendimento ripida per gli utenti, a digiuno di modellazione 3D. "La nostra differenza? Vogliamo fornire agli utenti un negozio online altamente curato pieno di disegni personalizzabili, con un software semplice e facile da usare, che potranno stampare sulla loro MOD-t", spiega Stephen Schell presidente e cofondatore di New Matter. Si profila una piattaforma dove trovare oggetti da stampare, alcuni gratuiti, altri a pagamento, anche di progetti condivisi da altri utenti. 
Il seducente design all’insegna del minimalismo, opera del noto studio di progettazione frog design, oltre alla semplicità d’uso, offre un inedito sistema di stampa in attesa di brevetto, inventato da Stephen Schell. A differenza degli altri modelli, la stampante utilizza un ingegnoso sistema di movimento a due assi sulla piastra, mentre la testina di stampa si sposta solo su e giù. Il suo meccanismo a cremagliera, pure offrendo maggiore precisione, riduce il numero di componenti, e di conseguenza il costo. I servomotori consentono una riduzione del rumore. La stampa può essere azionata e controllata a distanza via Wi-Fi anche da smartphone e tablet.