28.11.14

Pluggage, la valigia 2.0 di Delsey


Dopo gli orologi e gli occhiali, arriva anche la valigia connessa e intelligente, che vi conferma se è stata imbarcata, aperta o meno, e altre funzioni come la geolocalizzazione, frutto di due anni di ricerca della francese Delsey, finalizzata in un prototipo. Siete angosciati di sapere se la valigia è in soprappeso? stressati di perderla in aeroporto o di sapere se è stata aperta durante il tragitto? La valigia del futuro risponderà a tutte le vostre domande! Basterà dare un’occhiata sullo smartphone connesso in Wi-Fi, per avere un riassunto del percorso del proprio bagaglio, e non solo. “La geolocalizzazione sarà possibile solo se gli aeroporti e le compagnie aeree si mettono d’accordo, su una normativa mondiale, per fare funzionare il dispositivo dappertutto.” spiega Catherine De Blecker, direttrice marketing di Delsey. 
Oltre ad avvertirvi che il vostro bagaglio non è a bordo, o che è stato manomesso, il progetto prevede la sua apertura e chiusura con l’impronta digitale. 82 mila bagagli sono dimenticati ogni giorno, secondo Delsey. L’App fornisce inoltre indicazioni sul meteo previsto all’arrivo, informazioni sul volo in tempo reale, e una check-list personalizzabile per non dimenticare niente prima di partire. Dal design sobrio e pulito, Pluggage (plug-luggage) offre anche un dispositivo d’illuminazione interna, un altoparlante telescopico, e la possibilità di ricaricare il proprio smartphone o tablet. La connettività non è proprio indispensabile su una valigia, ma secondo Delsey, le nuove tecnologie consentono ai viaggiatori di ottenere informazioni in tempo reale, prima, durante e dopo il loro viaggio, offrendo più serenità e meno stress. Delsey invita gli internauti a votare sul suo sito, le funzioni preferite per produrre nel 2016 “un bagaglio che semplificherà la vita dei viaggiatori iperconnessi” spiega Albert Engler, responsabile design in Delsey. Sull’argomento, Futurix aveva già pubblicato nel 2006 La valigia intelligente.

Pluggage demo

26.11.14

L’inedita Køge North Station, in Danimarca


Un’elegante struttura tubolare di 225 metri che attraversa l'autostrada più trafficata della Danimarca, i binari dei treni ad alta velocità e pendolari, facendo da ponte pedonale: un nuovo gateway per Copenhagen che dovrebbe servire 90 mila persone ogni giorno, entro il 2018. L’originale stazione Nord di Køge fungerà da schermo solare a sud, e fornirà una splendida vista panoramica a nord. L'interno dell’originale passerella di elementi d’acciaio prefabbricati, diventa una zona calda e accogliente con le sue lamelle di legno, mentre l'esterno rivestito di lamiere forate lo fa apparire come una sorta di tubo futuristico. 
La spettacolare Stazione Nord di Køge, non sarà solo un importante hub di transito per tutta la regione di Copenhagen, ma anche un punto di riferimento caratteristico. "La Stazione Nord Køge è un progetto molto particolare, sia in termini di architettura che d’ingegneria, che farà parte della vita quotidiana di molte persone” spiega Steen Savery Trojaborg, AD dello studio d’architettura Dissing + Weitling, che assieme ai loro colleghi di Cobe e della società d’ingegneria Cowi, l’hanno progettato, vincendo il concorso internazionale. Gli abitanti di Køge e dintorni potranno lasciare l'auto nell’ampio parcheggio, e in soli 20 minuti arrivare col treno alla stazione centrale di Copenaghen. 

23.11.14

DuBike, la bici connessa Made in China


La smart bike online svelata da Baidu, il Google cinese, è dotata di un inedito sistema di navigazione Gps a Led sul manubrio, di sensori biometrici per monitorare il battito cardiaco, le calorie bruciate, di un generatore attivato dalla pedalata, che alimenta le luci, oltre a ricaricare lo smartphone, senza dimenticare l’antifurto connesso a Internet. Via l’app del vostro smartphone, DuBike potrà scegliere il percorso migliore, e guidarvi fino a destinazione, grazie a ingegnosi indicatori luminosi al centro del manubrio (foto), adatti alla bici, evitando di fermarvi per consultare la mappa. In caso di furto si può sapere in ogni momento, sullo smartphone dove si trova la bici, grazie a un sistema di geolocalizzazione in tempo reale. E’ previsto anche la creazione di un mini-social network per i possessori delle DuBike, che potranno condividere percorsi ed esperienze. Con il suo design spartano da solida mountain bike minimalista, DuBike sarà commercializzato inizio 2015, solo per il mercato cinese. 
Può sorprendere il fatto che Baidu non sia un fabbricante di biciclette, ma in realtà, il più importante motore di ricerca cinese, prepara l’Internet degli oggetti (Internet of Things) che sarà “la nuova rivoluzione industriale” come l’ha definito Jérémy Rifkin. Ha anche presentato tempo fa, un paio di bacchette cinesi intelligenti e connesse, che analizzano la qualità dei cibi nel piatto. Baidu potrà monitorare i vostri spostamenti, e tutta una serie di dati comunicati, come la localizzazione, la durata.. Serviranno ad affinare il vostro profilo d’internauta, per proporre nuovi servizi che potranno essere monetizzati: big data is big money! 

Baidu DuBike

20.11.14

VetiGel ferma l’emorragia in pochi secondi


Cerotti e bende del futuro? Il rivoluzionario gel in fase di sviluppo in un laboratorio di Brooklyn, inventato dall’ingegnere biomolecolare Joe Landolina (foto), ex studente della New York University, e cofondatore della startup Suneris, potrebbe salvare numerose vite. Applicato su qualsiasi ferita piccola o grave, arresta immediatamente l'emorragia. VetiGel attiva un processo di coagulazione del sangue naturale, da lesioni lievi della pelle a massicce emorragie arteriose, raggiungendo l’emostasi senza la necessità di pressione manuale. Può essere applicato internamente o esternamente, ed è particolarmente utile quando la legatura, la pressione o altri metodi tradizionali sono poco pratici o impossibili, il che lo rende ideale per l'utilizzo in lesioni traumatiche e procedure chirurgiche. 
Il gel è realizzato con componenti biocompatibili che possono essere assorbiti direttamente nel corpo. Il gel utilizza polimeri d’origine vegetale, che si solidificano rapidamente quando sono applicati su ferite aperte, accelerando il processo di coagulazione. “VetiGel è efficace perché funziona in tandem con il processo di guarigione naturale del corpo, in modo nuovo” spiega Joe Landolini, “VetiGel non solo ferma l'emorragia, ma avvia il processo di guarigione comportandosi come la pelle.” Il composto gelatinoso altamente adesivo “riconosce” la matrice extracellulare e la riassembla, simulando una specie di seconda pelle. Landolini spera di poter agire anche sulla guarigione degli ulceri. Inizialmente il prodotto sarà utilizzato in campo veterinario, nell’attesa dell'approvazione da parte della Food and Drug Administration. Oltre alle vittime di gravi incidenti stradali, il gel potrebbe essere anche utilizzato sui campi di battaglia, per sigillare all’istante ferite gravi, in attesa di adeguata assistenza medica. A vedere il video sotto, sembra fantascienza!

VetiGel demo

16.11.14

Juno rivoluziona l’analisi del DNA


La statunitense Fluidigm di San Francisco ha progettato Juno, con la collaborazione dello studio di design Fuseproject, di Yves Béhar: un’innovativo dispositivo compatto, facile da usare, in grado di analizzare il Dna in meno di tre ore. Il team di Fluidigm è convinto che Juno potrà fare nel settore medico, quello che i personal computer hanno fatto per l’informatica. L’operazione avviene attraverso l’inserimento nel cassetto estraibile (foto), di una cartuccia che utilizza un microscopico circuito fluidico integrato (IFC), per separare le molecole di Dna, e un’interfaccia touchscreen di facile utilizzo. Risultato? In un unico processo automatizzato, con un piccolo campione (ad esempio la saliva) di soli 5,5 nanogrammi, e al solo tocco del pulsante start, Juno esegue con precisione il test completo del Dna in meno di tre ore. 
Finora, la tecnologia utilizzata per realizzare il sequenziamento del genomo umano, isolando le cellule, poteva richiedere giorni di tempo di preparazione manuale, con potenziale errore umano, e ingombranti attrezzature da laboratorio, prima di ottenere risultati. Juno è progettato per i laboratori professionali. La sequenza del Dna, che contiene tutte le informazioni genetiche, consente, ad esempio, di identificare e diagnosticare malattie ereditarie, o rispondere con un trattamento adeguato a eventuali patologie. Nel post Verso l’immortalità? pubblicato da Futurix, il chirurgo Laurent Alexandre, specialista delle tecnologie del futuro, sostiene che “Sarà possibile modificare il Dna, riparare le nostre cellule, e creare organi artificiali”. Il costo dei test genetici è precipitato. “Oggi è possibile sequenziare un intero genoma umano per meno di 100 dollari” spiega Alexandre.

13.11.14

Keecker, il robot multimediale è di casa


Immaginate un robot che si muove in casa, trasformando muri e soffitti in schermi cinematografici. Immaginatelo farcito di sensori, in grado di sorvegliare l’abitazione, monitorare la qualità dell’aria, la temperatura, l’umidità, il rumore, e persino di curare i bambini, come un perfetto maggiordomo. Ecco l’intrigante robot francese Keecker, dal sensuale design ovoidale, che vuole sostituire i vostri televisori, lo stereo e persino la babysitter, inventato dal Pierre Lebeau (foto) ex Product Manager in Google, che lo descrive come il primo HomePod: “Sa fare quasi tutto, tranne l’aspirapolvere.” “I membri della famiglia sono attaccati a terminali digitali personali come smartphone e tablet. Con Keecker hanno accesso alle stesse tecnologie, alle stesse applicazioni, ma in un contesto collettivo” spiega Pierre Lebeau, “La nozione di condivisione, di vivere un’esperienza di qualità, insiemi, è nel Dna di Keecker.” 
Keecker oltre ad essere un computer a tutti gli effetti, connesso a Internet, con possibilità di fare videochiamate, con hard disk di un terabyte, in grado di memorizzare 1000 film, vanta un videoproiettore Led con obiettivo orientabile a 90° (gif animata), per passare dal muro al soffitto, magari con il cielo stellato nella camera dei bambini. E’ dotato di un audio 3D surround a 360°. Dopo un breve training per mappare la configurazione delle stanze, Keecker può muoversi evitando gli ostacoli, grazie una videocamera panoramica 3D a 360° con obiettivo fisheye, che percepisce distanza e movimenti, e a tutta una serie di sensori infrarossi, ultrasuoni, accelerometro e giroscopio. Keecker è anche dotato di due microfoni, utilizzabili oltre ai comandi vocali, per le chiamate in vivavoce o le video chat. Il controllo avviene tramite lo smartphone mediante un app IOS e Android. Con le batterie esaurite, Keecker torna alla propria base di ricarica ad induzione. La startup con sede a Parigi ha lanciato una campagna di finanziamento su Kickstarter, mentre le prime consegne sono previste per la prossima primavera. Da vedere il video sotto.

Keecker demo

9.11.14

Il drone ambulanza salvavita


Arriverà dal cielo l’ambulanza in grado di salvare le persone colpite da infarto? Lo pensa l’ingegnere 23enne Alec Momont (foto), dell’Università olandese di TU Delft, inventore del primo prototipo di drone ambulanza, in grado di arrivare in una zona di 12 km² entro un minuto, con un defibrillatore automatico. “800 mila persone soffrono di un arresto cardiaco in Europa ogni anno, ma solo l'8% sopravvive”, spiega Alec Momont (foto), “La ragione principale è il tempo di risposta troppo lungo dei servizi d’emergenza (circa 10 minuti), mentre la morte cerebrale e quella permanente avvengono in soli 4-6 minuti.” Risultato? Applicato, questo progetto consentirebbe di aumentare la possibilità di sopravvivenza fino all’80%, in caso d’arresto cardiaco. Il testimone dell’infarto chiama le urgenze. Il drone stabilisce la posizione attraverso il segnale GPS del suo smartphone, e raggiunge il posto alla velocità di 100 km/h. La webcam e l’altoparlante integrati, consentono ai servizi d’emergenza di comunicare, e guidarlo passo-passo come applicare e utilizzare il defibrillatore (vedi video). 
Il drone ha una struttura in fibra di carbonio e può trasportare un kit medico di 4 kg. Arrivato a destinazione i due bracci porta eliche possono essere ripiegati. Si può spostare vicino al paziente grazie alla sua maniglia. La capacità del drone ad evitare gli ostacoli in volo, richiedono tuttavia un successivo sviluppo, come nel caso del progetto Amazon di consegnare i piccoli pacchi, pubblicato da Futurix, Amazon Prime Air, le future consegne con i droni e video. Grazie alla tecnologia, i droni promettono una gamma di possibilità inimmaginabili, come ha già documentato Futurix. Eppure come spesso avviene, sono purtroppo utilizzati a fini militari, anche per uccidere. La nobile applicazione salvavita al servizio della collettività e della salute, merita sostegno.

Demo

7.11.14

Echo, l’assistente vocale intelligente di Amazon


Internet sul tavolo di cucina! Basta dire “Alexa” per attivarlo, anche dall’altra parte della stanza. Basta chiedere e lui risponde: che tempo farà domani? Metti la sveglia alle 8.00, oppure fammi sentire Hotel California degli Eagles, le ultime notizie o ordina questo prodotto su Amazon (in futuro). Echo risponde e esegue come un perfetto maggiordomo, che ti ricorderà anche la lista della spesa, con un app sul tuo smartphone. Amazon, la mecca dello shopping online, presenta a sorpresa un diffusore acustico da casa, che non solo riproduce musica, ma è in grado di rispondere a voce alle vostre domande, cercando in tempo reale sul cloud le risposte. Questo cilindro nero minimalista di 23 cm d’altezza e 8,3 di diametro, vero concentrato di tecnologia, connesso al cloud di Amazon via Wi-Fi, consente di diffondere e ascoltare l’audio a 360°. Integra un tweeter e un woofer (foto), ben 7 microfoni direzionali (foto) e un raffinato sistema di riconoscimento vocale. Il dispositivo è in grado di cancellare il rumore ambiente, e di sentire i comandi vocali, da qualsiasi punto della stanza, anche durante la riproduzione di musica. 
Il cloud consente a Echo di integrare più intelligenza, in grado di riconoscere le impronte vocali, interpretare il vocabolario e le preferenze personali. Siri di Apple è nello smartphone, Cortana di Microsoft nel computer, Google Now su entrambi, Echo invece, dal prezzo accessibile a tutti, vive in casa, in cucina, vicino al divano. Un successo annunciato dunque, per Amazon? Dipenderà dalla qualità dell'intelligenza artificiale, del riconoscimento vocale, e dell’audio. Echo è disponibile per ora solo negli Stati Uniti, su invito, a 99 dollari per i membri di Amazon Premium, e di 199 dollari per gli altri. Echo appare come l’alba di una nuova era, ma siamo sicuri che non trasmetterà al cloud, in modalità Big Brother o Stasi, tutto quello che ci diciamo in casa?

Echo demo

4.11.14

Sprout, HP reinventa il computer


Immaginate un computer all-in-one senza tastiera e mouse, con proiettore e scanner 2D/3D. L’avete sognato? HP l’ha fatto! Si chiama Sprout il rivoluzionario PC aumentato, che vuole unire il mondo reale e digitale, scatenando i creativi di tutto il mondo, all’insegna della semplicità, come non mai. Il PC desktop si è evoluto rapidamente negli ultimi anni, ma non abbastanza per Hewlett Packard, che ha presentato a New York un sistema che fonde un computer, un proiettore e uno scanner in un unico dispositivo, con un’interfaccia intuitiva di una semplicità disarmante (vedi video). E’ il primo sistema di HP che rientra nell'ecosistema Blended Reality, (realtà mista). Sprout riduce la barriera tra il mondo digitale e quello fisico senza filtri, senza limitazioni. Il dispositivo si avvale di un doppio schermo touchscreen: il monitor del computer da 23 pollici, e quello orizzontale del touchpad capacitivo da 20 pollici, con l’immagine virtuale proiettata dall’alto, da manipolare comodamente in punta di dita, sostituendo agevolmente mouse e tastiera. Lo scanner 3D utilizza la cattura RealSense 3D di Intel, con sensore di profondità, che combina le immagini da tre telecamere per costruire i propri modelli 3D, e anche l’esatto movimento delle dita, più una fotocamera da 14,6 megapixel. In questo momento, Sprout scannerizza solo la metà superiore degli oggetti fisici, ma un’applicazione di scansione 3D (in beta) produce anche veloci scansioni 3D a 360°. 
Questo innovativo ecosistema apre un nuovo mondo di possibilità e di app, e consente di introdurre elementi di vita reale. Potrete digitalizzare il vostro origami, una statuina, la pagina ritagliata di una rivista, o suonare il pianoforte virtuale (foto), con grande semplicità. Le possibilità d’interazione sono davvero tante, e dipendono dall'app utilizzata. Le premesse di successo ci sono tutte, ma come sarà utilizzata questa innovativa interfaccia? “Le persone hanno sempre creato con le proprie mani” commenta Ron Coughlin, senior vice president, consumer Pc HP, “Finora, il mondo fisico e digitale sono stati in gran parte separati, e la creazione digitale è rimasta in 2D. Con Sprout, HP introduce la prima piattaforma computing immersiva che fonde questi due mondi, consentendo alle persone di portare in modo intuitivo le loro creazioni, e progetti di vita in 3D.” Dal digitale alla stampa 3D. HP lancerà nel 2016 le sue stampanti Multi Jet Fusion a getto termico, 10 volte più veloci e di qualità superiore. Sprout è disponibile negli Stati Uniti al prezzo di 1900 dollari. Da vedere i due video HD sotto. Sull’argomento Futurix aveva pubblicato LuminAR, la lampada aumentata trasforma la scrivania in touchscreen

Sprout demo

Sprout, il possibile

1.11.14

The Gate Residence, l’ecosostenibilità allo stato dell’arte


Un complesso residenziale futuristico per il 2019 al Cairo, che garantisce un risparmio energetico del 50%, grazie a un’efficiente ecosistema di tecnologie verdi e energie rinnovabili, caratterizzato da una ampia vela sovrapposta agli edifici, come un abito intrecciato. Una grande oasi urbana, una seconda pelle d’acciaio reticolare bianca, che copre i giardini terrazze condominiali, in cima agli edifici, migliorando l'isolamento termico. Integra sul tetto i pannelli solari, e originali strutture ad imbuto, con superficie vegetali a cascata, in grado di catturare e convogliare il vento verso il basso, in modo da ottenere una ventilazione e un raffreddamento naturale, e non solo. L’ambizioso progetto di Vincent Callebaut Architectures, con una struttura dalle forme organiche, ispirate dalla struttura di una barriera corallina, sfrutta l’ingegnoso sistema dei windcatcher, un tradizionale elemento architettonico persiano, per creare la ventilazione naturale negli edifici. Era già conosciuto nell’architettura dell'antico Egitto, come dimostrato nella Pharaonic House di Neb-Amun (19° dinastia). 
Ad entrambe le estremità degli edifici, le facciate sono ispirate alle branchie dei pesci che fungono da brise-soleil, e i balconi si trasformano in giardini sospesi. Delle innovative turbine eoliche elicoidali verticali come alberi sul tetto, e in strada, lungo la Nozha Street (foto), completano la produzione di energia, oltre alla geotermia e alla biomassa. Il progetto The Gate, si propone di trasformare il tetto in un nuovo luogo d’innovazione per la vita sociale, di tutti gli abitanti. Questo grande giardino nel cielo, integrerà parchi giochi per i bambini, aree sportive, orti e frutteti. Le superfici vegetali dei nove mega alberi ad imbuto consentiranno di ridurre le temperature globali dell'edificio di 4/5°. Nel rispetto delle regole bioclimatiche e grazie all'integrazione delle energie rinnovabili, il progetto mira a ridurre progressivamente la domanda di ventilazione meccanica e l'illuminazione artificiale, sostituiti da sistemi naturali. “Il filo conduttore di The Gate è quello di trasformare la città in un ecosistema, di trasformare il quartiere in una foresta” spiega Vincent Callebaut, il visionario architetto belga del terzo tipo, già pubblicato diverse volte su Futurix: Flavors Orchards, architettura dal futuro in Cina e Hydrogenase, l’aeronave ispirata alla natura.

28.10.14

Volare nel futuro


Immaginate di volare proprio con la testa tra le nuvole, e l’llusione dell’aereo trasparente. Immaginate di poter, a richiesta, vedere Parigi dall’alto come qualsiasi punto d‘interesse sulla vostra rotta, o navigare in Internet sulle pareti touchscreen interne. Il futuro del volo? Emozioni a non finire! Chi ha paura di volare astenersi. Oltre ai finestrini, l’idea è di sostituire l’intera superficie interna della fusoliera con pannelli ultra sottili SmartScreen Oled flessibili, ad alta definizione e interattivi. Un concept da utilizzare, oltre alla vista reale del volo, come un dispositivo multimediale per l'intrattenimento in volo, con viste panoramiche, e non solo. Il sistema potrebbe anche contribuire a compensare il famigerato jet lag, con un’illuminazione controllata associata all'alba e al tramonto, che consentirebbe ai passeggeri di adattarsi ai cambiamenti di fuso orario per i viaggi a lungo raggio. 
“Gli aerei di linea senza finestrini potrebbero diventare realtà entro 10 anni” afferma Jon Helliwell portavoce dalla britannica CPI (Centre for Process Innovation) ideatrice del progetto, che collabora con le imprese per creare nuovi prodotti. "Intravedere il mondo attraverso un piccolo oblò di plastica quando si vola, sarà una cosa del passato” spiega lo stesso Helliwell. Questa nuova esperienza di volo non si limita però allo spettacolare aspetto ludico. Secondo il CPI, L’assenza di finestrini consentirà di ridurre lo spessore della fusoliera, più leggera, e più spazio per i sedili. Ogni riduzione di 1% del peso, consente un risparmio carburante di 0,75%. Risultato? Minori emissioni di CO2 nell’atmosfera e costi operativi inferiori. Il concept dell’aereo senza finestrini non è proprio nuovo. Futurix aveva pubblicato Ixion jet concept, il volo in realtà aumentata e relativo video, come pure Airbus svela il suo aereo trasparente del 2050 e video. Da vedere il video sotto.

CPI video

26.10.14

Dyson lancia il primo umidificatore antibatterico


Dopo aver tolto i sacchetti agli aspirapolvere, le pale ai ventilatori, la carta dalle toilette, e proposto il suo robot di casa, Dyson lancia a Tokyo, una nuova tecnologia di umidificatori. A differenza di altri modelli sul mercato, che possono ospitare e diffondere batteri, ogni goccia presente all’interno dell’umidificatore Dyson, è esposta due volte ad una luce ultravioletta, eliminando il 99,9% dei batteri presenti nell’acqua. Un trasduttore piezoelettrico alla base dell’apparecchio, in grado di vibrare a frequenza ultrasonica, fino a 1,7 milioni di volte al secondo, riduce l’acqua in particelle microscopiche che sono aspirate tramite l’anello amplificatore e nebulizzate nell’aria in modo uniforme e silenzioso, grazie alla tecnologia Air Multiplier, dei ventilatori senza pale. 
Respiriamo in media 22.000 volte al giorno, e trascorriamo il 90% del nostro tempo all’interno di ambienti chiusi. L’aria secca dell’ambiente riscaldato, può aggravare i problemi respiratori dei soggetti allergici e può anche aumentare la vulnerabilità del corpo ai virus. "Gli umidificatori possono essere visti come un modo per combattere le allergie e i sintomi di raffreddore e influenza” spiega James Dyson, ”ma in realtà molti modelli sono un terreno fertile per i germi cattivi, che sono poi distribuiti in tutta la casa. Gli esperti dicono che in realtà, è più pericoloso respirarli che berli.” Grazie a sensori che misurano la temperatura e l'umidità, regola automaticamente il tasso di umidità per creare l'ambiente più confortevole possibile. Inoltre d'estate, funge da ventilatore. Un percorso da manuale costato 47 milioni di Euro con ben 643 prototipi realizzati, e oltre 275 brevetti ora depositati, mentre la tecnologia Ultraviolet Cleanse™ di Dyson è protetta da cinque brevetti. Il prodotto sarà disponibile in Italia nella prossima primavera. Da vedere la demo HD sotto.

Demo Dyson Humidifier

23.10.14

Hendo Hoverboard, il futuro sotto i piedi


Ci risiamo, ma forse è la volta buona! Il famoso skateboard volante di Ritorno al Futuro 2, che ha alimentato tanti sogni, sta diventando realtà. La startup californiana Arx Pax lancia Hendo, il primo reale hoverboard al mondo, su Kickstarter. E’ in grado di levitare a 2,5 cm solo sopra una superficie conduttiva non ferromagnetica, come il rame o l’alluminio, grazie a quattro motori hover, capaci di creare un potente campo magnetico. Questo primo modello può sostenere un peso fino a 136 kg. Per Greg Henderson, inventore e fondatore di Arx Pax, con la moglie Jill, l’Hoverboard è solo un primo passo. “Il nostro obiettivo è quello di creare un ecosistema, insieme a voi, di tecnologie che utilizzano il Magnetic Field Architecture (MFA), già usato per i treni a levitazione magnetica MagLev, che cambierà il nostro modo di vedere il trasporto e anche gli ascensori” spiega Henderson, "Ecco perché abbiamo scelto l'hoverboard: per catturare l'attenzione. Vogliamo incoraggiare la democratizzazione di questa tecnologia, le cui applicazioni sono praticamente illimitate, dal commercio, all'industria, alla sanità, e oltre, persino per fare galleggiare gli edifici in caso di terremoti.” Se volete diventare su Kicksarter uno dei prossimi 10 proprietari dell’hoverboard, dovrete sborsare 10 mila dollari, mentre per la Whitebox developper kit, che contiene tutti gli strumenti (e un motore) per riprodurre la levitazione magnetica, basteranno 299 dollari. Futurix aveva già pubblicato Hover Car a levitazione magnetica, la Volkswagen del futuro? e relativo video