6.7.20

Island, il tram senza conducente post-Covid di Hong Kong

In tempi di pandemia globale da Covid-19, il concept di tram a due piani senza conducente di ultima generazione, del Ponti Design Studio di Hong Kong, vanta un brillante design minimalista che promuove il distanziamento sociale dei passeggeri. La luce naturale inonda gli interni durante il giorno attraverso le finestre curve, e una parte superiore trasparente a cupola, che offrono spettacolari viste mozzafiato di Hong Kong anche di notte. 
“Con la pandemia di Coronavirus, le persone evitano i trasporti pubblici, e fanno molto più affidamento sui trasporti privati. Volevamo reimmaginare il trasporto pubblico nell'era post-Covid dal punto di vista della prevenzione.” spiega il designer italiano Andrea Ponti, con sede ad Hong Kong. la tecnologia senza conducente ottimizza lo spazio interno del tram. I passeggeri possono viaggiare su entrambe le estremità del tram,  caratterizzate da grandi vetrate arrotondate . 
Comode sedute circolari facilitano l'allontanamento sociale. I passeggeri siedono rivolti verso l'esterno in uno schema radiale, con una più accurata visuale della città. L'interno presenta un design minimalista, pareti nero carbone, pavimenti in legno e finiture dettagliate, creano un ambiente neutro e accogliente. Sull’argomento Futurix aveva già pubblicato nel 2014 Russia One, il design futuristico del tram Made in Russia, e nel 2017 Il primo tram con binari virtuali, in Cina, con relativo video HD.

1.7.20

Currents for Currents, la casa galleggiante del futuro?

In risposta all’aumento della popolazione, al cambiamento climatico con l’innalzamento del livello del mare, e altre calamità naturali, con conseguenze nefaste per le comunità costiere, lo studio di architettura Dada Design, con sede a Manila, ha ideato l’ingegnoso concept “Currents for Currents” di case modulari galleggianti, nel contesto di un avanzato ecosistema energetico sostenibile. 
Oltre all’energia solare, il concept sfrutta l'energia delle maree raccolta con una turbina subacquea, per acque poco profonde e con una turbina a elica per acque più profonde, che non solo li garantiscono l’autosufficienza energetica, ma funge anche da centrale elettrica per altre vicine comunità, offrendo così ai residenti un reddito costante. Le case vantano un profilo aerodinamico, e con venti forti, si girano da un lato all'altro, seguendo il percorso di minor resistenza. 
Con la marea o in caso di enormi ondate, si muovono su e giù ma sempre al di sopra del livello del mare. Il telaio strutturale principale realizzato in plastica riciclata stampata, lo rende ideale per qualsiasi sito costiero in tutto il mondo, e un montaggio veloce come blocchi Lego. Ogni unità dispone di giardini idroponici verticali. 
“Il progetto “Currents for Currents” può fornire strutture abitative resilienti e flessibili, in grado di adattarsi alle condizioni in continua evoluzione del mare" spiega l’architetto Deo Alam di Dada Design. Il concept ha vinto nel 2017 il primo premio per "Innovation and Architecture for the Sea" della Jacques Rougerie Foundation Awards. Futurix aveva già pubblicato a gennaio, Ocean Community, il concept in risposta all’innalzamento dei mari? Con relativo video HD.

“Currents for Currents” video HD

26.6.20

Il delfino robot più vero che natura

Messo a punto il primo prototipo di delfino robot che nuota allo stesso modo, con le stesse mimiche e texture di pelle. Impressionante! I primi esemplari sbarcheranno in un grande parco acquatico in Cina. Positivi i primi test di pubblico, in un panorama di leggi sempre più restrittive sullo sfruttamento degli animali marini in cattività. Un colpo di frusta ai parchi acquatici costretti a reinventarsi come gli zoo e i circhi. La fine dei delfinari?
Melanie Langlotz, neozelandese esperta di realtà aumentata, ha avuto l’incarico di progettare un acquario in Cina con delfini e balene vivi, ma nessuno era convinto dell’l’idea degli animali in cattività. Alla fine il progetto è stato concretizzato dalla statunitense Edge Innovations, con due esperti di animatronica di San Francisco, Roger Holzberg e Walt Conti, noti per aver dato vita ad animali robotici come squali, orche per film come Star Trek e Jurassic World.
Meravigliati i volontari che hanno potuto nuotare con il robot “Le persone credevano di costeggiare un vero delfino, fino a quando non gli fu detto che non lo era. Un’esperienza incredibile” si entusiasma Melanie Langlotz. Il delfino robot a grandezza naturale di 270 kg è un autentico pezzo di opera ingegneristica, che può reagire ai gesti dell’uomo...