1.9.14

Smart Tennis Sensor, la racchetta intelligente


Immaginate di avere un allenatore di tennis virtuale, che vi indica esattamente il punto d’impatto della palla sulla vostra racchetta, e non solo, confrontando le statistiche a partita finita, e fornendo indicazioni su come migliorare lo stile di gioco. L’avete sognato, Sony l’ha fatto! Il suo sensore intelligente traccia le coordinate spaziali, analizza il punto d’impatto, la velocità della palla, e la potenza di dritti, rovesci, topspin, smash e servizi, oltre a conteggiarli, fornendo indicazioni su come migliorare le prestazioni e lo stile di gioco. Tutti dati da confrontare e condividere con altri giocatori. E’ l’unico sensore che dispone oltre al monitoraggio dei movimenti, di sofisticate tecnologie di rilevamento e analisi delle vibrazioni, molto sensibili. Sarà anche in grado di registrare un video del vostro sconvolgente servizio, e offrirvelo correlato dai dati catturati dal sensore. Una volta fissato il sensore di 8 grammi e 33 mm di diametro sull'estremità del vostro racchetta Wilson, Prince o Yonnex, (le uniche marche compatibili al momento), il sensore è in grado di registrare tutti i dettagli del vostro gioco, via Bluetooth su smartphone o tablet. Nessun problema se dimenticate il vostro smartphone, è in grado di registrare nella sua memoria interna fino a 12 mila colpi. Il sistema si adatta a tutti i livelli di giocatori, dai principianti fino ai più esperti, ed è stato approvato dalla Federazione Internazionale di Tennis.

Demo

29.8.14

DesignLED, superfici luminose flessibili


Superficie di luce da comprare al metro, come il tessuto. Immaginate di poterla tagliare, e applicarla dove volete! designled, dalla startup scozzese Design LED Products Ltd rivoluziona il concetto di luce: sottile, leggera, flessibile, efficiente, economica e di basso consumo energetico. Dov’è la lampadina? Scomparsa! E’ la struttura stessa ad essere autoilluminante: una nuova sfida entusiasmante per i designer con infinite possibilità. Non a caso IKEA GreenTech, il venture capital del colosso svedese IKEA, ha annunciato di aver investito nella società scozzese. "Questa tecnologia apre nuove possibilità fantastiche per progetti innovativi, che utilizzano LED ad alta efficienza energetica. Il nostro obiettivo è di far vivere in modo sostenibile, accessibile e attraente, milioni di persone.” spiega Christian Ehrenborg, il suo amministratore delegato. I Led consentono un risparmio energetico fino al 85% e durano 20 volte di più dell’illuminazione convenzionale. Le piastrelle flessibili di resina, sono in grado di emettere luce su uno o entrambi i lati, e possono essere prodotte in qualsiasi forma o dimensione fino a 1 metro, offrendo fino a 20.000 lumen per metro quadrato.

DesignLED demo

26.8.14

Baristi robot e balconi virtuali, in crociera

Intrattenimenti multimediali mozzafiato, baristi robot che preparano i cocktails, balconi virtuali con vista mare: la tecnologia impera nella Quantum of the Seas, la nuova nave da crociera ammiraglia di Royal Caribbean, che salperà a novembre dal porto di New York. La prima smartship al mondo, che rappresenta un salto verso il futuro, offre infatti, attività mai viste prima a bordo di una nave, dove grazie alla tecnologia, tutto diventa smart, dal checking online al tracciamento dei bagagli, ai braccialetti RFID per pagare gli acquisti e come chiave della cabina (foto), dalla connettività super-veloce a banda larga via satellite, ai videogame su Xbox Live. 
Nel Bionic Bar si ordina il proprio cocktail dal tablet, e due bracci robotici lo preparano sotto i vostri occhi. Le cabine interne senza finestre, offrono balconi virtuali grazie ai display da 80 pollici, dove a scelta con telecomando, si può godere vista mare dal vivo, da prua, da poppa, e di fianco (foto). Che dire poi della splendida sala vetrata Two70° a poppa, che di sera offre spettacoli multimediali mozzafiato a 270 gradi allo stato dell’arte, con videoproiettori su una superficie di oltre 100 metri di lunghezza e 20 d’altezza (foto e video) in risoluzione 12K, o il balletto dei RoboScreens, bracci robotici, che muovono schermi HD da 100 pollici (foto). “E' il sistema di visualizzazione video più avanzato al mondo", spiega Andy Flessas, fondatore di Robotic Arts, responsabile dello sviluppo dei RoboScreens. Non solo, i 348 metri di lunghezza e 18 ponti d’innovazione e design, propongono attività a bordo del tutto anticonvenzionali, come il simulatore di caduta libera da paracadutismo, per la prima volta su una nave da crociera, o l'esperienza unica di una veduta a 360° sospesi sul mare a 91 metri d’altezza, in una navicella di vetro montata su un braccio articolato, ma anche pattinaggio sul ghiaccio, parete d'arrampicata sul mare, simulatore di surf.. Da vedere i due video HD sotto, per approfondimento.

Quantum of the Seas

Nuove tecnologie a bordo

10.8.14

BUONE VACANZE, anche per loro!


9.8.14

Endless City, vincitore dello Skyscraper 2014


L’affascinante proposta di città verticale senza fine del 21° secolo, per le strade di Londra, progettata dallo studio Sure Architecture, si propone come un’originale struttura organica, che si snoda in eleganti rampe che collegano i diversi spazi e negozi, con le proprie vetrine personalizzate, come strade di un percorso cittadino, a modo del Guggenheim Museum di New York. Le due rampe "senza fine" che si fronteggiano, s’intrecciano e si snodano attorno al vuoto centrale, salendo progressivamente a spirale dal piano terra, facilitando gli scambi, le comunicazioni e le interazioni, collegati anche tra loro, da una serie di ponti e passerelle. L’irregolarità delle rampe crea una varietà di spazi e atmosfere. “In questo modo” sostiene Sure architetture, “l'edificio diventa semplicemente un'estensione della strada o marciapiede sottostante, e della città nel suo complesso”. Piazze comuni su più piani offrono una vista sulla città, e creano luoghi dinamici d’incontri, e zone tranquille più intime: un felice mix complesso e ricco da vera città. Da notare la riuscita integrazione di spazi verdi e parchi, facilitati dall’illuminazione solare nel cuore vuoto dell’edificio, che favorisce peraltro un raffreddamento e una ventilazione naturali. L’insieme è retto da sei strutture tubolari prefabbricate d’acciaio, che ospitano gli impianti idraulici ed elettrici dell'edificio.

8.8.14

Ixion jet concept, il volo in realtà aumentata


Immaginate di viaggiare in un jet senza finestrini che diventa trasparente per magia, riproducendo in tempo reale il panorama del volo e altri scenari da sogno, fino a farvi dimenticare di essere in aereo! E’ il concept ideato dallo studio francese Technicon Design: oltre alla progettazione della struttura del jet privato, vincitore dell’International Yacht & Aviation Awards 2014, il design degli interni ha previsto una grande interfaccia digitale, in grado di gestire e visualizzare diversi colori e finiture, atmosfere utilizzate come spazio di lavoro, relax, o vedere quello che succede fuori, grazie a delle telecamere fissate sulla fusoliera e le ali. “L'esperienza utente è molto rafforzata dal coinvolgimento diretto dei passeggeri con l'ambiente esterno, offrendo una vista panoramica senza ostacoli” spiega Davies Gareth, design director dello studio Technicon. “Abbiamo optato per l'idea di rimuovere i finestrini dalla cabina, utilizzando la prossima tecnologia degli schermi flessibili, per visualizzare l'ambiente esterno sulle superfici interne della cabina”. 
Il concept offre prospettive indubbiamente interessanti. Guardare le nuvole a 10 mila metri dal finestrino non è proprio accattivante. Invece poter sorvolare in modo virtuale le città del percorso e i punti strategici del volo, potrebbe risultare più entusiasmante. Il virtuale avanza sul reale: si potrebbe ad esempio proiettare panorami celesti come un volo in orbita attorno alla Terra (foto). Gli scenari infiniti offriranno un’ampia gamma di emozioni. Da non mancare il video sotto. Futurix aveva pubblicato sull’argomento a febbraio, Spike S-512 Supersonic, una finestra panoramica sul futuro

Ixion, il jet senza finestrini

4.8.14

McLaren Volare, un concept yacht da fantascienza


Una futuristica freccia che schizza sull’acqua, ecco come si presenta il concept di Yacht Gran Turismo, dal design mozzafiato, del giovane laureato tedesco Henri von Freyberg, nell’ambito del suo primo semestre di collaborazione con McLaren. Un sorprendente concept che rompe con l’esistente più evoluto e la tradizione, centrato sul design e la velocità, nella filosofia del costruttore inglese di Formula 1. Futurix aveva pubblicato nel 2009 Oculus, un mostro di bellezza, un altro concept yacht futurista. 

31.7.14

Fitle rivoluziona lo shopping online


Immaginate di visualizzare sul vostro avatar 3D, un jeans Levi’s, con un t-shirt Diesel e le scarpe Lacoste, creando un vostro look, senza muoversi dal divano di casa, prima di comprarli direttamente da un unico sito. E’ quello che propone La startup francese Fitle che reinventa il modo di comprare sul Web. Di fronte alla moltiplicazione dei marchi e dei siti d’e-shopping, diventa sempre più arduo trovare in modo semplice e veloce i vestiti e gli accessori desiderati. “Lo scopo è che l’utente possa trovare un vestito in meno di dieci secondi” afferma Charles Nouboue, Ceo e fondatore di Fitle. I siti attuali propongono una scelta importante di vestiti, però senza nessuna personalizzazione, in funzione dello stile e delle misurazioni, e senza la possibilità di provarli. Tra il 25 e il 50% dei vestiti comprati su Internet ritornano al negozio per la taglia sbagliata. “Fitle è la prima piattaforma di smartshopping personalizzata al mondo, che permette di provare su di voi, prima di comprarli, grazie alla tecnologia 3D” spiega Charles Nouboue, “Abbiamo l’ambizione di creare il più gran database mondiale di vestiti 3D”. 
Infatti, la tecnologia di Fitle digitalizza automaticamente in tempo reale in 3D, tutti i vestiti dei propri partner. L’utente crea il suo avatar, invece, mandando 4 foto (fronte, retro profili) con l’app dello smartphone sul sito, specificando la taglia. L’avatar è modellizzato in 10 secondi con una precisione del 99%, grazie ad un algoritmo in grado di estrarre più di 50 parametri, con il colore dei capelli, la forma del corpo, del viso, del naso... Fitle offre un’interfaccia personalizzata, senza la necessità di navigare attraverso centinaia di siti web. I vestiti proposti sono selezionati in funzione dei gusti, della morfologia, e dello stile preferito di ogni utente. Il sistema intelligente impara dalle vostre navigazioni e dai vostri gusti. Fitle salva l’elenco dei vostri acquisti nel vostro guardaroba virtuale online. Così è possibile provare un jean comprato mesi fa su Fitle e tenuto in memoria, con una nuova camicia. Questa piattaforma dall’interfaccia innovativa, semplice, ludica e precisa, ha già sedotto 250 marchi come Kenzo, Yves Saint Laurent, Calvin Klein, Diesel, Burberry, Levi’s, Esprit, Mango, Naf Naf, Gucci. Kitle ha avviato una campagna su Kickstarter. Il lancio in Francia e negli Stati Uniti prevista all’inizio 2015.


Presentazione Fitle

27.7.14

Lechal, le scarpe intelligenti guidano i vostri passi


La tecnologia cammina, è il caso di dirlo quando fa il suo ingresso nelle scarpe, col primo modello interattivo al mondo con feedback tattile, facendo vibrare il plantare del piede sinistro, per voltare a sinistra: il navigatore nelle scarpe per non perdersi. “L'idea è nata in origine per aiutare le persone non vedenti. Ma ci siamo resi conto in seguito che il prodotto poteva essere utile alle esigenze di un pubblico più vasto” spiega Krispian Lawrence, cofondatore e Ceo della startup indiana Ducere Technologies, che ha creato il marchio Lechal di tecnologia da indossare, con la scarpa intelligente che vibra, “Questo è solo l'inizio, lanceremo nuovi prodotti con questa tecnologia, non invadente e molto intuitiva.” Le tecnologie da indossare (wearable technology), è considerata come il futuro dell’elettronica di consumo. L'interfaccia aptica o Haptic Technology, è un dispositivo che permette di ricevere delle sensazioni tattili come risposta (feedback), sulla superficie della pelle, come le vibrazioni. La parola aptico deriva dal greco haptikos, che significa tocco. 
Le scarpe utilizzano il GPS dello smartphone per scegliere il percorso migliore. Per impostare la destinazione, basta enunciare a voce o digitare la destinazione su Google Maps. Una piccola vibrazione sul piede indica che le scarpe sono online, collegate via Bluetooth all’app dello smartphone. Oltre ad indicare la direzione da seguire e rilevando punti d’interesse della zona, Lechal registra la distanza percorsa e la quantità di calorie bruciate. Può essere difficile leggere le indicazioni di Google Maps sullo smartphone in pieno sole, ed è anche fonte di distrazione. Lawrence crede che queste scarpe saranno anche in grado di migliorare la sicurezza stradale, “Se sto andando in bici non posso guardare il mio smartphone”. Un plantare anatomico che consente di essere installato in qualsiasi calzatura, e una scarpa dal seducente design, col dispositivo integrato (foto), possono essere preordinati

Lechal video

21.7.14

Ritot smartwatch, la mano come display


La startup californiana Ritot lancia il primo smartwatch al mondo, senza quadrante nè display, sotto forma di un discreto braccialetto, che proietta non solo l’ora sul dorso della mano, ma anche notifiche di Facebook, twitter, chiamate in arrivo, promemoria, e-mail, avvisi meteo e altre informazioni. In un mercato dove le prime smartwatch faticano a convincere, nell’attesa dell’iWatch di Apple, Ritot spiazza tutti i produttori, con un’inedita proposta, a dir poco futuribile, a un prezzo invitante. Ritot vi consente di impostare le notifiche in arrivo sul proprio smartphone da qualsiasi app. E’ semplice da usare: per leggere l’ora, basta scuotere la mano. Le varie proiezioni hanno una durata di dieci secondi. I progettisti promettono che Ritot funzionerà bene sia di giorno che di notte. Il bracciale impermeabile unisex, dal design minimalista che lo contraddistingue da altre proposte, può essere indossato sia tutti, sia a sinistra che a destra. 
Il pico proiettore integrato nel braccialetto, consente di usufruire di una superficie di lettura dei vari messaggi, ben superiore ai quadranti e display attuali. La base di ricarica wireless (foto) permette anche di configurare e personalizzare il colore delle proiezioni, tra le 20 a disposizione, in tutte le lingue. L'orologio non ha alcun pulsante, ad eccezione di un tasto touch che consente di modulare la proiezione. Sono presenti anche un timer e discreti avvisi a vibrazione. La durata della batteria, è stimata in 150 ore in modalità proiezione, e un mese in modalità standby. Questo attraente smartwatch potrebbe renderci ancora più dipendenti dal mondo online! Il lancio attraverso la piattaforma di crowdfunding Indiegogo, che sta riscontrando un grande successo, consente di preordinarlo al prezzo di 120 dollari, per una consegna prevista inizio 2015. Da vedere il video HD sotto.

Ritot video

18.7.14

Jibo, il primo robot social di famiglia

Jibo interagisce con tutti i membri della famiglia, vede, sente, parla, impara, aiuta e riferisce, cambiando radicalmente il nostro modo di interagire con la tecnologia. Algoritmi d'intelligenza artificiale consentono di conoscere le vostre abitudini e preferenze per adattarle e inserirle nella vostra vita quotidiana. “Il suo segreto non risiede nei potenti processori e sensori migliori, ma nell’emozione che suscita” spiega Cynthia Breazeal (foto), ideatrice del progetto, pioniere della robotica sociale, e responsabile del Personal Robot Group al MIT Media Lab, “Jibo è diverso perché ti tratta come un essere umano. L'emozione è la prossima ondata nel processo di umanizzazione high-touch della tecnologia”. 
Come un perfetto assistente personale, Jibo consegna i messaggi giusti alle persone giuste al momento giusto. Due videocamere ad alta risoluzione riconoscono e monitoranoi volti, scattano foto, e consentono videochiamate coinvolgenti, seguendo anche le persone in movimento. Jibo racconta fiabe interattive con effetti sonori, grafica e movimenti, coinvolgendo i bambini in modo giocoso, e effettua prenotazioni online. Jibo ambisce a dare un volto più umano alla nostra interfaccia col mondo digitale. Siri di Apple, ha una voce, ma non ci convinci che è più di un computer parlante. Il suo design ludico e minimalista sfoggia una forte personalità, solo per il modo originale in cui si muove, con grazia e fluidità, grazie a un sistema motore a tre assi. Ma oltre agli effetti sonori, alla grafica e ai suoi movimenti è in grado di simulare una gamma di emozioni e reazioni, che lo fa sembrare più simpatico e familiare. A vederlo in opera fa pensare alla lampada Luxo Jr dell’animazione 3D della Pixar, che si muoveva in tutte le direzioni, e infatti, assomiglia a una lampada. 
Per attivare Jibo, niente pulsanti o comandi da imparare, basta parlarli o toccarlo. Può individuare una voce a 360°, e la sua struttura sensibile al tatto, è in grado di ruotare verso la persona che lo tocca, riconoscerla e interagire con lei. Il software di Jibo che gira su Linux in versione proprietaria, ed è programmato in JavaScript, è l'elemento fondamentale delle sue capacità, in quanto consente al robot, grazie al suo evoluto riconoscimento facciale, di identificare e seguire con lo sguardo, le persone. Reagisce ai comandi vocali e al linguaggio naturale. Jibo potrebbe essere il volto del futuro Internet degli oggetti. Il prodotto ancora in fase di sviluppo, prevede un lancio sul mercato nella prima parte del 2016. Si può tuttavia preordinarlo sul sito di crowdfunding Indiegogo all’incredibile prezzo consumer di 499 dollari. Da vedere il video demo HD sotto. 

Jibo video demo

16.7.14

Russia One, il design futuristico del tram Made in Russia


Abbraccia il futuro l’R1, già soprannominato il tram Batmobile, che alcuni paragonano anche al film Tron. Non è solo da film di fantascienza, ma è stato progettato per essere uno dei tram più sicuri, più comodi e più ergonomici del mondo. Il pianale ribassato consente un accesso agevolato, mentre l'inclinazione inversa del parabrezza della cabina di guida, offre al conducente una visione più ampia del 30%, nella parte anteriore e sui lati, aumentando la visibilità sui pedoni. Il tram R1 è bidirezionale (cioè cabine di guida ad entrambe le estremità). Il conducente sarà in grado di monitorare l'ambiente esterno e interno attraverso sette telecamere di sorveglianza HD. L’interno offre gli ultimi ritrovati high-tech, come il posizionamento GPS, il Wi-Fi, l’illuminazione a Led dinamica, oltre ai corrimani e le maniglie trattate con uno speciale rivestimento antibatterico, e all’aria condizionato. Utilizza materiali compositi avanzati. Ogni pannello può essere facilmente sostituito. Potrà ospitare tra 190 e 270 passeggeri secondo la configurazione, in sedili più confortevoli. “Un gioiello di cristallo in un guscio di metallo, che riflette la città e i paesaggi in cui si muove, integrandosi bene nell’ambiente” spiega Alexei Maslov dello studio di design Atom, che ha partecipato al progetto. Il prototipo presentato alla Fiera Innoprom 2014, ha suscitato l'attenzione del primo ministro Dmitry Medvedev. Sarà prodotto nel 2015 dal costruttore russo Uralvagonzavod, leader mondiale dei carri armati.

13.7.14

Orange Maker rivoluziona la stampa 3D consumer


La startup di Los Angeles Orange Maker ha sviluppato una nuova tecnologia proprietaria: l’Heliolithography, creando così una nuova categoria di stampanti 3D con Helios One, in arrivo nel 2015. L’eliolitografia promette una stampa ad alta risoluzione, più veloce e più affidabile delle tecnologie odierne. Ogni giorno sono annunciate nuove stampanti 3D desktop, che utilizzano per la stragrande maggioranza la modellazione a deposizione fusa (filamento plastico), con scarsa qualità di superficie, lentezza operativa ed elevati costi d’utilizzo. L’eliolitografia invece, reinventa la stereolitografia, ideata nel 1980: un raggio laser colpisce un bagno di resina liquida fotosensibile (fotopolimerizzazione), che si solidifica a strati successivi, con dei tempi di stampa piuttosto lunghi. Grazie a una piastra girevole questa nuova tecnologia si differenzia, con una stampa a flusso continuo, più veloce invece di quella a strati successivi, con l’interruzione tra ogni strato, della stereolitografia. Uno dei più grossi freni allo sviluppo della stampa 3D, è proprio la limitata velocità d’esecuzione. L’eliolitografia utilizza una sorgente luminosa inedita con altissima precisione, per polimerizzare la resina liquida. “Abbiamo sviluppato un sistema di luce unica, che ci ha permesso di introdurre anche la luce in modo continuo” spiega l’Ingegner Chris Marion. Non per ultimo, supporta una maggiore varietà di materiali di stampa compatibili. “Molto semplicemente, abbiamo trovato un modo per ottimizzare l'efficienza, il design, e l'economia materiale in stampa 3D, un mezzo che ha finora sofferto di restrizioni su variabili quali le dimensioni, la velocità e la disponibilità di materiali” spiega Kurtis Dudley, cofondatore e inventore del procedimento, “Abbiamo raggiunto un ideale ampliando notevolmente la funzionalità, ottenendo l'eleganza e la semplificazione attraverso la progettazione e l'ingegneria.”

Helios One video

9.7.14

The Transformer, l’aereo da caccia modulare all’orizzonte 2040


Gli scienziati e ingegneri della britannica BAE Systems, hanno svelato alcune tecnologie futuristiche, che potrebbero essere incorporati in aerei militari e civili del 2040 o anche prima. Proprio come nel film di fantascienza, il Transformer è un sistema aereonautico flessibile che combina due jet più piccoli triangolari e uno principale romboidale, uniti insieme in un aeromobile più grande, per aumentare l’apertura alare e la portanza, risparmiare carburante, e quindi aumentare l’autonomia di volo. Una volta raggiunto l’obiettivo però, il dispositivo volante può quindi dividersi, per adattarsi a qualsiasi situazione o scenario, e consentire a ciascun elemento di compiere la propria missione, prima di aggregarsi di nuovo per il rientro alla base.
"Naturalmente, non sappiamo con esattezza quali tipi di tecnologie saranno utilizzati nel 2040” spiega Nick Colosimo, il futurista capo della ricerca & sviluppo, “ma vogliamo mostrare all'opinione pubblica alcuni progetti che potremmo sviluppare nel prossimo futuro. Il nostro team lavora da anni allo sviluppo di tecnologie all'avanguardia". “Abbiamo guardato a diverse tecnologie per consentire l’aggancio, cui una simile alle dita del geco” aggiunge Colosimo, “l'obiettivo è che si attacca con forza e poi si stacca a comando”. Invece il progetto noto come Survivor, sfrutta le nanotecnologie. I ricercatori stanno studiando un fluido adesivo leggero, da integrare all'interno dell’aereo per consentire ai jet di autoripararsi in volo in pochi minuti, dai danni subiti durante una missione.