14.12.18

S-Park, in bici per produrre energia

I ciclisti non solo non inquinano ma potrebbero contribuire ad illuminare le loro città. Lo sapevate che ogni giorno i ciclisti d’Amsterdam, la città regina delle bici, percorrono pedalando, più di 2 milioni di km, producendo ben 20 milioni di kwh? Dati che non sono sfuggiti a due designer olandesi, che hanno ideato S-Park, un ingegnoso concept intelligente e utile, di parcheggio per bici, che recupera l’energia stoccata nelle ruote anteriori, per inserirla nella rete elettrica. Un perfetto esempio di design circolare, la prossima rivoluzione, per un design più responsabile. 
Un’energia tutta verde prodotta dalle nostre gambe, che non andrebbe sprecata ma recuperata. Nicolas Negroponte del MIT anni fa, aveva già spiegato che camminando produciamo energia, che se fosse stato recuperata avrebbe potuto alimentare i nostri smartphone. Sullo stesso principio sono stati sperimentati a Londra, speciali marciapiedi in grado di convertire in energia elettrica, l'energia cinetica sprigionata da migliaia di passanti ogni giorno. Tutte cose che s’integrano nella nuova economia circolare, come il recupero delle risorse e dell’energia. Il popolo dei ciclisti e le piste ciclabili sono in continuo aumento nelle città. 
E così Guillaume Roukhomovsky e Blaž Verhnjak si sono infatti, ispirati dall’enorme potenziale della capitale olandese, per progettare il loro rivoluzionario concept, che ha partecipato al concorso mondiale “What Design Can Do Clean Energy Challenge”. La ruota anteriore integra nel suo mozzo un dispositivo che stocca in una batteria l’energia prodotta dalle pedalate. Inserita nel parcheggio, si connette al sistema che la scarica in rete, per accendere ad esempio i lampioni stradali. Perché anche se non sembra, la statistica giornaliera dei ciclisti d’Amsterdam, rapportata in un anno sarebbe equivalente alla produzione annua di una centrale nucleare. Futurix aveva già pubblicato nel 2009 Copenhagen wheel, la ruota intelligente 2.0, e nel 2013 FlyKly, una ruota elettrica per ogni bici e relativo video HD.

S-Park video HD (Futurix)

S-PARK from Guillaume Roukhomovsky on Vimeo.

9.12.18

Light L16 reinventa la fotografia

Uno scatto che riprende all’istante 10 foto diverse, fuse in un'unica immagine di sintesi da 52 megapixel. Ecco l’innovativa fotocamera compatta L16 della startup Light di San Francisco, unica nel suo genere. 16 obiettivi a lunghezze focali differenti, da 28mm a 150mm, con diverse esposizioni, e 16 sensori correlati, consentono di avvicinarsi alla perfezione, grazie ad avanzati algoritmi software. Tascabile, la L16 sfida le pesanti reflex digitali, con in più la messa a fuoco selettiva dopo lo scatto. La L16 segnerà l'inizio della fine delle fotocamere attuali? 
Lo pensa la startup californiana. “Abbiamo combinato la tecnologia ottica rivoluzionaria, con un avanzato software di elaborazione delle immagini, per creare la fotocamera compatta più avanzata al mondo.” afferma Dave Grannan cofondatore e Ceo di Light. Infatti, la L16 combina l'ottica con un sofisticato motore d’imaging computazionale, per consentire fotografie mozzafiato, ad altissima risoluzione, formata da oltre 10 prospettive leggermente diverse della stessa scena. Insomma, il software della fotocamera è tanto importante quanto l'hardware, in uno scenario dove L'imaging è il futuro della comunicazione. 
Gli smartphone sparatutto hanno già ucciso le fotocamere compatte, ma i telefonini non competono ancora con le ottiche di fascia alta, come le reflex digitali a lente singola, e le mirrorless. I fondatori di Light sperano di sostituire quei dispositivi. Quale futuro per la fotografia computazionale? “Stiamo lavorando con una startup di telemedicina che vuole utilizzare le fotocamere per dimensionare un gonfiore o una ferita” spiega Dave Grannan, “Vediamo la profondità con i nostri occhi perché ne abbiamo due. Due obiettivi possono darti una profondità abbastanza buona, 10 invece consentono una profondità molto precisa al millimetro” 
Il design asciutto e minimalista evidenzia solo l’unico pulsante fisico reale, quello di scatto, mentre gli altri comandi si attivano sul display touchscreen HD da 5 pollici. E’ grande come un phablet ma con uno spessore di 25mm. La L16 che consente di registrare video in 4K ha una memoria integrata di 256 Gb. Una galleria completa di foto a piena risoluzione è disponibile qui. Sull’argomento Futurix aveva pubblicato nel 2011 Lytro rivoluziona la fotografia e nel 2015 FlatCam, la fotocamera più sottile di una moneta.

Light L16 video HD

A Little Bit of Light from light on Vimeo.