27.4.15

Touchless Shutter, scattare una foto senza toccare la fotocamera


L’avete sognato, Sony l’ha fatto! Nessun timer, niente telecomando, basta passare la mano davanti al mirino per scattare una foto, eliminando le vibrazioni della fotocamera, per sempre. In condizioni di scarsa luce e con tempi d’esposizione più lunghi, la pressione del pulsante di scatto, la minima scossa o urto, può sfocare l'immagine, anche con la fotocamera su un treppiede. Sony ha rilasciato la versione beta di un app gratuita, per le sue fotocamere con mirini elettronici: una soluzione ingegnosa e semplice. Un sensore nel mirino rileva il passaggio della mano, e fa scattare l’otturatore. Vedi la demo sotto. 

demo

24.4.15

IKEA Concept Kitchen 2025, la cucina in realtà aumentata


Immaginate un tavolo da cucina magico in grado di riconoscere il broccolo appoggiato, di pesarlo e di consigliare come tagliarlo correttamente. Immaginate di avvicinare il pomodoro alla mozzarella e di poter visualizzare alcune ricette! Nel 2025 secondo IKEA le abitazioni saranno più piccole e la cucina diventerà il luogo più frequentato dai membri della famiglia. Nel progetto IKEA di cucina all’orizzonte 2025, spunta il tavolo intelligente, A table for living, utilizzato non solo per mangiare o per preparare i cibi, ma anche per lavorare, cucinare, giocare, caricare lo smartphone, che trasformerà tutti in provetti chef, grazie alla realtà aumentata. 
Sembra un normale tavolo di legno, ma in realtà offre un piano d’appoggio interattivo e connesso. Non solo suggerisce ricette, ma guida passo passo come prepararle. Ad esempio posando il pomodoro, il tavolo ne visualizza il peso, i contenuti in vitamine e fibre e i possibili abbinamenti. Avvicinando le patate, il sistema suggerisce i piatti possibili. Non solo, il piano del tavolo nasconde anche un piano cottura a induzione. Ma come funziona? Il videoproiettore con videocamera capace di riconoscere gli ingredienti e di monitorare i movimenti delle mani, posto sopra il tavolo, è in grado di interagire con l’utilizzatore. il video HD sotto illustra bene le potenzialità del concept.

Video

20.4.15

BestiaNera, la Formula 1 della bici

E’ Made in Italy lo stato dell’arte della bicicletta. Nasce a Piacenza, tra design, innovazione e ricerca, la prima bici al mondo a pedalata assistita in fibra di carbonio, sotto i 10 kg, batterie comprese, che consente di passare da fermo a una velocità di 25 km/h in appena due pedalate! “Vogliamo proporre cose che non esistono”, spiega Romolo Stanco designer della BestiaNera e fondatore della piacentina T°RED, che la produce. 9,8kg di ricerca e tecnologie d’avanguardia, declinata in diverse versioni, con una bella facilità d’uso: BestiaNera cambia vestito in soli 7 minuti, grazie all'assenza di cablaggi e al kit dedicato. Il telaio sportivo della BestiaNera, che nasce da geometrie tipiche delle bici da pista, con un design organico e dinamico, coniuga la leggerezza della lavorazione monoscocca in fibra di carbonio unidirezionale, con un’incredibile resistenza e confort di guida. La ruota anteriore ospita un freno a disco idraulico, di ultima generazione (foto). 
La ricerca di T°RED sulle leghe a memoria di forma, ha consentito di inserire l’innovativo ed esclusivo sistema anti-vibrazioni Shape Memory Alloy Anti Vibration System, brevettato, che sfrutta le deformazioni superelastiche di elementi in nichel titanio, offrendo una sensibile riduzione delle vibrazioni percepite su manubrio e sella (foto). L’inedito motore integrato nella ruota posteriore, invisibile, è una rarità. Concepito da Zehus, startup del Politecnico di Milano, la power-unit elettrica collocata nel mozzo della ruota lenticolare, consente una pedalata assistita elettrica, programmabile via bluetooth con il cellulare, in sette diverse modalità di guida. Il sistema sfrutta inoltre il KERS integrato nel mozzo posteriore per ricaricare continuamente gli accumulatori al litio del motore, aumentando di molto l’autonomia iniziale di 30 km delle batterie. 
Vista dal vivo è proprio una bella bestia high-tech. Chi sogna di pedalare nel terzo millennio, potrà ancora vederla fino a giovedì 23 sera, allo Spazio Tadini di Milano, assieme ad altri prodotti in fibra di carbonio premiati dal Carbon Fiber Design Contest 3D.

17.4.15

Il robot chef in cucina di Moley Robotics

Il futuro è servito! Arriva il robot cuoco, che sarà in grado di preparare nel 2017 ben 2000 ricette. Gli chef stellati non hanno nulla da temere, ma i robot progrediscono su tutti i fronti e sono ormai tra noi: c’è chi aiuta in casa, chi suona uno strumento, chi gioca a ping pong.. Il prototipo della prima cucina al mondo automatizzata, della londinese Moley Robotics è stato svelato in questi giorni alla fiera tecnologica di Hannover. Con i suoi 20 motori, 24 giunzioni e 129 sensori, riproduce con precisione i movimenti di due braccia umane. “Vogliamo che la gente sia al proprio agio”, spiega Mark Oleynik l’ingegnere russo, responsabile del progetto, “Tutte le cose che sono possibili con le mani sono possibili. Non ci sono limiti”. 
Basta scegliere il menù desiderato dal display touchscreen della cucina (foto), oppure da remoto, usando l’app scaricata dallo smartphone. I pannelli di vetro di protezione si chiudono, le braccia robotiche escono allo scoperto (video) e iniziano a preparare il piatto, tagliando, versando, mescolando con fluidità e maestria, imitando i gesti umani. Il robot impara gesti e procedure registrando le azioni umane dal motion capture (foto), per poi convertirle in movimenti e precisi. Il prototipo è stato infatti, addestrato dallo chef Tim Anderson (foto), vincitore dell'edizione britannica del programma televisivo MasterChef, che collabora al progetto. 
La visione è quella di sostenere il prodotto con migliaia di ricette. La funzione di motion capture permetterebbe anche ai proprietari, di condividere le loro ricette speciali online. E’ necessario tuttavia che tutti gli ingredienti siano al posto giusto. Una volta completata il piatto, il robot pulisce le pentole sporche e il piano di lavoro (foto). L'obiettivo è quello di produrre una versione consumer nel 2017 che dovrebbe costare sui 10 mila sterlina, e che includerà anche un frigorifero e una lavastoviglie da incasso. Sull’argomento Futurix aveva già pubblicato tempo fa I robot nei fast food?

Video 1

Video 2

15.4.15

Grand Cancun eco island, la futuristica isola artificiale


Il progetto dell’architetto Richard Moreta Castello, esperto di bioarchitettura, sarà ultimato nel 2020 per il 50° anniversario della nascita di Cancun, in Messico. Grazie a un concentrato di tecnologie all’avanguardia, Grand Cancun Eco Island potrebbe essere il primo resort di turismo ecologico di lusso, al mondo, che non sfrutta i combustibili fossili e risponde al riscaldamento globale. La grande piattaforma marina offshore, oltre ad essere autosufficiente fornirà, infatti, energia per 87 mila case, sfruttando l’energia solare, eolica e l’energia del moto ondoso. La struttura centrale simile a un serpente, rende omaggio alla leggenda magica del serpente d’oro, della tradizione Maya. Le parti immerse (foto) potranno offrire camere e appartamenti con vista fondali, e anche uno spettacolare ristorante sott'acqua. Saranno presenti alberghi, centri congressi, centri commerciali, cinema, uffici, e un centro di ricerca per la biologia marina. 
Oltre ad essere completamente ricoperto di pannelli solari, Grand Cancun vanta due turbine eoliche verticali. L’impianto per la depurazione del mare spingerà, invece, l’acqua verso dei collettori, in grado di separare i corpi solidi galleggianti come la plastica, e gli idrocarburi. Le acque piovane e reflue saranno riutilizzate per l’irrigazione dei giardini, mentre l’acqua potabile, sarà ottenuta grazie a un impianto di dissalazione a osmosi inversa. Risultato? L’isola sarà a zero emissione CO². Sull’argomento, futurix ha pubblicato Ocean Spiral, le città sottomarine del 2030, Poseidon Undersea Resort, il primo hotel sottomarino, Project Utopia, una bella visione del futuro, The Ark, l'Arca della salvezza, e nel 2009 Z Island, l’isola galleggiante.

12.4.15

Una nuova generazione di trasporti?


Un inedito concept tra l’aereo e il treno. Un immenso drone che si sposta in linea retta, con rotori mossi da motori elettrici, che prendono l’energia da un carrello (foto), trascinato lungo un piccolo binario sopraelevato, da un braccio articolato: lo stesso principio capovolto del trolleybus! Vola, non ha binario, e quindi niente passaggi a livello, senza contare che potrebbe trasportare tanti passeggeri. Si adagia sul tetto delle stazioni, per lo scambio dei passeggeri. Un nuovo mezzo di trasporto, che potrebbe tranquillamente superare i treni ad alta velocità, da scoprire nell’esauriente video HD sotto. Cosa ne pensate? Sull’argomento Futurix aveva pubblicato nel 2013 The Horizon System, il futuro del trasporto all’orizzonte 2050,  Hyperloop, il supertreno proiettile da 1200 km/h, e Clip-Air, il futuro del trasporto aereo?

Video

9.4.15

Peugeot Foodtruck, il bistrot su quattro ruote


Svelato il 2 aprile a Parigi in anteprima, il concept car Foodtruck ideato dal Peugeot Design Lab, trascende il tradizionale furgone per cibo da strada, con un design ingegnoso. L’innovativo Bistrot du Lion, pensato come un vero e proprio ristorante viaggiante, è in grado di servire 30 coperti, a cielo aperto! Uno dei principali parametri di progettazione del Foodtruck era la facile manovrabilità in ambiente urbano. L’elegante furgone compatto, confondibile con qualsiasi altro veicolo, e il suo piccolo rimorchio, arrivati a destinazione subiscono una vera e propria mutazione da “transformer”. Raddoppiano una volta aperte le ali, e si dispiegano su una lunghezza di ben 13 metri. A bordo, i cuochi godono di due griglie, quattro piastre a induzione, una friggitrice, e frigoriferi da 350 e 400 litri per cibi e bevande. Il sistema di ventilazione garantisce un’ottimale qualità dell'aria. 
I buongustai potranno osservare i gesti dello chef sullo schermo da 46 pollici, che illustra anche il menù del giorno. “Il nostro obiettivo è di fare appello a tutti i sensi, la vista, il gusto, l'olfatto, l'udito e il tatto, attraverso una combinazione unica di modernità e armonia” spiega Gilles Vidal, direttore del design Peugeot. Il rimorchio integra una macchina da caffé, e una Web radio con console e postazione DJ (foto). Si potrà sentire persino sul mega impianto stereo, lo sfrigolio degli alimenti sulle piastre di cottura e nella friggitrice. Per il lancio Peugeot ha scelto il talentuoso chef francese Sven Charter (video), dei ristoranti Saturne e Le Clown Bar di Parigi, come primo inquilino culinario. Le Bistrot du Lion sarà esposto alla Milano Design Week, dal 14 aprile, e in seguito nel padiglione francese all’EXPO. Non mancate il video illustrativo sotto.

Video

4.4.15

Tiko, l’accattivante stampante 3D da 179 dollari


Un elegante design minimalista di grande leggerezza visiva, ingegnosa, semplice, facile da usare, compatta, leggera e dal prezzo incredibile! Ecco Tiko, the Unibody 3D Printer di una startup statunitense, una stampante 3D di tipo Delta, diversa, che si distingue da tutte le stampanti 3D consumer prodotte finora, anche sul prezzo. A differenza della maggior parte delle stampanti 3D, che hanno una struttura più costosa, costituita da più travi che sono fissate insieme, Tiko è unibody: l'intera struttura è un pezzo unico, con una serie di vantaggi, come la semplicità, la facilità di realizzazione e una maggiore resistenza, con le stampe ben protette dall’ambiente esterno. Il corpo del telaio sarà realizzato con un estruso di plastica, che integra già le tre guide verticali già allineate. 
Tiko vanta tecnologie di qualità all’avanguardia, come l'uso di un ugello in lega di titanio aerospaziale. I vari componenti della stampante sono progettati, costruiti e ottimizzati da zero su misura. Risultato? Una sensibile riduzione dei costi. Da notare inoltre l’assenza di ventole di raffreddamento, e di dissipatore di calore, grazie a un inedito sistema brevettato: altro risparmio. La bobina di filamento standard da 1 Kg, non proprietario, può essere inserita facilmente nella parte superiore della stampante. Non lasciatevi ingannare dal prezzo basso. Tiko promette una risoluzione di stampa fino a 50 micron, e un volume massimo, che supera di gran lunga, quello della maggior parte delle stampanti di queste dimensioni. Il software utilizzato può essere gestito da qualsiasi browser internet, con un sistema basato sul cloud. La stampa può essere attivata in modalità Wi-Fi, anche da tablet e smartphone. La campagna di lancio su Kickstarter, aveva già superato il suo obiettivo prefissato di 100 mila dollari in appena tre ore. Si può preordinare al prezzo di 179 $.

Tiko video

31.3.15

MUV Interactive, la bacchetta magica al dito


Immaginate il mondo come un enorme touchscreen: la vita aumentata! L’innovativo MUV Interactive dell’omonima startup israeliana, trasforma ogni superficie in schermo interattivo, attraverso il movimento, il tatto e persino la voce. Rami Parham, fondatore e Ceo di MUV paragona la sua invenzione, ispirata al film Minority Report, a "un mouse New Age, in grado di controllare ogni tipo di dispositivo". Bird indossato sull’indice e abbinato via Bluetooth a un videoproiettore, trasforma l'intera stanza in un'area di lavoro 3D interattiva, interfacciando il futuro. Immaginate di rispondere a una chiamata telefonica, toccando il vostro divano (foto), o la porta del frigorifero. Più avanti, MUV lancerà The Sphere™, un dispositivo di videoproiezione installato sul soffitto, come una lampada, in grado di fare presentazioni spettacolari (vedi video). The Sphere rileva la posizione degli utenti e visualizza il contenuto vicino a loro. 
Parham con il suo team di 30 sviluppatori, specialisti in ottica, comunicazione wireless, imaging, elaborazione del segnale e algoritmi, hanno speso due anni per capire come inserire una varietà di sensori all'interno di un unico dispositivo, rendendo Bird una bacchetta magica vera e propria. “Il prodotto ci manda decine di migliaia di dati ogni secondo, e abbiamo bisogno di trasformare quei dati in azioni” spiega lo stesso Parham. Bird™ introduce una nuova esperienza, che va ben oltre le tecnologie attuali. “Bird funziona con qualsiasi materiale didattico, utilizzando qualsiasi tipo di proiettore. Semplice, intuitivo e conveniente, è facile da adottare nelle scuole” spiega Rami Parham, il brillante inventore di MUV. Infatti, nel mese di gennaio MUV Interactive ha dimostrato le sue capacità a educatori e docenti al Bett 2015 di Londra, evento leader della tecnologia di apprendimento nel mondo. Il lancio è previsto a Giugno. Da non mancare i due video demo HD sotto.

MUV video

MUV video 2

28.3.15

Le farfalle e le formiche bioniche di Festo


Dopo i vari robot gabbiano, libellula, proboscide e canguro, ispirati fedelmente alla natura, la famiglia di robot animali creati dall’innovativa società di robotica tedesca Festo, si allarga. Ecco i robot formica BionicANTs dotati di intelligenza collettiva e il robot farfalla, che saranno presentati alla prossima Hannover Messe del 13 aprile. L'obiettivo dei progetti è quello di creare operai intelligenti in grado di lavorare in modo efficiente, nelle fabbriche del futuro, adattandosi alle diverse esigenze produttive. Non solo Festo la ricalcato la delicata anatomia della formica, una delle creature viventi più organizzati sulla Terra, ma per la prima volta, ha riprodotto il loro comportamento cooperativo, utilizzando complessi algoritmi di controllo. 
Le formiche artificiali BionicANTs lavorano sotto regole chiare, comunicano tra loro e coordinano azioni e movimenti, dimostrando così come i singoli componenti autonomi, possono risolvere un compito complesso insieme, lavorando dentro un sistema globale. Non solo il comportamento cooperativo delle formiche artificiali è incredibile, ma il loro metodo di produzione è unico. I componenti stampati in 3D MID, con la sinterizzazione laser, integrano strutture di conduttori visibili nel processo, assumendo quindi, design e funzioni elettroniche allo stesso tempo. Gli attuatori utilizzati nelle articolazioni delle zampe, e nella pinza anteriore per spostare gli oggetti, sfruttano i vantaggi della tecnologia piezoelettrica, che ha bisogno di poca energia, e consente un controllo rapido e preciso. Un modulo radio sull'addome consente alle formiche di comunicare tra loro, mentre una videocamera stereo 3D nella testa consente la visione. Un sensore ottico a infrarossi sul lato inferiore registra la distanza coperta, mentre le antenne servono a ricaricare le batterie. Un capolavoro di miniaturizzazione, veri e propri gioielli high-tech, che sono la piattaforma ideale come base di ricerca, per la sperimentazione di nuove tecnologie. 
Con le sue farfalle eMotionButterflies (foto), di soli 32 grammi, 2 servomotori, l’elettronica e 2 piccole batterie, invece, Festo compie un nuovo passo in materia di miniaturizzazione. Anche le farfalle utilizzano comportamenti collettivi tramite un sistema di rete intelligente. Un sistema GPS interno, con dieci videocamere a raggi infrarossi ad alta velocità, disposto nello spazio in cui volano le farfalle, che hanno due marcatori sul corpo. La posizione di ogni farfalla è inviata ad un computer master, che coordina i movimenti delle farfalle, impedendo loro di entrare in collisione. Di Festo Futurix ha pubblicato SmartBird, il gabbiano robot e video, BionicOpter, la libellula bionica e video, BionicKangaroo, il robot canguro e la proboscide bionica (video). Da non mancare i due video HD sotto.

Formica bionica

Farfalla bionica

25.3.15

I robot nei fast food?


Il tuo McDonald come una catena di montaggio? Probabile? Si, secondo il recente rapporto americano di Cornerstone Capital Group, impresa specializzata in servizi finanziari: ha senso fiscale per le aziende di fast food, di sostituire i dipendenti umani con i robot. L'aumento dei prezzi dei generi alimentari, a causa dei cambiamenti climatici, e l'impatto della legge sanitaria Obamacare, che potrebbe aumentare il costo del lavoro, sono i due fattori ritenuti come i principali responsabili, di una presa di potere dei robot nei fast food. I costi del cibo e del lavoro rappresentano il 60-70% della spesa in uscita, e l’aumento del prezzo dei pasti è impensabile in un settore votato al low cost. Eppure, secondo John Wilson, responsabile di Cornerstone Capital, dovremmo aspettarci di vedere i robot nei ristoranti veri e propri, solo tra una decina d’anni, mentre nei fast food sarebbe già tutto pronto. Sotto il video del robot giapponese in azione.
Il fenomeno fa parte di un trend già in atto. Una società di robotica con sede a San Francisco, prevede di cambiare le regole del gioco, con una macchina industriale che potrebbe sfornare più di 360 hamburger al minuto. L'Università di Oxford in un recente studio, ha concluso che per il 92%, la confezione dei cibi nei fast food sarà automatizzata nei prossimi anni. In Amazon sono già 10 mila i robot al lavoro, per elaborare gli ordini dei clienti. Sempre secondo l’Università di Oxford, il 47 per cento di tutti i posti di lavoro degli Stati Uniti, potrebbe essere automatizzato entro i prossimi 20 anni. 
E in casa? La tendenza del momento è riscoprire il piacere di cucinare tra le mura domestiche. Fioriscono i blog di cucina, ricette, corsi e altri Master Chef in televisione. Il cuoco robot in casa? Ecco il nuovo Moulinex Cuisine Companion (foto). Questo innovativo robot multifunzione, mescola, trita, frulla, impasta, soffrigge, cuoce e cucina anche al vapore con un semplice click, realizzando ogni tipo di piatto, dai più semplici ai più elaborati, in maniera facile e intuitiva (al miglior prezzo su Amazon, sotto). Sull’argomento robot, Futurix aveva già pubblicato Baristi robot che preparano cocktails, in crociera e video, Romeo, il prossimo robot domestico, e L’inedito duello uomo-robot a ping pong (video). 

Video

21.3.15

La futuristica cinematic reality di Magic Leap


Delle interfacce 3D che galleggiano davanti allo sguardo, dei robot che trasformano l’ufficio in un campo di battaglia: l’ultimo video Just another day in the office at Magic Leap presentato dalla startup statunitense ha dell’incredibile! Da quando ha fatto l’oggetto di un finanziamento massiccio da parte di Google, Magic Leap intriga non poco, e la sua rivoluzionaria tecnologia, è avvolta da un alone di mistero. Magic Leap, oltre la realtà aumentata, pubblicato l’anno scorso da Futurix, ne spiega la tecnologia e la storia, che consentiranno di liberarci dai display. “Sarà un razzo per la mente” spiega Rony Abovitz fondatore di Magic Leap, “che potrebbe un giorno sostituire non solo gli smartphone, ma tutti gli schermi della nostra vita”. Abovitz ha scelto il nome di cinematic reality, nel tentativo di separare la sua tecnologia, dalla realtà aumentata, e realtà virtuale che descrive come "vecchi termini". 
Nel video, ci aspetta un giorno in ufficio con Magic Leap. La casella di posta Gmail si apre in uno schedario a mezz’aria (foto), davanti allo sguardo. Un’occhiata veloce ai messaggi e poi il protagonista fa partire un gioco, cliccando a distanza col dito una giostra virtuale (foto). L’ufficio è invaso da robot killer (foto), che egli s’impegna a uccidere, impugnando un’arma futuristica reale. Poco è autentico, ma l’impressione è che la simulazione e il mondo reale, si fondono alla perfezione. L'utente può interagire tra il mondo reale, e gli oggetti virtuali, con una grafica mozzafiato. L’esperienza del videogame nella clip, è stata sviluppata in collaborazione con Weta workshop, lo studio dietro a film come Il Signore degli Anelli: la simulazione di un campo di battaglia, sfruttando oggetti reali e realtà aumentata. L’applicazione del videogame è solo il dessert di una tecnologia, che sarà capace al quotidiano, di fare vivere i contenuti d’Internet, di fronte agli occhi dell’utente, senza la necessità di tirar fuori il proprio smartphone, o di accendere il computer. 
La tecnologia del prototipo è stata tenuta strettamente segreta, ma è pensata per essere una sorta di proiezione sulla retina dell’occhio, che si è evoluto nel corso degli ultimi anni. E 'stata chiamata iperrealista dalle persone che l'hanno provata, e abbastanza rivoluzionaria, da aver attratto artisti del calibro di Neal Stephenson, visionario autore di fantascienza. Sull’argomento Futurix aveva già pubblicato HoloLens, la magica interfaccia da fantascienza di Microsoft e video demo. Da non mancare l’impressionante video HD sotto, che stuzzicherà sicuramente la vostra immaginazione!

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17.3.15

Quell promette di alleviare il dolore


Dimenticate la morfina, i medicinali e altre droghe. Arriva Quell, il primo dipositivo antidolori al mondo da indossare, nel suo genere, clinicamente dimostrato di alleviare il dolore cronico con il semplice tocco di un pulsante. Una fascia che racchiude una neurotechnologia avanzata. Ben 100 milioni di americani soffrono di dolore cronico. Quell è un piccolo dispositivo elettronico, che una volta indossato sulla parte superiore del polpaccio, sotto il ginocchio, utilizza la tecnologia TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation technology). Molte donne in cerca di sollievo durante il travaglio, hanno usufruito con successo della stimolazione nervosa elettrica transcutanea. A differenza della sensazione d’euforia rilasciata dai prodotti farmaceutici, la tecnica impiegata non provoca dipendenza. 
Quell stimola i nervi sensoriali nel polpaccio, attraverso i due elettrodi a contatto diretto con la pelle. I nervi trasportano gli impulsi neurali al cervello, che a sua volta blocca i segnali di dolore in tutto il corpo, rilasciando gli oppioidi endogeni (antidolorifici naturali) nella colonna vertebrale. Il sollievo arriva in appena 15 minuti. "Mi piace dire che è come una porta Usb nel vostro sistema nervoso centrale", spiega Frank McGillin, general manager di Quell, prodotto da NeuroMetrix Inc. fondata nel 1996 come spin-off presso il Massachusetts Institute of Technology. Il dispositivo è abbinato via Bluetooth ad un App sull’iPhone o l’iPad, per monitorare la terapia e la qualità del sonno, mentre un accelerometro regola il dispositivo in modalità sleep quando il corpo è a riposo, durante la notte. Già approvato dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti, per essere venduti come dispositivo medico, è ora in fase di lancio su Indiegogo, dove si può preordinare. Il prodotto sarà disponibile purtroppo solo negli Stati Uniti e in Canada, in attesa d’approvazione in sede europea a fine anno.

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12.3.15

Apple contaminata dalla moda


Apple è cambiata! Dopo le 12 pagine di pubblicità del numero di marzo di Vogue America (foto), la pubblicazione sulla rivista cinese di moda East Touch, e il suo debutto a Parigi l’anno scorso, con Karl Lagerfeld, il direttore creativo di Chanel e Fendi, la direttrice di Vogue, Anna Wintour, e Jonathan Ive (foto), Apple ufficializza il suo ingresso nel mondo della moda, con l’orologio Apple Watch. Il debutto sui magazine fashion è una chiara strategia marketing di Apple, che potrebbe ritorcersi contro nel momento in cui, molti utenti rimangono fedeli al suo leggendario design. Cosa rimane della filosofia minimalista e zen alla Steve Jobs? Per il lancio dell’iPhone 6, Apple aveva invitato, per la prima volta, dei giornalisti di moda e delle fashion blogger. 
I segnali della svolta fashion di Apple iniziano, con l’assunzione del designer australiano Marc Newson, noto per le sue tendenze modaiole, che probabilmente avrà influenzato il design dell’orologio, e di dirigenti di aziende legate alla moda, come Paul Deneve, ex amministratore delegato di Yves Saint Laurent, e Angela Ahrendts, Ceo di Burberry. Risultato? L’Apple Watch è solo l’ultimo feticcio fashion. Dall’iPhone 5s in poi, ecco l’introduzione del colore oro, simbolo per eccellenza del mercato del lusso e della moda. E se il vero lusso, invece, fosse essere se stessi? Il mercato del lusso e il design non vanno d’accordo. E’ difficile trovare prodotti di buon gusto e di design nel mondo del lusso. Anche per il nuovo MacBook da 12” presentato alcuni giorni fa, peraltro che ridefinisce la categoria dei portatili, essendo il più sottile di sempre (foto), non poteva mancare il colore oro. Durante l’annuncio i commenti più gettonati erano “Come ho fatto a vivere senza MacBook dorato finora?” Il Fashion sfida il ciclo di aggiornamento dei prodotti, che diventa meno frequente. Quindi, come si fa a sostenere l’acquisto di nuovi prodotti se non con la moda, che per definizione è effimera e irrazionale.  
Come reagisce il mondo degli orologi davanti all’ultimo feticcio della moda? Una netta bocciatura arriva dal presidente della Patek Philippe, una delle storiche aziende svizzere: "Non fa parte del nostro mondo, qualsiasi cosa esso sia. Questo prodotto ha una vita breve, a differenza degli orologi meccanici svizzeri che durano in eterno e non invecchiano mai”. “L’unica costante della vita è il cambiamento” diceva Buddha, ma per i fan Apple della prima ora, amanti anche del good design così caro a Steve Jobs, che faceva in gran parte la differenza sul mercato, nonostante i prezzi più cari, è difficile da digerire. Chi sa se il capo carismatico della Mela, avrebbe permesso una simile deriva? Peccato. Da quel ruolo visionario dell’era Jobs, Apple è diventata un’enorme macchina a far soldi. La Watch edition in oro a 18 carati, con prezzi da 10 mila dollari in su, porterà più soldi nelle casse di Cupertino, che tutti gli altri modelli messi insieme. Business is business!