17.2.19

Nucleus, il futuristico relax su quattro ruote

Una navicella spaziale tratta da un film di fantascienza. Si presenta così il concept Nucleus progettato dall’Icona Design di Torino, e svelato all'ultimo Los Angeles Auto Show. Un veicolo elettrico autonomo di livello 5 per sei passeggeri, che mira all'evoluzione della mobilità. Un autentico salotto su quattro ruote dal design a dir poco futuristico, premiato dal German Design Award 2019. L’assenza di un conducente non comporta soltanto l’eliminazione di volante, cruscotto e pedaliera, ma diventa un’opportunità per ridefinire gli spazi del viaggio, in cui l’attenzione non si concentra più sulla strada, ma sulla destinazione. 
La trasgressiva superficie vetrata superiore, dal parabrezza all’intera capote, è asimmetrica, suddivisa tra vetro semi e interamente trasparente, per via anche dell'unica portiera sul lato destro. L’auto non prevede finestrini laterali in senso tradizionale, ma pannelli semi-trasparenti in tinta con la carrozzeria, che consentono agli occupanti di guardare fuori, rimanendo protetti da sguardi indiscreti. Grazie alla flessibilità di disposizione dei sedili, l’interazione e l’individualità dello spazio personale di ciascuno passeggero, diventano aspetti prioritari. 
I sedili possono essere regolati per adattarsi a diversi utilizzi. E' possibile ruotarli affinché siano rivolti verso il tavolino o i passeggeri posteriori, reclinarli e persino trasformarli in un divano al centro, in cui sdraiarsi con l’appoggia testa. Sono inoltre previsti un piccolo tavolino e tutti gli spazi necessari per utilizzare e connettere computer portatili, e persino un angolo bar. E come se non bastasse, ogni passeggero ha un sistema d’intrattenimento personalizzato gestito dal computer di bordo. 
L’alimentazione elettrica si trasmette a quattro motori, uno per ruota, con una potenza complessiva di 600 Cavalli, e un’autonomia di ben 1.200 km, grazie anche a un’estensore d'autonomia, alimentato da un serbatoio d’idrogeno. Fondata nel 2010, Icona Design Group nasce in Italia, a Torino, coprendo l’intero processo, dal management al design, dall’ingegneria ai prototipi, fino all’avvio produttivo. Icona Group conta più di 120 designer, modellisti, ingegneri, e project manager provenienti da 21 paesi diversi, con sedi a Torino, Shanghai e Los Angeles.

Nucleus video HD

8.2.19

Replicator, stampa 3D alla velocità della luce

Ricercatori californiani della Berkeley University, hanno ideato una rivoluzionaria stampante 3D che ricorda il celebre Replicator di Star Trek. Non più una stampa additiva a strati con tempi lunghi, ma oggetti solidi plasmati da una resina viscosa fotosensibile, scolpita da immagini di luce in pochi secondi. Il processo si basa su una tecnologia utilizzata in radioterapia (tomoterapia), per difondere radiazioni precise a pazienti con tumori. "Abbiamo inventato una nuova categoria di stampa 3D ispirata ai principi della tomografia computerizzata (TC)" spiega Hayden Taylor, ricercatore. "La TC è ampiamente utilizzata nell'imaging 3D medico e industriale, ma non è mai stata applicata alla fabbricazione. La stampa 3D del futuro? 
Un contenitore cilindrico rotante contenente la resina viscosa, ruota su sé stesso, esponendosi alla luce delle immagini 2D, inviate da un videproiettore standard a 360° controllato da computer. Le proiezioni si combinano per formare in poco tempo, un oggetto 3D solido sospeso nella resina composta da polimeri liquidi miscelati con molecole fotosensibili e ossigeno disciolto (Gif). La luce attiva il composto fotosensibile, che esaurisce l’ossigeno in certe zone, trasformando la resina da liquido a solido. Replicator trasforma così il liquido in oggetti solidi col processo denominato Computed Axial Lithography. 
ll Replicator può produrre oggetti più flessibili, morbidi e complessi, e rivestire oggetti esistenti anche in metallo, con materiali nuovi. Nell'esempio in oggetto hanno riprodotto una fedele copia in miniatura del Pensatore (foto), la celebre statua di Auguste Rodin. Replicator produce oggetti con superfici lisce, senza scanalature con una precisione dell'ordine di 0,3 mm. La resina inutilizzata può essere riciclata. Per ottenere la forma voluta, il dispositivo usa un complesso algoritmo per proiettare uno schema di luce, in grado di solidificare la resina solo nei punti desiderati. Un’innovazione che strizza l’occhio alla fantascienza!

Replicator video HD