16.11.17

Skýli, l’innovativo rifugio di trekking

Il concept originale progettato dallo studio Utopia Arkitekter di Stoccolma, è stato sviluppato per essere facilmente trasportato in luoghi remoti, lungo alcuni dei più famosi sentieri di trekking in Islanda. Skýli, (rifugio in islandese), combina quattro belle forme piramidali che s’intersecano, con ampie vetrate triangolari aperte sullo spettacolare scenario della natura islandese. Gli elementi prefabbricati formano un kit in grado di resistere alle condizioni climatiche più estreme, da consegnare sul sito via elicottero, e assemblate in un paio di giorni. 
I trekkers in situazioni d’emergenza potranno riposarsi, trovare scorte di cibo, il pronto soccorso e le attrezzature mediche di base. Il rifugio è dotato di un pannello solare e una batteria per lo stoccaggio dell’energia, che coprirà i bisogni essenziali per l'illuminazione, la ricarica delle dispositive digitali e altro. All'interno del rifugio che può ospitare 15 persone, le forme triangolari intersecanti creano quattro spazi diversi con funzioni separate: due camere da letto, una zona cucina con sala polifunzionale di pronto soccorso, e una sala da pranzo con spazio d’archiviazione. 
L’elegante guscio interno della struttura è realizzato in legno, scelto per la sua durata, le proprietà isolanti e la sostenibilità. Mentre il guscio esterno, montato su un telaio leggero, è realizzato in acciaio verniciato blu brillante, una tonalità che ricorda l'architettura urbana colorato di Reykjavik. Un sistema di raccolta dell'acqua piovana, inoltre, filtra l'acqua in contenitori auto-drenanti all'interno del guscio esterno, per fornire anche acqua potabile. Il progetto è stato nominato per il World Architecture Awards 2017 (Sviluppo per il tempo libero/ Progetti futuri) di Berlino.

12.11.17

Butterfly iQ, l’ecografia personale sull’iPhone dal 2018

Immaginate un dispositivo tascabile a ultrasuoni, economico e semplice, simile a un rasoio elettrico, che si collega all’iPhone, in grado di eseguire un’ecografia su tutto il corpo. Arriva l’ambizioso Butterfly iQ che mira a democratizzarne l’utilizzo, una novità rivoluzionaria nel campo della diagnostica, potenzialmente accessibile a tutti. “Credo che un giorno il dispositivo sarà in tutte le case per risparmiare ansie e visite al pronto soccorso”, spiega John Martin, capo della divisione medica di Butterfly Network
“Se un bambino cade, ad esempio, e si lamenta di un dolore al braccio, i genitori potranno fare una veloce ecografia per verificare lo stato dell’osso, e magari poi inviare il referto al pediatra” aggiunge Martin. L’innovativo dispositivo, semplice da usare, che ha appena ricevuto il via libera dall’ente governativo statunitense Food and Drug Administration, è stato pensato per diventare un oggetto d’uso comune, come il termometro. “Se sai come usare un iPhone, sai come usare questo” afferma il Dr. Suneer Chander del reparto Medicina d’emergenza del Metrowest Medical Center. 
13 diverse applicazioni cliniche sono previste ora, come ad esempio per il cuore, l’apparato muscolo-scheletrico, compresa l’ecografia in gravidanza (Gif). Sarà possibile effettuare diagnosi veloci anche in situazioni d’emergenza, o in casa, senza dover ricorrere ad ingombranti dispositivi da laboratorio. Una risorsa a vantaggio della prevenzione e dei costi per il servizio sanitario. Lo stesso chirurgo vascolare John Martin, testando il dispositivo sul proprio collo ha scoperto un carcinoma di 3 cm. 
Gli ingegneri di Butterfly Network, una startup fondata nel 2011, che ha ricevuto ben 100 milioni di dollari di finanziamenti, hanno ideato un dispositivo all’incrocio dell’ingegneria dei semiconduttori, dell’intelligenza artificiale e del cloud. Hanno sostituito i tradizionali cristalli piezoelettrici con dei microdispositivi (capacitive micromachined ultrasound transducer) che si comportano come piccoli tamburi per generale le vibrazioni sonori. Il vantaggio, è quello di poter inserire fino a 10.000 microdispositivi in un’unica sonda, incisi su un chip semiconduttore, consentendo un enorme range d’utilizzo. Costerà poco meno di 2.000 dollari, di gran lunga inferiore a un ecografo tradizionale, con l’intento di ridurre il prezzo ulteriormente. 
Il sensore "intelligente sKan (foto in basso) ideato da 4 studenti della McMaster University in Canada, che consente una diagnosi precoce del cancro della pelle, ha vinto il James Dyson Award 2017, il noto Premio internazionale di design. Il loro strumento low cost, in grado di tenere traccia delle variazioni di temperatura della pelle, che indicano la sorgente di un melanoma emergente, potrebbe rivoluzionare il rilevamento del cancro, e salvare vite.

Butterfly iQ video HD

9.11.17

L’inedita biblioteca di Tianjin Binai, in Cina

Un oceano di conoscenza da 1,2 milioni di libri disposti su delle elegante onde sinuose, abbraccia un enorme occhio, simbolo di sapere e curiosità, che ospita l’auditorium. Spettacolare, splendida, originale, incredibile, gli aggettivi si sprecano per definire la biblioteca più futuristica del mondo, un paesaggio di libri da stazione spaziale, progettato dal noto studio d’architettura MVRDV di Rotterdam. Le scaffalature curve fungono da scale per accedere ai livelli superiori, e anche da luoghi d’incontro, di discussione e di posti a sedere. 
Diversa da qualsiasi biblioteca esistente, le sue scaffalature a gradini ondulate creano un paesaggio interno topografico, che fanno pensare alle linee della pressione atmosferica del nostro meteo quotidiano. L’edificio a cinque piani, ribattezzato the eye of Binai, una metropoli costiera fuori Pechino, integra un vasto programma di strutture didattiche. Attraversando il suggestivo atrio luminoso di grande impatto visivo, si accede alle aree di lettura per bambini e anziani al piano terra. 
Il livello sotterraneo invece, ospita spazi di servizio, e d’archiviazione libri, mentre il primo e il secondo piano sono costituiti per lo più da sale di lettura, libri e aree lounge. I piani superiori, contengono spazi di riunioni, uffici, sale multimediali e due cortili sul tetto. In questa originale cattedrale del sapere, come in diverse architetture del noto studio olandese MVRDV, spunta la presenza ricorrente di un elemento che coglie lo spettatore di sorpresa. Chapeau!