14.10.18

Parkour Atlas, il robot Superman di Boston Dynamics

Dalle versioni precedenti in grado di fare un salto mortale all’indietro o di correre su terreni accidentati, il robot Atlas, l'umanoide più dinamico del mondo, pratica ora il parkour (da percorso del combattente, utilizzato dai militari). Dopo aver scavalcato un tronco d’albero in corsa, salta da una gamba all'altra su pedane sfalsate, senza fermarsi, impressionante d'equilibrio e agilità, offrendo un’eccezionale coordinazione nei movimenti e prestazioni tali, da essere invidiato da un essere umano. Un robot affascinante di realismo ma pure inquietante! 
Atlas infatti, supera gli ostacoli, con la naturalezza e la fluidità di un atleta. “Il software di controllo usa tutto il corpo, quindi anche busto, braccia e gambe”, spiega la statunitense Boston Dynamics, la rock star della robotica, “Atlas utilizza la computer vision per localizzarsi rispetto agli ostacoli visibili, con Lidar e la visione stereo” 75 Kg per un metro e mezzo di sensori, attuatori idraulici, 28 giunti e avanzati algoritmi software. Da non mancare il breve video HD sotto. Futurix aveva già pubblicato nel 2017 Atlas, il salto mortale all’indietro del robot, con video HD e nel 2018 Atlas, il robot adesso fa pure jogging, con relativo video HD.

Parkour Atlas video HD

10.10.18

Argotec, il primo espresso in orbita è Made in Italy

ISSpresso è la prima macchina per caffé a capsule, sulla Stazione Spaziale Internazionale, ideata da Argotec con Lavazza, in partnership con l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Argotec è un’eccellenza italiana che ha sedotto persino la NASA, per il suo laboratorio di ricerca sui cibi per astronauti, e il suo nano satellite. “Ci siamo ispirati agli argonauti, i valorosi eroi della mitologia greca, che a bordo della loro nave realizzavano imprese leggendarie” spiega David Avino, il suo Ceo, che ha cominciato la sua avventura nella cantina di casa. 
Il progetto di avere una macchina per caffé espresso in orbita, nasce dal commento degli astronauti italiani Paolo Nespoli e Luca Parmitano in missione sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), della mancanza di un caffé decente nello spazio. L’astronauta italiana Samantha Cristoforetti (foto), ha potuto sorseggiare il primo caffé espresso della storia in condizioni di microgravità, a bordo dell’ISS. La macchinetta è stata riprogettato da zero in 18 mesi. 
I giovani ingegneri di Argotec hanno dovuto affrontare i principi di fisica e meccanica dei fluidi, radicalmente diversi nello spazio. I condotti del circuito idraulico sono in acciaio, e non in plastica, per sostenere i carichi operativi fino a 400 bar, mentre La camera d'infusione è stata rielaborata, per minimizzare l’acqua residua al termine dell'infusione. La NASA ha verificato i requisiti di compatibilità elettromagnetica, isolamento elettrico, messa a terra, test vibrazionali, acustici, termici. Nel suo Space Food Lab (foto) invece, l’azienda ingegneristica aerospaziale italiana Argotec, di Torino, sperimenta menu da consumare nello spazio. 
Ha preparato per l’astronauto Luca Parmitano le lasagne spaziali, il risotto al pesto, la caponata, la parmigiana di melanzane e il tiramisù. Cibi biologici, senza coloranti e additivi chimici, conservati fino a 24 mesi senza catena del freddo, realizzati con tecnologie innovative di disidratazione e termostabilizzazione, da consumare in condizioni di microgravità, e non solo. “Una delle nostre principali attività è quella di addestrare gli astronauti, per le loro missioni sull'ISS, e il personale di Terra che supporta le missioni nello Spazio.” aggiunge David Avino (foto). 

Espresso in orbita video HD