26.3.17

The Big Bend, il grattacielo “più lungo del mondo”

Un insolito edificio a forma di stretto U rovesciato, definito il “più lungo del mondo”, che appoggia su due punti separati con ingombro minimalista al suolo. Non si ferma la corsa al grattacielo più alto. "Ma cosa succede se sostituiamo l’altezza con la lunghezza? Se riusciamo a piegare la nostra struttura, invece di piegare le regole urbanistiche di New York”, spiega l’architetto Ioannis Oikonomou fondatore dello studio Oiio, per illustrare il progetto in controtendenza. Ecco The Big Bend con i suoi 1.220 metri di lunghezza. 
Lo studio Oiio di New York vuole rivoluzionare la cosiddetta Billionairesʼ Row, la lussuosa “via dei miliardari” sulla 57esima strada a Manhattan. Con The Big Bend affacciato su Central Park, la gara per la costruzione del grattacielo più spettacolare raggiunge una nuove prospettiva. Le basi del grattacielo con ingombro minimo potrebbero inoltre sorgere fra edifici esistenti. Per ora, il Big Bend di circa 600 metri d’altezza è solo un concept. 
L’edificio dovrebbe dotarsi di ascensori a doppio binario, in grado di "muoversi in curva", spostandosi in verticale e in orizzontale con cicli continui, come il sistema Multi di Thyssen Krupp, già pubblicato da Futurix nel 2014: Multi, il primo ascensore bidirezionale con video, che consentirebbe di passare da una torre all’altra senza difficoltà.

21.3.17

La pista circolare nel futuro degli aeroporti?

Una pista senza fine che potrebbe rivoluzionare il trasporto aereo, con riduzione dei tempi di volo, consentendo il decollo o l’atterraggio di tre aerei da qualsiasi direzione, nello stesso momento, con traiettorie brevi, in ogni condizione meteo con vento estremo, anche trasversale. Oltre allo snellimento del traffico aereo, permetterebbe anche di ridurre l'impatto ambientale con minor consumo di carburante. Un nuovo approccio strutturale per fare fronte al triplice aumento previsto del traffico aereo. 
La progettazione di piste aeroportuali non ha subito sostanziali variazioni da quando esistono gli aerei, e la mancanza di capacità e la congestione degli aeroporti, è il principale vincolo alla crescita del trasporto aereo. Il progetto Endless Runway (pista infinita) finanziato dalla Commissione Europea nasce in Olanda, ideato da Hank Hesselink (video) e sviluppato nel Netherlans Aerospace Center, con l’aiuto di un team di esperti, e sperimentato su simulatori di volo professionali. 
La pista inclinata verso il centro, per contrastare la forza centrifuga dei velivoli in curva, avrebbe un diametro di 3,5 km. “Il sistema permetterebbe agli aeroporti di smaltire il traffico aereo di quattro normali piste d’atterraggio rettilinee” spiega alla BBC Hesselink, che ha avuto l’idea guardando alcuni video su YouTube, di spaventosi atterraggi con vento trasversale. Gli attuali aeroporti poi, potrebbero rimanere al centro del cerchio, senza operare significativi cambiamenti strutturali. Da vedere il video sotto.

Circular Runway video

18.3.17

Nimuno Loops, il magico nastro del Lego 2.0

Immaginate un nastro adesivo di gomma morbida, flessibile, come inedita base per i vostri mattoncini Lego di plastica, su pareti, superfici inclinate, curve, persino soffitti, giocattoli e altri oggetti. Ecco Nimuno Loops ideato da due designer sudafricani di Città del Capo, che nella sua semplicità estrema da uovo di Colombo, è un ottimo esempio di transfert creativo. Un rivoluzionario salto di qualità per un Lego 2.0, facendolo entrare nella terza dimensione. Le possibilità? Infinite!
Risultato? Un successo virale annunciato che sta facendo impazzire il Web! In fase di lancio su Indiegogo, a poco meno di un mese della chiusura, ha già raccolto 1,4 milioni di dollari da più di 36 mila sostenitori, a fronte degli 8.000 dollari richiesti. Oltre a vincere la forza di gravità, può essere tagliato, piegato, curvato e riposizionato, all’insegna della flessibilità. 
“Come designer professionisti, vediamo il potenziale creativo che offre alle persone giovani e anziane. Dimenticate l'Internet delle cose, ecco il Lego delle cose” spiegano i due autori Anine Kirsten e Max Basler. Dopo lo sviluppo del concept al computer, “Il prototipo è stato messo a punto nel garage di Basler” dice la Kirsten. E’ sorprendente che la Lego non l’abbia elaborato prima. Il marchio danese produce infatti i suoi mattoncini di plastica dal 1949. Da allora sono state prodotti più di 600 miliardi di pezzi, rendendolo uno dei giocattoli più popolari al mondo.