22.5.16

Hyper-Reality, oltre la realtà aumentata? L’inferno

Benvenuti nell’incubo dell’Hyper-Reality. Il brillante corto provocatorio di 6 minuti di Keiichi Matsuda, sul probabile futuro della realtà aumentata, un futuro a dir poco alienante, nel quale il virtuale invasivo si sovrappone, e prevale in modo ossessivo sul mondo reale, ci mette in guardia sugli esasperati eccessi della tecnologia. Dal riconoscimento facciale alla pubblicità, dalle offerte, alert, sollecitazioni di ogni tipo, alle raccolte punti, non manca nulla a un incubo annunciato! Il bombardamento pubblicitario di oggi potrebbe persino apparire domani come un piacevole ricordo. 
Un’overdose d’informazioni virtuali sulle strade, sui muri, sugli autobus, al supermercato, nel campo visivo con visori e occhiali speciali in preparazione. Nessuno è costretto a portarli, ma c’è da scommettere che una bella fetta delle tantissime donne contaminate, che oggi non possono fare a meno di guardare lo smartphone mentre camminano in strada, aderirebbero a questi eccessi. La fatica nella vita moderna, non viene solo dalla pubblicità, ma dal flusso, spesso incessante e senza fine di sollecitazioni e spunti che vi ricordano che la vostra vita si misura in tanti modi fuori del vostro controllo. 
Nel video, Juliana si lascia guidare in permanenza dalla tecnologia. Spariscono i semafori. I pedoni vedono in sovrimpressione quando possono attraversare la strada, con un sistema in corso di studio dai ricercatori del MIT. Appena entrata nel supermercato è bombardata da promozioni, giochi concorsi e consigli prodigati da assistenti virtuali. I passanti incontrati in strada sono tutti schedati dal riconoscimento facciale. L’aplicazione FindFace già applicata, ha fatto scandalo in Russia. Il suo algoritmo è in grado di analizzare alcuni miliardi di immagini in meno di un secondo, permettendo a chiunque di scoprire l’identità di una persona incontrata per strada. 
Basta scattare una foto e se il soggetto è presente su Vkontakte, il maggior social network russo, ricevete informazioni sul suo conto, con una precisione pari al 70%: un app che apre scenari inquietanti. Immaginate di riconoscere, con speciali occhiali, non solo l’identità di chi avete di fronte, ma anche i suoi interessi e preferenze! Non c'è da stupirsi se Facebook, si sta muovendo in questa direzione. La privacy ringrazia! Da vedere il video HD sotto senza moderazione. Futurix aveva già pubblicato nel 2008 La promettente Realtà aumentata.

Hyper-Reality video HD

HYPER-REALITY from Keiichi Matsuda on Vimeo.

19.5.16

Knocki trasforma pareti e superficie in un telecomando

La tecnologia dovrebbe rendere la vita più facile! Allora perché ogni giorno ci misuriamo con un labirinto infinito di app, interruttori intelligenti e altre interfacce, sommersi da esperienze confuse e frammentate? Knocki offre il modo più semplice e naturale di accedere alle funzioni preferite, come accendere il televisore o la luce “bussando” sul tavolino: ogni superficie diventa interattiva. Invece di cercare il pulsante della sveglia, basterà dare un colpetto sul comodino per spegnerla.
"Se si abilita un muro con Knocki, si consente a chiunque, anziani, disabili, ipovedenti o bambini che non possono raggiungere fisicamente un interruttore, di accendere la luce da qualsiasi parte della parete” spiega Jake Boshernitzan (foto) cofondatore e Ceo della startup Swan Solutions di Houston. Knocki si fissa sopra, sotto o dietro, porte, tavoli, e pareti: il modo più semplice per aggiungere "intelligenza" alla vostra casa, senza cablaggio e installazione di complessi sistemi di controllo. 
A differenza dei tasti intelligenti, Knocki usa il Wi-Fi per attivare le azioni, senza passare attraverso lo smartphone, che usa invece il Bluetooth. I sistemi a comando vocale come Siri di Apple e Alexa di Amazon non funzionano sempre a dovere, tra rumori ambientali e fraintendimenti. Knocki è facile da fissare e installare. Basta connertelo alla rete Wi-Fi, installare l’app per collegare tutti i dispositivi e programmare gli account delle azioni favorite, fino a dieci, in ogni caso da memorizzare! Altro neo, sarà necessario configurare diversi dispositivi in casa con un aumento delle spese. 
E così potrete far squillare lo smartphone che non trovate più, regolare la temperatura del riscaldamento o comandare gli elettrodomestici. Knocki in attesa di brevetto è dotato di un sensore di vibrazione, e di un accelerometro basato su algoritmi in grado di rilevare le differenze tra i colpi. Spuntano altri utilizzi. Boshernitzan spiega che un ristoratore era entusiasta del dispositivo, da mettere sotto ogni tavolo, per consentire ai clienti di chiamare il cameriere con un doppio colpetto! Knocki sta riscontrando un enorme successo su Kickstarter in fase di lancio, dove ha raggiunto il suo target prefissato di 35 mila dollari in un’ora.

Knocki video HD

15.5.16

Lilium Jet, il primo aereo elettrico personale

Immaginate un aereo che può essere alimentato da una presa elettrica, e decollare alla verticale dal vostro giardino, senza disturbare i vicini. Ecco Lilium Jet, il primo jet elettrico con decollo e atterraggio verticale, sviluppato dalla startup tedesca Lilium Aviation, sostenuta dall'Agenzia spaziale europea (ESA): il jet personale più avanzato al mondo, ideato da un team d'ingegneri aerospaziali visionari, della Tehcnical University di Monaco di Baviera. Vanterà una velocità fino a 400 chilometri all'ora e un'autonomia di 500 km.  
"Il nostro obiettivo è quello di sviluppare un aereo da usare nella vita quotidiana", spiega Daniel Wiegand, Ceo e l'uno dei quattro fondatori di Lilium Aviation, "un aereo a Grado di decollare e atterrare in verticale non ha bisogno della complessa e costosa infrastruttura di un aeroporto ". Soprattutto per i voli a corto raggio, infatti, gli Aeroporti sono i colli di bottiglia del trasporto aereo. Non è un problema per gli elicotteri, che possono decollare quasi ovunque, che tuttavia, sono molto rumorosi, e richiedono licenze costose! 
Il Lilium Jet biposto aprirà la porta a una nuova classe di aerei più semplici, più silenziosi e rispettosi dell'ambiente, perché combina i vantaggi degli elicotteri e dei velivoli ad ala fissa. Ha bisogno solo di una superficie piana aperta di 15 x 15 metri. Lilium offre un disegno funzionale ed elegante. Dispone di turbine canalizzate, di un pannello di comando touchscreen e di un joystick, navigazione GPS assistita, carrello retrattile, porte ad ala di gabbiano. Sarà pronto da gennaio 2018. Per pilotarlo ci vorrà una licenza di volo con formazione minima di 20 ore. Sull'argomento Futurix aveva pubblicato nel 2013 Terrafugia TF-X: allacciate le cinture, l'auto decolla, con relativo video, e nel 2016 Ehang 184, arriva il taxi volante .     

Lilium Jet animazione

12.5.16

VIV, l’assistente digitale verso l’intelligenza artificiale

Immaginate un assistente personale intelligente in grado di rispondere in tempo reale a qualsiasi domanda, anche complessa, di interagire con i servizi di terze parti online, e di eseguire i vostri ordini. Ecco VIV, l’evoluzione della specie, un concetto completamente nuovo per parlare con le macchine, una rivoluzionaria piattaforma d’intelligenza artificiale ideata dai creatori del noto assistente personale Siri di Apple. Un nuovo paradigma, un passo avanti verso l’intelligenza artificiale della fidanzata digitale illustrata nel Film di fantascienza Lei
“Viv ha l’obiettivo di semplificare radicalmente il mondo con la creazione di un’interfaccia intelligente” spiega Dag Kittlaus (foto) Ceo e cofondatore della californiana Viv Labs di San Jose. Molto semplice da usare, Viv, radice latina che significa vita, consente già di fare acquisti online senza mai toccare il display, utilizzando il linguaggio naturale. “Crediamo che sarà una grande rivoluzione come la stessa Internet” afferma Adam Cheyer, cofondatore di Viv. 
Viv, denominato dai suoi fondatori il cervello globale, può rispondere a una domanda che collega diverse fonti d’informazione, o concetti. Ad esempio, potrebbe collegare il meteo e la conoscenza geografica con i contatti, per rispondere alla domanda: "Se pioverà stanotte, mi trovi una pizzeria nei pressi della piazza dove abita mio fratello?" Imparando ogni giorno come un bravo assistente umano, è in grado di capire e memorizzare i vostri gusti. Se deve prenotare un posto in aereo o sul treno, sa già che preferite il finestrino! 
“Dammi un volo per Dallas con un sedile comodo". Viv analizza la frase e si collega con fonti di terze parti come Kayak, SeatGuru, per identificare i voli disponibili con molto spazio per le gambe, in una frazione di secondo. In confronto, i vari Siri, Google Now, Cortina e Alexa di oggi hanno il difetto di essere molto limitati. In futuro, “dopo averlo comprato, e acceso in casa, il vostro stereo vi saluterà per nome, perché si sarà collegato nel frattempo a Viv per avere informazioni sul vostro conto” spiega Kittlaus. Inquietante?

VIV Video HD

8.5.16

Dal MIT un futuro senza semafori

Addio semafori e code. Nell’ottica di un futuro popolato da veicoli autonomi, la ricerca Light Traffic del Senseable City Lab diretto da Carlo Ratti, del Massachusetts Institute of Technology (MIT) prevede incroci smart senza semafori. Grazie al dialogo tra i veicoli e con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, sarà possibile regolare il flusso delle auto senza collisioni. La ricerca prende spunto dalla gestione slot-based del traffico degli aerei. Ad ogni veicolo sarà assegnato in automatico, uno slot di spazio temporale per attraversare l’incrocio senza fermarsi. 
Come un coreografo che dirige il balletto, uno speciale algoritmo basato su modelli matematici, sarà in grado di coordinare il flusso delle auto, tagliando rallentamenti e attese quasi a zero. “Le tecnologie dell’informazione, della comunicazione e i veicoli a guida autonoma cambieranno il panorama della mobilità urbana”, spiega Carlo Ratti. I semafori che compiono 100 anni mostrano evidenti segni d’invecchiamento. Spazio quindi domani, ad incroci intelligenti. 
"Un incrocio è un posto difficile, perché ci sono due flussi in competizione per lo stesso pezzo di strada", dice Carlo Ratti. Anche se le rotonde di oggi hanno diminuito i tempi d‘attesa, è fuori di dubbio che questo nuovo sistema d’incroci slot-based, migliorerà molto la situazione, risparmiando code, perdita di tempo, consumi ed emissioni di Co2. Persino i pedoni potranno utilizzare la funzione GPS sul proprio smartphone per ottenere l’assegnazione dello slot per attraversare in modo sicuro.

Light Traffic video

4.5.16

GeoOrbital trasforma la tua bici in elettrica in 60 secondi

L’inedita ruota motrice anteriore GeoOrbital che trasforma qualsiasi bici tradizionale in un’e-bike, si differenzia radicalmente da altre ruote che consentono la conversione, per il design orbitale, l’originalità costruttiva, e la velocità di montaggio. Come le moto del film di fantascienza Tron, da cui si è ispirato la startup statunitense GeoOrbital di Cambridge a due passi dal MIT, la ruota non ha ne raggi ne mozzo centrale. 
La sola modalità elettrica consente la velocità massima di 32 km/h, che può essere aumentata con la pedalata. La ruota integra una batteria agli ioni di litio che si ricarica pedalando, con la frenata rigenerativa o procedendo in discesa. E’ dotata inoltre di una porta USB per ricaricare lo smartphone L’autonomia è di circa 50 km per una ricarica, fino a 80 km con pedalata assistita. Fissato sul manubrio, il pulsante d’accensione regola la potenza del motore, offrendo un display che indica la velocità e l'autonomia residua. 
L’unico neo però, è che sarà meglio portare la ruota con se, ogni volta che si attaccherà la bici ad un palo in città! Il promettente concept in fase di lancio su Kickstarter, che mira a rendere le biciclette elettriche, ancora di nicchia, molto più accessibili, ha raggiunto il suo target in poche ore. Si può preordinare al prezzo di 649 dollari. Futurix aveva già pubblicato nel 2014 l’italiana SadaBike, la bici senza raggi pieghevole con video, e Loopwheels, la ruota reinventata.

GeoOrbital video HD

1.5.16

Supersonic, Dyson reinventa l’asciugacapelli

Dopo l’aspirapolvere ciclonico senza sacchetto, il ventilatore senza pale, l’asciugamano Airblade con una lama d’aria, James Dyson rivoluziona l’asciugacapelli con un investimento di 70 milioni di euro, ben quattro anni di ricerca e sviluppo con più di 100 ingegneri, 600 protoptipi, e oltre 100 brevetti: numeri da capogiro per un’avventura umana senza precedente, che reinventa e perfeziona l’esistente del nostro quotidiano. "Milioni di persone usano ogni giorno aggeggi che sono terribilmente inefficienti” conferma James Dyson.
Il comune denominatore dell’innovazione? Una costante padronanza dei flussi d’aria. Anche Dyson Supersonic non sfugge alla regola, con la tecnologia brevettata Air Multiplier, grazie alla quale il volume d’aria aspirata nel motore è triplicato, producendo un getto ad alta pressione ed elevata velocità. Fino a otto volte più veloce rispetto agli altri modelli.“Gli asciugacapelli possono essere pesanti, inefficienti, rumorosi, e causare gravi danni ai capelli” spiega James Dyson, l’instancabile inventore (foto), Ceo dell’omonima azienda britannica, “Ecco perché ho sfidato gli ingegneri Dyson a studiare la scienza del capello”, creando ad hoc un laboratorio di ricerca sull’argomento. 
Compatto, leggero, silenzioso, efficiente a prova di scottatura, Supersonic è un concentrato di alte tecnologie, integrate da un design minimalista, con ottima valore d’uso. Il motore digitale Dyson più piccolo, leggero e avanzato di sempre, è tanto piccolo da entrare nel manico (video), per la prima volta, invece che nella testa per un migliore equilibrio. Risultato? Un apparecchio più ergonomico, che pesa la metà. Inoltre la ventola assiale di 13 pale invece di 11, all’interno del motore che gira a 110 mila giri al minuto, oltre agevolare il percorso dell’aria, riduce drasticamente il rumore con una frequenza acustica elevata, non udibile all’orecchio umano (ultrasuoni). 
Supersonic è dotato di un sistema di controllo intelligente del calore. Una termoresistenza situata all’interno di una bolla di vetro, misura la temperatura 20 volte al secondo, e trasmette i dati al microchip, che controlla il flusso. Il corpo e gli accessori restano sempre freddi al tatto, per merito della tecnologia Heat Shield, che “racchiude” il getto d’aria calda tra due strati d’aria fredda, impedendo il surriscaldamento del dispositivo. 
“In realtà credo che il successo non insegna nulla, i fallimenti ti insegnano tutto”, spiega James Dyson, considerato lo Steve Jobs degli elettrodomestici, per le sue invenzioni dirompenti, “un centinaio di nuovi prodotti sono in cantiere per i prossimi quattro anni, l'asciugacapelli è solo l'inizio.” Da vedere i due video HD sotto. Futurix aveva pubblicato nel 2009 Finalmente un ventilatore senza pale! con video e nel 2013 Airblade Tap, il rubinetto asciugamani di James Dyson e video

James Dyson presenta a Tokyo il suo asciugacapelli

Dyson Supersonic video HD

28.4.16

Hover Camera, il drone ti segue e registra la tua vita

238 grammi di drone intelligente dotato di riconoscimento facciale, che ti segue ovunque, scattando foto o video 4K Facile da usare, compatto, pieghevole, si apre e si chiude come un libro. Si può afferrare in volo con la mano o spingere in tutta sicurezza, grazie alle eliche protette da una griglia in fibra di carbonio. Dimenticate i bastoni selfie! Ecco Hover Camera, della startup cinese di Pechino Zero Zero Robotics
Oltre a un potente algoritmo di controllo del volo, Hover vanta un sistema proprietario d’intelligenza artificiale, che li consente di rilevare facce o corpi quando vola, seguendo e inquadrando così il proprietario, anche scendendo le scale (Gif animata). “Abbiamo voluto creare una telecamera volante personale portatile per tutti, molto sicura, ma anche molto facile da usare”, spiega Meng Qiu Wang, Ceo e fondatore di Zero Zero Robotics, cresciuto alla Stanford University, “In futuro, vogliamo creare dispositivi robotici ancora più piccoli per arricchire la vita delle persone." 
Hover scatta foto a 13 megapixel e riprende video in 4K, stabilizzati. In modalità panoramica, fa una rotazione a 360°, mentre resta in sospensione nello stesso punto. Il suo peso inferiore a 250 grammi evita per legge, l’obbligo di registrazione alle autorità dell'aviazione. Per iniziare, basta aprirlo, accenderlo e buttarlo davanti a se, si stabilizza all’istante in volo, e poi scegliere quale persona seguire. 
Se si vuole volare più in alto, fino a 50 metri), invece dei molti droni che richiedono complessi telecomandi, si può utilizzare l’app dedicata per pilotarlo manualmente via smartphone. Da vedere il video HD sotto. Sull’argomento Futurix aveva già pubblicato come drone da esterno Lily, il drone ti segue ovunque con relativo video.

Hover Camera video HD

24.4.16

LeSee, la futuristica elettrica autonoma Made in Cina

Un’auto a guida autonoma con un design futuristico, e una seducente fascia anteriore minimalista, che contrasta piacevolmente con i frontali aggressivi delle auto di oggi. Ecco il prototipo LeSee (Super Electric Ecosystem) del gigante cinese dell’elettronica LeEco, che arriva e parcheggia da sola dopo la chiamata dallo smartphone, impressionando i giornalisti presenti allo show di presentazione. L’anti Tesla sarà presentata al Salone di Pechino di questa settimana. 
L'abitacolo altrettanto futuribile e connesso prevede l'utilizzo di un display touchscreen, che funge da interfaccia con il computer di bordo, al posto di tutti i comandi fisici. Gli specchietti retrovisori sono sostituiti da videocamere, mentre il volante a scomparsa, fuoriesce dalla plancia in guida manuale, per sparire in modalità pilota automatico. 
Il tetto trasparente ad arco, conferisce un profilo allungato, da berlina elettrica sportiva. I sedili in schiuma a memoria di forma si adattano alla morfologia di ogni passeggero. La cinese LeEco spera di preparare il terreno per una flotta di taxi senza conducente, che userebbe le sue luci anteriori per visualizzare la disponibilità. Un futuro addio a tassisti e Uber? 

LeSee video HD

21.4.16

UFO, oggetto galleggiante non identificato

Un concept di UFO, unidentified floating object, né barca né casa, ma un disco galleggiante alieno semisommerso, Made in Italy, con osservazione subacquea spettacolare dei fondali. Due gusci semisferici come abitacoli, connessi con un disco da 12,5 metri di diametro, che funge anche da terrazza solarium e piccolo giardino. Un motore elettrico idrogetto situato sul fondo dello scafo, è in grado di spostare la struttura galleggiante minimalista alla velocità di 6,5 km/h. 
“l'UFO è ecologico e energeticamente autosufficiente, con pannelli solari in un coperchio richiudibile in cima alla struttura, e/o turbine eoliche e un generatore che trasforma l'acqua salata o la pioggia, in acqua potabile”, spiegano i due architetti marini Pierpaolo Lazzarini e Luca Solla cofondatori dalla startup Jet Capsule di Napoli, che l’hanno progettato, e come pure già realizzato appunto il Jet Capsule in fibra di carbonio, un nuovo modo di concepire la mobilità in acqua, pubblicato da Futurix nel 2010.  
Il ponte superiore comprende un patio circolare, con l’interno composto di cucina, soggiorno e sala da pranzo. Il ponte inferiore sommerso invece, comprende bagno con doccia e camera da letto, insieme con un sorprendente pod d’osservazione panoramica dei fondali. Una bussola allinea la struttura alla direzione cardinale selezionata. Sull’argomento Futurix aveva pubblicato nel 2009 Trilobis 65, per esplorare i fondali più belli, del Giancarlo Design Group di Roma, autore anche di Jelly-fish 45.

17.4.16

Vifa, raffinati diffusori wireless danesi

Il raffinato design minimalista nordico e capacità sonore d’eccezione, caratterizzano i nuovi diffusori wireless del produttore danese Vifa: lo stato dell’arte degli speaker wireless. Una nuova frontiera con una prima gamma personale, dopo aver fornito dagli anni ’30, altoparlanti di alta qualità ai più famosi brand, compreso Bang & Olufsen. Oggetti iconici dal design emozionale, che si presentano come una borsa con un’elegante maniglia, in sei tonalità pastello. Chapeau! 
Oltre ai due piccoli tasti annegati nel tessuto, niente pulsanti e comandi. In realtà dietro il morbido rivestimento di lana di Kvadrat, che insieme a Vifa tengono alta la bandiera danese nel mondo del design, in tinta con il telaio in alluminio pressofuso, si nasconde un numero elevato di altoparlanti di qualità (foto) per il modello più largo Copenhagen: 2 tweeter, 2 midrange e 2 woofer e 4 radiatori passivi, offrendo inoltre dei bassi impressionanti per delle dimensioni così compatte. E’ dotato di batteria al litio ricaricabile. 
Più portatile ancora il modello Helsinki, che ha vinto il Red Dot Design Award 2016, si presenta come una graziosa borsetta da donna per le donne, con la maniglia di cuoio. Il recentissimo Oslo (foto in alto) ancora più compatto, è un autentico gioiello audio. L’audio può essere gestito via Bluetooth, Wi-Fi e AirPlay. Grazie a un’app per iOS e Android si possono attivare tutte le funzioni direttamente da tablet, smartphone e computer. Vifa è distribuito in italia dalla Suonolite di Pisa.

14.4.16

Prometeus, la roadmap di Internet fino al 2050


Il video-animazione Prometeus, ideato da Gianroberto Casaleggio sul futuro di Internet, e già pubblicato da Futurix nel 2009, merita nuova attenzione perché alcune previsioni cominciano a delinearsi, seppure con qualche ritardo sulla tabella di marcia. Il video sintetizza la rivoluzione dei media in corso, nell’ambito dell’evoluzione di Internet fino al 2050. Tutto comincia con la rivoluzione dei media, e la perdita d’influenza di stampa, televisione, radio e pubblicità. Nasce il contropotere cittadino e la figura del prosumer, al contempo consumatore e produttore d’informazioni (blog). I media tradizionali combattono per la sopravvivenza… Come andrà a finire? E’ difficile fare previsioni, soprattutto sul futuro!” 

10.4.16

Gran Mediterraneo, l’insolito grattacielo per lo skyline di Tel Aviv


Un cilindro monolitico con una facciata dall’aspetto cellulare e topologico, che contrasta con l'approccio ortodosso di lastre orizzontali impilate. Ecco l’innovativo progetto di grattacielo previsto per lo skyline di Tel Aviv dell’architetto belga David Tajchman, con studio a Parigi. Il rinnovato interesse per la geometria topologica, abbinata alla modellazione 3D digitale, consente una rinnovata plasticità dalle forme curvate, sinuose, sempre più spettacolari, e livelli di complessità sempre maggiori: la cosiddetta architettura topologica. 
L’uso di cemento bianco e l’andamento curvilineo della facciata s’ispirano in ogni caso alla tradizionale architettura di Tel Aviv, la “Città bianca”, in stile Bauhaus, con i suoi edifici risalenti agli anni ’30. "Innovativo con la sua geometria topologica dando un effetto a spirale al grattacielo, il Gran Mediterraneo rompe con il consueto accatastamento di lastre orizzontali avvolte con vetro a specchio." spiega David Tajchman. 
Gran Mediterraneo offre un mix di tipologie, tra cui appartamenti residenziali, hotel, bar e ristoranti, fattorie verticali e giardini pubblici, piscine e centri benessere, spazi di co-working per uffici e startup, spazi eventi, il tutto con vegetazione mediterranea. Il silos centrale automatizzato dei parcheggi, nella parte bassa dell’edificio, offre una stazione di ricarica a induzione, per veicoli elettrici pubblici a guida autonoma, i Sherut del futuro (foto). 
Oltre ad offrire spazi interni inconsueti e fluidi (foto), con diversi livelli per soffitti e pavimenti, e ampie vetrate che si affacciano sulla città sottostante, le linee curve incanalano le correnti d’aria facendo respirare l’edificio. Inoltre la differenza di curvatura tra cemento e vetrate massimizza l’ombra favorendo un raffrescamento passivo.

7.4.16

Electrified S, la futuristica bici elettrica olandese


Smart, dal design minimalista, si sblocca con l’impronta digitale, ed è la prima connessa a Internet. Ecco l’ e-bike Electrified S dell’olandese VanMoof di Amsterdam: il futuro della bicicletta elettrica. Controllata via smartphone, vanta 120 km di autonomia, una velocità di 32 km/h, freni a dischi idraulici e cambio automatico. La batteria? Nascosta nel tubo obliquo del telaio, mentre il display touch sul tubo orizzontale, indica la velocità, la distanza percorsa, il livello di potenza e la durata della batteria. 
“Vogliamo abbattere le barriere del pendolarismo, consentendo a più persone di andare da un punto all’altro della città con meno sforzo”, spiega Ties Carlier cofondatore di VanMoof, “crediamo che l’integrazione di tecnologie intelligenti sedurrà un pubblico più ampio”. La bici è elegante, non sembra una bici elettrica, perché la batteria è nascosta nel telaio. Con 18,4 kg, è l’una delle più leggere bici elettriche, ed è stato progettato un sistema di monitoraggio, che mira ad eliminare i furti di bici per sempre. 
Nessuna collina o vento contrario vi impedirà di spostarvi in modo agevole. E’ possibile aumentare la potenza della pedalata assistita del motore da 250W, con la funzione Boost alla semplice pressione di un pulsante, per ottenere più accelerazione. Oltre all’indicazione della propria posizione sullo smartphone, grazie all’app dedicata, è dotata di riconoscimento del proprietario, e di antifurto elettronico, con sistema di tracciamento Gps in caso di furto. Presentata al Berlin Bike Show in anteprima, la prevendita è iniziata il 5 aprile. Da vedere il video HD sotto. Sull’argomento Futurix aveva già pubblicato Gi FlyBike, la bici elettrica si piega in un secondo, come pure add-e, ogni bici può diventare elettrica, e Una ruota elettrica per ogni bici

Electrified S video HD

3.4.16

OLO, la prima stampante 3D per smartphone


OLO reinventa la stampa 3D: un rivoluzionario dispositivo portatile low cost, ideata da due tecnici italiani, che consente di realizzare oggetti 3D con speciali resine fotosensibili, e la luce emessa da qualsiasi smartphone. Design minimalista, molto semplice da usare perché non richiede alcuna configurazione manuale o calibrazione, è proprio alla portata di tutti per 99 dollari. 
Uno dei maggiori ostacoli alla stampa 3D è l'accessibilità per i costi ancora elevati. Finora le stampanti rimangono ingombranti, difficili da utilizzare, e quindi poco adatti al mercato consumer. Ma le cose potrebbero cambiare! “La metà del suo hardware è già nelle nostre tasche” spiega Pietro Gabriele, che assieme a Filippo Moroni, ha concepito OLO, "Vogliamo rompere la barriera che trattiene le persone di accedere alla stampa 3D. 
Costituita solo da 7 elementi di plastica, un chip, e un motore, è compatta e leggera (780 g.) da portare con sé in borsa o in zaino. OLO offre la libertà di stampare ovunque, senza la necessità di ricaricare. Funziona con 4 batterie AA sufficienti per almeno 100 stampe, e vanta un meccanismo silenzioso. E’ stata progettata per essere utilizzata da chiunque. Basta selezionare l’oggetto 3D dallo smartphone, che si appoggia alla base della stampante, versare la resina e lasciare che OLO faccia il resto! OLO introduce una nuova linea di materiali chiamato Daylight Resine, che induriscono sotto la luce bianca del display di smartphone, con una precisione di stampa, che raggiunge la risoluzione di 42 micron. 
I materiali possono essere rigidi, flessibili, trasparenti e colorati. Con OLO, non si spreca mai una goccia di materiale: la resina non adoperata durante la stampa è riutilizzabile. L’app dedicata di OLO che funziona su dispositivi iOS, Android e Windows Phone, è anche compatibile con software 3D gratuiti. E’ possibile inoltre utilizzare applicazioni di scansione 3D. Per finanziare il progetto, è proprio in fase di lancio su Kickstarter, dove ottiene un notevole successo avendo già raccolto oggi ben 1,82 milioni di dollari.