22.5.15

LG OLED, la Tv del futuro come carta da parata


La Tv da comprare al metro come il tessuto? Potrebbe essere un giorno realtà! LG ha presentato a Seoul un prototipo di televisore OLED flessibile da 55 pollici ultrasottile come un foglio di carta: 0,97 mm, con un peso di 1,9 kg. Può essere facilmente fissato alla parete su un supporto magnetico: una rivoluzione! La tecnologia OLED (Organic Light Emitting Diode), consente la realizzazione di schermi sottili, perché il composto organico usato nel display brilla di luce propria, eliminando, di fatto, la necessaria retroilluminazione dei display a cristalli liquidi (LCD). 
Altri concorrenti come Samsung hanno smesso di fare ricerca sugli schermi televisivi OLED, considerata una tecnologia costosa, per la bassa resa dovuta a numerosi scarti. LG afferma tuttavia, di aver portato il rendimento dell’OLED fino all’80%. "C’è bastato un anno e mezzo per elevare il rendimento a questo livello, contro i 10 anni necessari per ottenere lo stesso risultato con i LCD", spiega Yeo Sang-deog, responsabile della divisione LG Display OLED. "Noi puntiamo tutto sull’OLED perché siamo sicuri che andrà a sostituire l’LCD come standard Tv nei prossimi anni", afferma San Kim, portavoce di LG. 

17.5.15

Han, il robot dal volto umano


Un robot umano, quasi intrigante, che vi segue con lo sguardo, analizza le vostre espressioni facciali e risponde, anche con ironia, alle vostre domande: ecco Han, lo stato dell’arte della robotica, presentato dalla statunitense Hanson Robotics con successo alla recente Electronics Fair di Hong Kong. 
Un umanoide incredibilmente iperrealista che può sorridere, fare le smorfie, l’occhiolino, l’arrabbiato e persino fingere di essere ubriaco. “Han è davvero emozionante, perché non solo può generare espressioni facciali molto realistiche, ma può anche interagire con l'ambiente che lo circonda” spiega Grazia Copplestone, product manager di Hanson Robotics, “Le sue micro videocamere negli occhi e sul petto, gli permettono di riconoscere il viso delle persone, ma anche di riconoscere il loro sesso, la loro età, se sono felici o tristi, e questo lo rende molto eccitante per luoghi come alberghi”. Alla domanda di un uomo d'affari di Bombay, sullo stand di Hong Kong, “Penso che tu sia l'uomo perfetto per mia moglie”, Han ha risposto “Non devo fare quello che dici,  decido io”. 
Grazie al suo raffinato software di riconoscimento vocale e d’intelligenza artificiale, Han risponde a modo a qualsiasi domanda, mantenendo il contatto visivo con l'interlocutore, e riuscendo persino a distinguere le sue espressioni, grazie ad algoritmi di riconoscimento facciale, per ribattere con la mimica adeguata, consentita dai suoi 40 micromotori, che attivano ben 64 cyber-muscoli del viso (lo stesso numero dell’uomo). Una caratteristica unica di Han è la sua pelle, grazie a un polimero elastico brevettato, chiamato Frubber, abbreviazione di "Flesh Rubber", che riproduce con la nanotecnologia i pori della pelle. Siete scettici? Guardate l’impressionante demo del video sotto! Sull’argomento Futurix aveva pubblicato nel 2011 il video Geminoid DK, un robot androide (quasi) umano.

Han video

13.5.15

NailO, l’unghia come interfaccia futuribile


Immaginate di avere le mani occupate alla preparazione di un’insalata. Per voltare pagina della ricetta che state seguendo sul vostro portatile o tablet, dovete interromperla per eseguire l’operazione. Diverso sarebbe con NailO, l’unghia touch interattivo da sfiorare, un micro trackpad wireless, da fissare all'unghia del pollice, in grado di interagire con computer, tablet o smartphone: la nuova frontiera della miniaturizzazione, sviluppata dal MIT Media Lab
Ispirato dagli sticker nail art, indossati dalle donne asiatiche, offre una piccola superficie d’input sempre disponibile e discreta, da usare come telecomando, facilmente raggiungibile con le altre dita di una mano sola. Durante una riunione, dove interagire apertamente con la tecnologia, a gesti o input vocale, può essere considerato scortese o inappropriato, NailO offre un input basico, per controllare in modo sottile, richieste inaspettate da dispositivi, come ad esempio rifiutare una telefonata, sfumando la suoneria, oppure mandare una mail senza farsi notare! L'hardware diventa sempre più piccolo, più sottile e più flessibile, I ricercatori del MIT prevedono che il dispositivo potrebbe essere molto gradevole e quindi sentirlo come un prolungamento del proprio corpo. 
“E' molto discreto”, spiega Cindy Hsin-Liu Kao, la ricercatrice del MIT che ha inventato con Artem Dementyev, l’intrigante dispositivo, "messo sul mio dito, diventa parte del mio corpo.” Tecnicamente, si potrà programmare NailO a fare quello che vuoi. Interessante l'idea di mappare delle funzioni specifiche per ogni dito. Toccare il mignolo per cambiare il brano su Spotify e sfiorare il vostro pollice per aumentare il volume. NailO è un concentrato di tecnologia, che racchiude in un dispositivo multistrato flessibile (video) di pochi mm2, i microsensori capacitivi, il circuito integrato con controllore e chip radio Bluetooth, e una batteria che sarà di 0,5 mm di spessore. 

Video Scenario Cooking

Video Flex circuit

10.5.15

Villa e condominio stampati in 3D, una prima mondiale, in Cina


La cinese WinSun di Shanghai, ha esposto nella città di Suzhou, una villa di 1100 m2 e un edificio di 5 piani stampati in 3D: una prima mondiale! Una tecnica di costruzione secondo la società, in grado di risparmiare materiali per il 60%, velocizzare i tempi fino al 70%, e di avere un costo del lavoro ridotto anche dell'80%. La nuova frontiera delle costruzioni? L’anno scorso la stessa società, aveva costruito una decina di case di 200 m2 stampate in 3D in 24 ore, per un costo unitario di circa 4000 Euro. 
La combinazione di cemento, fibra di vetro e rifiuti edili, utilizzata nella stampante 3D di WinSun (foto), consente secondo il suo Ceo Ma Yi, di ridurre le emissioni di carbonio dal riciclaggio dei materiali da costruzione, e quindi di ottenere costruzioni a basso impatto ambientale. Il riempitivo ondulato (gif animata) permette di risparmiare sui materiali, senza sacrificare la resistenza. “Ci sono voluti otto persone e un mese per finire questa villa di 138 mila Euro, spiega Zheng Jian, direttore generale delle operazioni di Suzhou Winsun. Con metodi di costruzione tradizionali sarebbero stati necessari 30 persone e 3 mesi”. 
Senza contare che la stampa 3D applicata all’edilizia, permette la costruzione di forme arrotondate, geometrie complesse e strutture straordinarie mai viste prima, altrimenti certamente più lenti da realizzare, e quindi più costose, con tecniche tradizionali. In verità questa innovativa tecnologia, che mira a rivoluzionare il settore delle costruzioni, fu inventata dal professore iraniano d’ingegneria Behrokh Khoshnevis, presso la Southern California University: la Contour Crafting, della quale Futurix pubblicò a riguardo nel 2013, La casa del futuro? Stampata in 3D e video.

Video

7.5.15

Genie, il tuo piatto pronto in 30 secondi


Immaginate di poter degustare il vostro piatto preferito, pronto nel tempo di un caffé alla macchinetta! Ecco Genie, il dispositivo progettato per creare piatti gustosi e personalizzati all’istante, salati o dolci, dall’antipasto al dessert, come il Replicator di Star Trek. Una rivoluzione nella tecnologia alimentare? Utilizza ingredienti naturali liofilizzati, quindi disidratati, contenuti in cialde riciclabili (foto) simile a piccole scatole di gelato, da inserire nell’apparecchio (foto). Il dispositivo, che si presenta come un cubo morbido dal design elegante, aggiunge il liquido necessario per preparare il piatto, e provvede alla cottura, alla giusta temperatura. E’ stato ideato da Marco Doron e Carasso Ayelet, due scienziati israeliani di White innovation. Per Marco si tratta del “primo passo nell’evoluzione della tecnologia del cibo”. “La molla che ci ha portato a creare Genie?” spiega lo stesso Marco, “Quando stavamo in laboratorio fino a tardi, faticavamo non poco a trovare un ristorante disposto a mandarci del cibo”. 
"Il piatto può essere qualsiasi cosa, come il pollo con riso, il couscous con verdure ma anche un soufflé di cioccolato, o qualsiasi altro dessert", spiega Carasso. Nel corso di una degustazione presso il caffé Louise a Ramat Hashron, il personale di cucina è stato piacevolmente sorpreso dal soufflé al cioccolato di Genie. I piatti preparati senza conservanti, in porzioni di 140 grammi dentro un contenitore riciclabile, avranno una durata massima di due anni. Il dispositivo è stato progettato con la speranza che potesse un giorno aiutare i paesi con mancanza di cibo, senza contare che questo sistema potrebbe evitare gli sprechi alimentari, che in occidente assumono proporzioni inquietanti. Alcuni cuochi israeliani hanno già iniziato a produrre nuove ricette per Genie. Le esigenze dietetiche specifiche, compreso il senza zucchero e senza glutine, potranno essere attivate. Il prodotto può essere preordinato sul sito di Genie. Da vedere il video a questo link.

4.5.15

Tesla Powerwall, la batteria domestica del futuro


Da fondatore di Tesla Motors (auto elettriche) e SpaceX (esplorazione spaziale), che collabora con la Nasa, a Tesla Energy e la sua rivoluzionaria batteria Powerwall, per cambiare il modo di gestire l’energia, ecco la nuova sfida dell’illuminato imprenditore Elon Musk! "Il nostro obiettivo è quello di cambiare radicalmente il modo in cui il mondo utilizza l'energia: è questa la soluzione per liberare il pianeta dalle fonti non rinnovabili", ha ribadito durante il lancio di Los Angeles al Tesla Design Center. "Sembra pazzesco, ma vogliamo cambiare l'intera infrastruttura energetica del mondo a zero emissioni di carbonio.” Una svolta ecologica? 
PowerWall è una batteria domestica ricaricabile agli ioni di litio, progettata per accumulare l'energia elettrica generata in eccesso dai pannelli solari, evitando così di venderla a prezzo d’ingrosso al gestore, per riacquistarla a maggior prezzo. Powerwall rende l’energia solare prodotta da casa, sempre disponibile, e non solo nel momento in cui è prodotta. Oppure, consente di ricaricarsi dalla rete, nelle ore in cui costa meno, di notte, per utilizzarla di giorno o quando costa di più, riducendo così la bolletta elettrica. Elon Musk l’ha definito “The missing piece”, il pezzo mancante, capace di collegare in modo efficace, produzione e consumo di energia solare. 
“Il problema delle batterie esistenti, è che fanno schifo, sono costose e inaffidabili”, ha spiegato Elon Musk (foto). La sua Powerwall, invece, installabile a muro, vanta un’elegante design minimalista. Automatizzata, compatta e semplice da installare, offre indipendenza dalla rete elettrica, e la sicurezza di un backup d’emergenza, in caso d’interruzione di corrente. E’ modulare: possono essere installate più batterie insieme per le case con maggiore bisogno energetico (foto). Questa nuova batterie diventerà secondo Musk, l’equivalente per l’elettricità di quello che gli smartphone sono oggi per la comunicazione. Potrebbero essere inoltre, molto utili nei paesi meno sviluppati e con rete di distribuzione pubblica carente. Sotto il video HD della presentazione di Elon Musk, del quale Futurix aveva pubblicato anche il suo ambizioso progetto Hyperloop, il supertreno proiettile da 1200 km/h. 

Elon Musk video

30.4.15

I rivoluzionari ologrammi HoloLens di Microsoft


Verso un mondo virtuale. Ologrammi ovunque. Immaginate di fare apparire schermi video sui muri, o che seguono il vostro sguardo, nella dimensione desiderata. Immaginate di giocare col vostro cane virtuale in salotto, o di studiare l'anatomia umana su ologrammi a dimensioni reali, dagli organi allo scheletro. Sono alcune delle applicazioni svelate da Microsoft alla recente Build Developer Conference di San Francisco. HoloLens, la piattaforma di calcolo olografica più avanzata al mondo, in grado di interfacciarsi con l’ambiente circostante, fonde la realtà virtuale aumentata con il mondo reale, per creare quello che Microsoft chiama "realtà mista", offrendo il grande vantaggio nei confronti della realtà virtuale, di non essere sconnesso dalla realtà circostante, grazie al suo visore trasparente. 
Oltre agli ologrammi ad alta definizione, con i quali interagire in modo intuitivo, la futuristica tecnologia che offre interfacce fluttuanti davanti allo sguardo (foto), trasformerà il modo di, creare, comunicare, insegnare, collaborare, lavorare e giocare. "La realtà mista di HoloLens ha il potenziale per rivoluzionare l’educazione portando contenuti 3D nel mondo reale", spiega Mark Griswold dal palco, durante la presentazione. I tre video HD sotto, mostrano alcuni esempi d’applicazioni. 
Nel primo, la base hardware motorizzata dotata di ruote, si arricchisce di un’estensione olografica del robot, generata dal software. Grazie alle funzionalità 3D di mappatura di HoloLens, il robot è in grado di navigare sul palco, e tracciare una rotta per muoversi. il secondo video dimostra come HoloLens cambierà il modo di insegnare l’anatomia, oggi rimasta a una combinazione di studio dei cadaveri e di disegni, che non ha avuto cambiamenti rilevanti negli ultimi 100 anni. Sarà possibile concentrarsi sui singoli sistemi, dai muscoli allo scheletro, dal sistema nervoso a quello cardiovascolare, con la possibilità di soffermarsi sul cuore pulsante. Si potrà visualizzare anche altre cose, come il teschio di un dinosauro (foto). 
Nel terzo video, l’app sviluppata in collaborazione con Trimble, azienda che fornisce strumenti di progettazione per ingegneri e architetti, consentirà di interagire con l’ologramma in scala ridotta, ma anche con il modello virtuale in grandezza reale, offrendo così più fiducia e sicurezza, nelle decisioni da prendere. Futurix aveva già pubblicato a gennaio HoloLens, la magica interfaccia da fantascienza di Microsoft e video. Mai come in questo caso, è valida la citazione di Arthur Clarke, autore di 2001: Odissea nello spazio "Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia". Il futuro è servito!

HoloLens robot

HoloLens anatomia

HoloLens architettura

27.4.15

Touchless Shutter, scattare una foto senza toccare la fotocamera


L’avete sognato, Sony l’ha fatto! Nessun timer, niente telecomando, basta passare la mano davanti al mirino per scattare una foto, eliminando le vibrazioni della fotocamera, per sempre. In condizioni di scarsa luce e con tempi d’esposizione più lunghi, la pressione del pulsante di scatto, la minima scossa o urto, può sfocare l'immagine, anche con la fotocamera su un treppiede. Sony ha rilasciato la versione beta di un app gratuita, per le sue fotocamere con mirini elettronici: una soluzione ingegnosa e semplice. Un sensore nel mirino rileva il passaggio della mano, e fa scattare l’otturatore. Vedi la demo sotto. 

demo

24.4.15

IKEA Concept Kitchen 2025, la cucina in realtà aumentata


Immaginate un tavolo da cucina magico in grado di riconoscere il broccolo appoggiato, di pesarlo e di consigliare come tagliarlo correttamente. Immaginate di avvicinare il pomodoro alla mozzarella e di poter visualizzare alcune ricette! Nel 2025 secondo IKEA le abitazioni saranno più piccole e la cucina diventerà il luogo più frequentato dai membri della famiglia. Nel progetto IKEA di cucina all’orizzonte 2025, spunta il tavolo intelligente, A table for living, utilizzato non solo per mangiare o per preparare i cibi, ma anche per lavorare, cucinare, giocare, caricare lo smartphone, che trasformerà tutti in provetti chef, grazie alla realtà aumentata. 
Sembra un normale tavolo di legno, ma in realtà offre un piano d’appoggio interattivo e connesso. Non solo suggerisce ricette, ma guida passo passo come prepararle. Ad esempio posando il pomodoro, il tavolo ne visualizza il peso, i contenuti in vitamine e fibre e i possibili abbinamenti. Avvicinando le patate, il sistema suggerisce i piatti possibili. Non solo, il piano del tavolo nasconde anche un piano cottura a induzione. Ma come funziona? Il videoproiettore con videocamera capace di riconoscere gli ingredienti e di monitorare i movimenti delle mani, posto sopra il tavolo, è in grado di interagire con l’utilizzatore. il video HD sotto illustra bene le potenzialità del concept.

Video

20.4.15

BestiaNera, la Formula 1 della bici

E’ Made in Italy lo stato dell’arte della bicicletta. Nasce a Piacenza, tra design, innovazione e ricerca, la prima bici al mondo a pedalata assistita in fibra di carbonio, sotto i 10 kg, batterie comprese, che consente di passare da fermo a una velocità di 25 km/h in appena due pedalate! “Vogliamo proporre cose che non esistono”, spiega Romolo Stanco designer della BestiaNera e fondatore della piacentina T°RED, che la produce. 9,8kg di ricerca e tecnologie d’avanguardia, declinata in diverse versioni, con una bella facilità d’uso: BestiaNera cambia vestito in soli 7 minuti, grazie all'assenza di cablaggi e al kit dedicato. Il telaio sportivo della BestiaNera, che nasce da geometrie tipiche delle bici da pista, con un design organico e dinamico, coniuga la leggerezza della lavorazione monoscocca in fibra di carbonio unidirezionale, con un’incredibile resistenza e confort di guida. La ruota anteriore ospita un freno a disco idraulico, di ultima generazione (foto). 
La ricerca di T°RED sulle leghe a memoria di forma, ha consentito di inserire l’innovativo ed esclusivo sistema anti-vibrazioni Shape Memory Alloy Anti Vibration System, brevettato, che sfrutta le deformazioni superelastiche di elementi in nichel titanio, offrendo una sensibile riduzione delle vibrazioni percepite su manubrio e sella (foto). L’inedito motore integrato nella ruota posteriore, invisibile, è una rarità. Concepito da Zehus, startup del Politecnico di Milano, la power-unit elettrica collocata nel mozzo della ruota lenticolare, consente una pedalata assistita elettrica, programmabile via bluetooth con il cellulare, in sette diverse modalità di guida. Il sistema sfrutta inoltre il KERS integrato nel mozzo posteriore per ricaricare continuamente gli accumulatori al litio del motore, aumentando di molto l’autonomia iniziale di 30 km delle batterie. 
Vista dal vivo è proprio una bella bestia high-tech. Chi sogna di pedalare nel terzo millennio, potrà ancora vederla fino a giovedì 23 sera, allo Spazio Tadini di Milano, assieme ad altri prodotti in fibra di carbonio premiati dal Carbon Fiber Design Contest 3D.

17.4.15

Il robot chef in cucina di Moley Robotics

Il futuro è servito! Arriva il robot cuoco, che sarà in grado di preparare nel 2017 ben 2000 ricette. Gli chef stellati non hanno nulla da temere, ma i robot progrediscono su tutti i fronti e sono ormai tra noi: c’è chi aiuta in casa, chi suona uno strumento, chi gioca a ping pong.. Il prototipo della prima cucina al mondo automatizzata, della londinese Moley Robotics è stato svelato in questi giorni alla fiera tecnologica di Hannover. Con i suoi 20 motori, 24 giunzioni e 129 sensori, riproduce con precisione i movimenti di due braccia umane. “Vogliamo che la gente sia al proprio agio”, spiega Mark Oleynik l’ingegnere russo, responsabile del progetto, “Tutte le cose che sono possibili con le mani sono possibili. Non ci sono limiti”. 
Basta scegliere il menù desiderato dal display touchscreen della cucina (foto), oppure da remoto, usando l’app scaricata dallo smartphone. I pannelli di vetro di protezione si chiudono, le braccia robotiche escono allo scoperto (video) e iniziano a preparare il piatto, tagliando, versando, mescolando con fluidità e maestria, imitando i gesti umani. Il robot impara gesti e procedure registrando le azioni umane dal motion capture (foto), per poi convertirle in movimenti e precisi. Il prototipo è stato infatti, addestrato dallo chef Tim Anderson (foto), vincitore dell'edizione britannica del programma televisivo MasterChef, che collabora al progetto. 
La visione è quella di sostenere il prodotto con migliaia di ricette. La funzione di motion capture permetterebbe anche ai proprietari, di condividere le loro ricette speciali online. E’ necessario tuttavia che tutti gli ingredienti siano al posto giusto. Una volta completata il piatto, il robot pulisce le pentole sporche e il piano di lavoro (foto). L'obiettivo è quello di produrre una versione consumer nel 2017 che dovrebbe costare sui 10 mila sterlina, e che includerà anche un frigorifero e una lavastoviglie da incasso. Sull’argomento Futurix aveva già pubblicato tempo fa I robot nei fast food?

Video 1

Video 2

15.4.15

Grand Cancun eco island, la futuristica isola artificiale


Il progetto dell’architetto Richard Moreta Castello, esperto di bioarchitettura, sarà ultimato nel 2020 per il 50° anniversario della nascita di Cancun, in Messico. Grazie a un concentrato di tecnologie all’avanguardia, Grand Cancun Eco Island potrebbe essere il primo resort di turismo ecologico di lusso, al mondo, che non sfrutta i combustibili fossili e risponde al riscaldamento globale. La grande piattaforma marina offshore, oltre ad essere autosufficiente fornirà, infatti, energia per 87 mila case, sfruttando l’energia solare, eolica e l’energia del moto ondoso. La struttura centrale simile a un serpente, rende omaggio alla leggenda magica del serpente d’oro, della tradizione Maya. Le parti immerse (foto) potranno offrire camere e appartamenti con vista fondali, e anche uno spettacolare ristorante sott'acqua. Saranno presenti alberghi, centri congressi, centri commerciali, cinema, uffici, e un centro di ricerca per la biologia marina. 
Oltre ad essere completamente ricoperto di pannelli solari, Grand Cancun vanta due turbine eoliche verticali. L’impianto per la depurazione del mare spingerà, invece, l’acqua verso dei collettori, in grado di separare i corpi solidi galleggianti come la plastica, e gli idrocarburi. Le acque piovane e reflue saranno riutilizzate per l’irrigazione dei giardini, mentre l’acqua potabile, sarà ottenuta grazie a un impianto di dissalazione a osmosi inversa. Risultato? L’isola sarà a zero emissione CO². Sull’argomento, futurix ha pubblicato Ocean Spiral, le città sottomarine del 2030, Poseidon Undersea Resort, il primo hotel sottomarino, Project Utopia, una bella visione del futuro, The Ark, l'Arca della salvezza, e nel 2009 Z Island, l’isola galleggiante.

12.4.15

Una nuova generazione di trasporti?


Un inedito concept tra l’aereo e il treno. Un immenso drone che si sposta in linea retta, con rotori mossi da motori elettrici, che prendono l’energia da un carrello (foto), trascinato lungo un piccolo binario sopraelevato, da un braccio articolato: lo stesso principio capovolto del trolleybus! Vola, non ha binario, e quindi niente passaggi a livello, senza contare che potrebbe trasportare tanti passeggeri. Si adagia sul tetto delle stazioni, per lo scambio dei passeggeri. Un nuovo mezzo di trasporto, che potrebbe tranquillamente superare i treni ad alta velocità, da scoprire nell’esauriente video HD sotto. Cosa ne pensate? Sull’argomento Futurix aveva pubblicato nel 2013 The Horizon System, il futuro del trasporto all’orizzonte 2050,  Hyperloop, il supertreno proiettile da 1200 km/h, e Clip-Air, il futuro del trasporto aereo?

Video

9.4.15

Peugeot Foodtruck, il bistrot su quattro ruote


Svelato il 2 aprile a Parigi in anteprima, il concept car Foodtruck ideato dal Peugeot Design Lab, trascende il tradizionale furgone per cibo da strada, con un design ingegnoso. L’innovativo Bistrot du Lion, pensato come un vero e proprio ristorante viaggiante, è in grado di servire 30 coperti, a cielo aperto! Uno dei principali parametri di progettazione del Foodtruck era la facile manovrabilità in ambiente urbano. L’elegante furgone compatto, confondibile con qualsiasi altro veicolo, e il suo piccolo rimorchio, arrivati a destinazione subiscono una vera e propria mutazione da “transformer”. Raddoppiano una volta aperte le ali, e si dispiegano su una lunghezza di ben 13 metri. A bordo, i cuochi godono di due griglie, quattro piastre a induzione, una friggitrice, e frigoriferi da 350 e 400 litri per cibi e bevande. Il sistema di ventilazione garantisce un’ottimale qualità dell'aria. 
I buongustai potranno osservare i gesti dello chef sullo schermo da 46 pollici, che illustra anche il menù del giorno. “Il nostro obiettivo è di fare appello a tutti i sensi, la vista, il gusto, l'olfatto, l'udito e il tatto, attraverso una combinazione unica di modernità e armonia” spiega Gilles Vidal, direttore del design Peugeot. Il rimorchio integra una macchina da caffé, e una Web radio con console e postazione DJ (foto). Si potrà sentire persino sul mega impianto stereo, lo sfrigolio degli alimenti sulle piastre di cottura e nella friggitrice. Per il lancio Peugeot ha scelto il talentuoso chef francese Sven Charter (video), dei ristoranti Saturne e Le Clown Bar di Parigi, come primo inquilino culinario. Le Bistrot du Lion sarà esposto alla Milano Design Week, dal 14 aprile, e in seguito nel padiglione francese all’EXPO. Non mancate il video illustrativo sotto.

Video