30.7.12

Il Grafene si autoripara

Vi ricordate la scena di Terminator in cui il corpo del poliziotto cyborg (foto), si rigenera dopo l’impatto delle pallottole. Dalla fantascienza alla realtà: il recente esperimento di Konstantin Novoselov e Andre Geim, due fisici russi dell'Università di Manchester, evidenzia al microscopio elettronico, che il grafene è in grado di ripararsi in modo autonomo. Se si fa un foro, questo si richiude da solo. Gli stessi ricercatori erano stati insigniti del premio Nobel 2010 per la fisica, per la scoperta del grafene, che sta per rivoluzionare il 21° secolo. E’ un materiale costituito da un singolo strato d’atomi di carbonio, disposti in una struttura a nido d'ape. Duro come il diamante, trasparente e flessibile, è il materiale più sottile e più resistente al mondo, cento volte di più dell’acciaio: con soli 0,77 milligrammi di grafene si potrebbe costruire un'amaca in grado di sostenere un gatto di quattro chili. Il grafene è stato prodotto in laboratorio per la prima volta, a partire dalla grafite, di cui sono fatte le matite. Le applicazioni future sono numerose e molto promettenti. Uno studio pubblicato dalla rivista Science, mostra come il grafene manderà in pensione il silicio dei processori, per creare la prossima generazione di chip per computer, ultra veloci, ma anche touchscreen, celle solari, nanotessuti al grafene (foto) e materiali super leggeri, ma molto resistenti agli urti e al calore, senza contare che le velocità di connessione a Internet, potrebbero essere decine di volte più veloce di quelle attuali.

27.7.12

Arriva il film fotovoltaico trasparente

Finestre che generano energia, smartphone che si ricaricano da soli, segnaletica stradale e display publicitari energeticamente autosufficienti: le possibili applicazioni col nuovo film fotovoltaico trasparente, della start-up francese Wysips (What you see is a photovoltaic surface) del gruppo Sunpartner, sono numerose. Un’innovazione di grande utilità nel settore di cellulari e tablet, dove il limite negli smartphone come l’iPhone è l’autonomia. Consumano parecchia energia e le batterie si esauriscono in fretta. Fine dei caricatori? Il film sottile e flessibile, da 0,1 a 0,5 mm di spessore, alterna migliaia di microscopiche strisce di lenti semi cilindriche a dei sensori solari ultrasottili, che consentono di ottenere una trasparenza pressoché perfetta del 90% (vedi foto). Grazie alle proprietà ottiche delle lenti, i raggi luminosi si concentrano sulle strisce di celle solari. Una soluzione semplice e poco costosa, che non supera 1 € per un display di smartphone. “Il nostro scopo è di trasformare ogni oggetto che ha bisogno d’energia, in mini centrale solare” spiega Ludovic Deblois, il giovane presidente di Sunpartner e co-fondatore di Wysips. Un possibile risparmio energetico non indifferente, se si pensa che 800 milioni di pile sono vendute in Francia ogni anno.

24.7.12

Zoomlion headquarters, architettura trasformista in Cina

Il futuro Zoomlion headquarter Exhibition Center, nel Parco scientifico di Changsha nella provincia cinese di Hunan, firmato dallo studio di Los Angeles amphibianArc, è degna del film Transformers in versione architettonica. L’architettura organica del nuovo edificio è caratterizzato in entrambe le estremità da una facciata trasformista, che apre le ali come un’enorme farfalla, con piastre d’acciaio e vetro azionati da bracci idraulici (vedi video sotto). Le stesse nervature dei pannelli fanno sicuramente pensare alla struttura delle ali da farfalla, o di libellula. Le facciate robotiche in movimento sono state progettate, utilizzando strumenti di modellazione parametrica, basati su dati statistici e equazioni matematiche, per permettere alla luce solare di penetrare all'interno. Anche se l’originalità del progetto è ineccepibile, e l'edificio stesso sembra un'attrazione piuttosto impressionante per conto suo, si nota forse un uso eccessivo di materiali. Zoomlion è uno dei principali produttori cinesi di veicoli industriali e macchinari per l'edilizia, e gli architetti hanno voluto dare un’immagine meccanicisticamente fantasiosa, per mettere l’accento sui valori aziendali. L'effetto di notte è ancora più spettacolare! L’edificio è previsto per ospitare mostre e esposizioni di prodotti.

Zoomlion Headquarter Exhibition Center, degna di Transformers

20.7.12

Virtual holographic display zSpace, al di là di ogni immaginazione

In principio ci fu il tavolo da disegno, poi vennero i programmi 3D su computer. Oggi, ecco zSpace, della californiana infinite z, che rivoluziona il modo di usare il computer, con la sua avanzata piattaforma immersiva 3D olografica, interattiva: la modellazione tridimensionale sta entrando in una nuova fase entusiasmante del suo sviluppo. Dopo 30 anni di dominio pressoché totale, il mouse e la tastiera stanno per lasciare spazio a nuove interfacce. zSpace proietta la progettazione 3D nel futuro. Il sogno di ogni designer, architetto e ingegnere, diventa realtà. Questo rivoluzionario display mira a liberare tutto il potenziale creativo, miscelando il mondo fisico-sensoriale, con un ricco mondo virtuale da manipolare in modo intuitivo, con un’interfaccia uscita da un film di fantascienza, degna di Iron Man. La società di Mountain Vew ha depositato oltre 30 brevetti.
Il sistema è composto di un grande tablet da 24 pollici, da occhiali passivi 3D e di una penna laser con tre pulsanti. Grazie a sensori incorporati nella montatura, zSpace usa il tracking della testa per modificare in modo dinamico l'immagine che si vede in funzione dello sguardo. Il raggio laser della penna che agisce come un puntatore, serve a manipolare e interagire in modo intuitivo con i componenti di un oggetto 3D (vedi video), con precisione chirurgica. E’ possibile spostare, ingrandire, ruotare gli oggetti estraendo componenti, come se fossero veri e propri oggetti fisici. In futuro è prevista la sostituzione della penna con speciali guanti (alla Minority Report?).
Ora, il sistema è utilizzato per la progettazione 3D. Ma se tutto va secondo i piani, entro i prossimi cinque anni, il sistema potrebbe essere collegato a qualsiasi computer e utilizzabile per tutte le applicazioni, dai videogame alla ricerca medica. Il "vero 3D" è importante per comprendere il ruolo potenziale che la cognizione spaziale svolge, ad esempio, nella valutazione d’immagini mediche. Questa innovativa esperienza olografica virtuale, segna una pietra miliare nella storia delle tecnologie immersive. Paul Kellenberger, Ceo d’infinite z, afferma che la versione rilasciata entro fine anno, potrebbe essere utilizzato per ottenere quella stessa sensazione che offre la prototipazione rapida, senza dover costruire fisicamente il modello. La versione beta compatibile col software 3D Maya e Autodesk Showcase, è già commercializzata al prezzo di 6000 dollari. Tuttavia lo stesso Kellenberger ha detto che entro fine anno, il sistema dovrebbe funzionare con tutti i software Cad 3D. Futurix aveva già pubblicato Etos, il tablet che rivoluziona la 3D e relativo video.

La rivoluzionaria interfaccia di zSpace

17.7.12

Garmin Fenix Watch, arriva l’orologio GPS

Il futuro Fenix Watch si rivolge a alpinisti, amanti del trekking estremo, e altri sciatori fuoripista, che escono dai tracciati tradizionali. Esistono certo, dei GPS tascabili, con display più ampi, ma se siete a metà strada di un ripido canalone, e volete vedere dove vi trovate, Fenix fa per voi. Gli alpinisti non possono permettersi di usare entrambe le mani, per controllare la loro posizione. Questo modello hands-free consente di accedere a informazioni precise sulla quota, la posizione e le previsioni meteo. "Stiamo lavorando duramente con le guide alpine professioniste, provenienti da tutta Europa, per fare in modo che Fenix diventi un nuovo punto di riferimento per gli alpinisti” spiega Martin Resch, Product Manager di Garmin. Fenix include un set completo di strumenti di navigazione che permette agli utenti di pianificare i percorsi, creare rotte e waypoint. Una freccia di navigazione fornisce una chiara guida direzionale, che consente di ritrovare facilmente la via del ritorno anche in caso di avverse condizioni meteorologiche. E’ dotato di altimetro, barometro e bussola a tre assi, e fornisce in opzione una lettura precisa della temperatura ambiente. E’ in grado di registrare i dati da sincronizzare via Bluetooth con altri dispositivi.

Seguire la rotta con Fenix Watch

15.7.12

UCLA Engineering: una fotocamera individua le cellule tumorali in tempo reale


















La capacità di distinguere e isolare alcune cellule tumorali in mezzo a un miliardo di cellule sane, è diventato sempre più importante per la diagnosi precoce, e fondamentale per evitare l’inizio delle metastasi, e la diffusione del cancro. Tali cellule canaglie non sono limitati al cancro, ma includono anche le cellule staminali utilizzate per la medicina rigenerativa. Ora, un nuovo microscopio ottico con la fotocamera digitale, più veloce al mondo, sviluppato dai ricercatori di UCLA Engineering, potrebbe semplificare di molto il difficile compito. La nuova tecnologia applicata allo screening del sangue, ad esempio, vanta una velocità di 100.000 cellule al secondo, circa 100 volte superiore rispetto ai sistemi di imaging convenzionali. Questo risultato ha richiesto l'integrazione di diverse tecnologie all'avanguardia, attraverso la collaborazione tra i dipartimenti di bioingegneria e ingegneria elettronica… "Questa tecnologia può ridurre notevolmente i costi e gli errori nella diagnosi medica”, sostiene Keisuke Goda, program manager UCLA in ingegneria elettronica e bioingegneria. Questa fotocamera potrebbe aprire la strada a diagnosi precoci del cancro, così come il monitoraggio degli effetti del farmaco e della radioterapia sulle cellule tumorali.

12.7.12

Etos, il tablet che rivoluziona la 3D

Questo concept è l’aspirazione di ogni designer, di ogni progettista. L’avete sognato, Daniel Kussmaul l’ha ideato! Magari potesse nascere in un futuro prossimo, un simile strumento del desiderio. Il semplice fatto di averlo immaginato procede da una grande creatività. Etos (electronical tool for object sketching) rappresenta un nuovo approccio alla creazione di contenuti digitali 3D. I programmi 3D su computer, si sa, sono complessi da imparare e da utilizzare. L’interfaccia di Etos appare invece, così intuitiva e facile da usare che, se finalizzata, potrebbe rivoluzionare la progettazione 3D. Unisce l’intuitività e la facilità del tablet, alla familiarità della penna per le principali funzioni di editing. Il display fornisce in modo realtà aumentata, immagini 3D stereoscopiche, senza occhiali, utilizzando la tecnologia lenticolare, combinata con una videocamera di motion tracking. Questo permette all'utente di interagire con gli oggetti virtuali 3D utilizzando i gesti delle mani (vedi video). Sfiorando i lati del tablet si accede a certe funzioni, mentre la penna digitale multifunzione oltre al disegno, può ad esempio selezionare poligoni, per estruderli in seguito. Futurix aveva già pubblicato Autodesk 123D Sculpt, il 3D per tutti sull’iPad e relativo video.

Etos, il tablet dei desideri

10.7.12

Aeroscraft Aeros, le future navi da crociera dei cieli

La Terra vista dal cielo. Immaginate di sorvolare a bassa quota e a velocità ridotta, ad un ritmo rilassato, piacevole e poco rumoroso, il Grand Canyon, il Rio delle Amazzoni, le Piramidi di Giza, Parigi, New York, anche di notte, oppure i Castelli della Loira. L’aereo a 9000 metri non permette di godersi il paesaggio. Chi ha già provato la mongolfiera, a volo d’uccello, lo sa! Il sogno sta per diventare realtà con l’Aeroscraft ideato in Ucraina dall’architetto Igor Pasternak, che poi ha fondato la Worldwide Aeros Corporation in California, oggi leader mondiale sulla tecnologia dei dirigibili di ultima generazione. L’Aeroscraft è, di fatto, un nuovo tipo di veicolo aereo. Si tratta di una sorta d’ibrido, in quanto contiene elio, come un dirigibile, ma la sua forma e struttura li consente di essere pilotato, come un aeroplano. “La ragione per cui ci sono così pochi dirigibili che volano oggi” spiega Pasternak, è che "nessuno ha migliorato il concetto. Sto risolvendo un problema di più di un secolo.” Ciò che rende unico l’Aeroscraft è che non ha bisogno di zavorra e assistenza a terra. Il pilota sarà in grado di manovrare in tutte le direzioni senza assistenza esterna.
Con l'avvento dell’Aeroscraft, è nato un nuovo paradigma del trasporto aereo, più rilassante, più confortevole, più emozionante. Un albergo volante, con una superficie pari a due campi di calcio, più alto di un edificio di 14 piani, di 197 x 50 x 74 metri, potrà ospitare 250 passeggeri, a una velocità massima di 280 km/ora, grazie a propulsori elettrici. Contrariamente all’aereo, l’Aeroscraft può praticare il volo stazionario, e atterrare su qualsiasi terreno, anche l’acqua. Potrà offrire il comfort di una nave da crociera. Oltre a ristoranti, bar, auditorium e ampie camere, finestre panoramiche, pavimenti e ponti d’osservazione trasparenti (foto) offriranno emozioni garantite e viste mozzafiato. Ma il turismo alternativo non è l’unica applicazione prevista. L’uso Cargo permetterebbe di trasportare fino a 400 tonnellate di carico su una distanza di ben 9650 km. A seguito di calamità naturale, poi, l’Aeroscraft potrebbe trasportare forniture mediche, acqua potabile e cibo direttamente nelle zone colpite. Per i scettici, a differenza dell’Hindenburg che prese fuoco nel 1937, l’Aerocraft non utilizza l’idrogeno ma l’elio. Futurix aveva già pubblicato Airbia, i dirigibili per pendolari e Aircruise, l’hotel dei cieli.

Una straordinaria esperienza di volo

Aeroscraft, una tecnologia innovativa

8.7.12

iGlass, realtà aumentata versione Apple?
































Dopo il tam tam mediatico del Project Glass di Google, che ha alimentato per mesi i blog di tutto il mondo, torna alla ribalta Apple, stranamente assente finora dal dibattito. Il suo brevetto riguardante una periferica “dotata di display da fissare sul capo”, in cui si fa cenno all’utilizzo d’immagini stereoscopiche e di altre informazioni in sovrimpressione, depositato nell’ottobre del 2006, è stato concesso il 3 luglio scorso. Da notare che uno dei due depositari del brevetto per conto di Apple è Tony Fadell, il leggendario padre dell’iPod. Ma a differenza del prototipo di occhiali di Google, che contiene un solo display posto davanti all'occhio destro, il concept Apple interessa tutti due gli occhi. I microproiettori sarebbero situati sui lati degli occhiali. Il brevetto Apple descrive un metodo in cui l'immagine è proiettata su speciali lenti per finire nelle pupille dell'utente. Risultato? Il dispositivo fornirà l'illusione di full immersion, un'esperienza visiva più coinvolgente, riempiendo notevolmente il campo visivo, e aumentando la qualità dell'immagine, peraltro prevista in 16:9. Un nuova sfida all’orizzonte tra Apple e Google?

6.7.12

University of South Carolina, la T-shirt diventa batteria

Il cellulare è passato dalla casa alla macchina, per finire in tasca. Lo scopo dei produttori di smartphone e dispositivi mobili, è di rendere i loro prodotti sempre più portatili, ma spesso la loro batteria  è limitata. In un articolo pubblicato sulla rivista Advanced Materials, due ricercatori dell’University of South Carolina, Xiaodong Li e Lihong Bao, hanno descritto una tecnica per trasformare una T-shirt in una fonte di energia. “Indossiamo vestiti tutti i giorni, la T-shirt potrebbe un giorno avere più funzioni, come ad esempio, accumulare energia in grado di ricaricare il vostro cellulare o iPad" spiega Xiaodong Li, docente d’ingegneria meccanica presso l’University of South Carolina, che intravede un futuro in cui l'elettronica farà parte del nostro guardaroba. Il procedimento semplice, verde e low-cost consiste nell’immergere la maglietta, in una soluzione di fluoruro di sodio, seguito da essiccazione e cottura ad alta temperatura, togliendo l'ossigeno. Le fibre si trasformano in un tessuto di carbone attivo, che ricoperto di uno nanostrato d’ossido di manganese, mantiene fino al 95 per cento le prestazioni di accumulo d’energia, anche dopo migliaia di cicli di carica-scarica. Futurix aveva già pubblicato Il filo conduttore dei tessuti intelligenti e Dal MIT il tessuto che fotografa.

3.7.12

Corning Willow Glass, arriva il vetro flessibile

Dopo il prossimo avvento dei display flessibili, dei quali LG ha già iniziato la produzione, non poteva mancare la comparsa di un vetro di protezione così flessibile e ultrasottile che si può addirittura arrotolare. Willow Glass, della famosa statunitense Corning, che va ben oltre il noto e ultraresistente Gorilla Glass dello stesso produttore, si appresta a rivoluzionare il design dei prodotti d’elettronica di consumo, con superfici curve, offrendo una più ampia libertà di progettazione, e nuovi stimoli ai designer. Merito di un processo di fabbricazione chiamato “Fusion”, in cui il vetro viene portato a una temperatura di 500° C e pressato attraverso una serie di rulli, con un sistema produttivo a rotativa, simile alla produzione di carta da giornale, con notevoli risparmi di tempo e costi (vedi video sotto). E’ stato così possibile raggiungere uno spessore massimo di 100 micron (0,1 mm), l’equivalente di un foglio di carta, senza perdita di qualità ottiche e termiche. Ma oltre allo scontato utilizzo per smartphone, tablet e portatili, la sua grande flessibilità, secondo Corning, dovrebbe consentirne l'adozione anche in altri ambiti, come nell’illuminazione o la produzione e celle solari flessibili. Futurix aveva già pubblicato della Corning, A day made of glass 2, il futuro 2.0 e il relativo video.

Il rivoluzionario Corning Willow Glass, prodotto con rotative