30.6.10

Il Supersonic Green Machine del 2035

Sarà l’erede del Concorde? L'elegante concept del futuro aereo supersonico verde, messo a punto dalla NASA e da Lockheed Martin, con la sua configurazione dei motori a V, dovrebbe diminuire drasticamente il rumore causato dal bang supersonico, quando si supera il muro del suono, e aumentare l’efficienza energetica. Il concept presentato recentemente mira ad indagare, come si potrebbe viaggiare in aereo nel 2035. Progettato per essere più efficiente del Concorde, e con un bang supersonico notevolmente ridotto, il Supersonic Green Machine ambiziona a cambiare per sempre il volo supersonico. Volo che non ha preso piede fino adesso, per la quantità di carburante necessaria per raggiungere velocità elevate, e per il rumore potenzialmente distruttivo del boom sonico. Futurix aveva già pubblicato Bruxelles–Sydney in 3 ore il 28.9.07 riguardo all’aereo ipersonico suborbitale britannico A2 Lapcat.

29.6.10

I nuovi ventilatori senza pale di Dyson


ll rivoluzionario ventilatore da tavolo Dyson Air Multiplier, il primo al mondo senza pale, del geniale inventore James Dyson (sulla foto), presentato nell’ottobre del 2009 dall’omonima azienda britannica, e pubblicato da Futurix: Finalmente un ventilatore senza pale il 14.10.2009, ha fatto dei piccoli. Due per l’esattezza, da terra, più potenti, di cui uno a piantana telescopico. Il più originale però, per il suo design leggero e elegante visivamente, è senza dubbio il modello AM02 Tower con la sua forma ovale stretta e allungata, resa possibile proprio per l’assenza di pale che girano attorno ad un perno. Occupa uno spazio limitato a terra, è facile da pulire, sicuro per i bambini, ed è in grado di espellere ben 34 litri d’aria al secondo. James Dyson sottolinea che solo il 7% dell'aria espulso, proviene dalla sua ventola a flusso misto nella base cilindrica. La maggior parte del flusso deriva dal trascinamento dell’aria circostante: una combinazione delle tecnologie utilizzate nei turbocompressori e motori a reazione. L'aria viene, infatti, accelerata attraverso una stretta fessura anulare creando un getto d'aria che passa sopra l’anello a forma di profilo alare e aspira l'aria circostante (vedi video demo sotto). Unico neo, il loro prezzo, proprio non alla portata di tutte le borse. La Dyson vanta ben 1300 brevetti e domande di brevetti, allo scopo di migliorare le tecnologie esistenti, e un terzo del personale è composto da ingegneri e scienziati.

La nascita del flusso d'aria

19.6.10

SeaJet Capsule, un ibrido tra auto e jetski



L’originale progetto SeaJet Capsule di Pierpaolo Lazzarini è il vincitore del concorso Designer Show, ideato e promosso dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza, il cui tema era “Forme di energia e di velocità sostenibile” per creare un progetto di design che coniugasse energie rinnovabili, creatività e capacità tecnica. SeaJet Capsule è una piccola imbarcazione per il tempo libero di nuova concezione, capace di garantire ad un ampio pubblico di muoversi sull’acqua senza ingenti investimenti. Constatato l’impossibilità di raggiungere l’obiettivo con le imbarcazioni esistenti, Lazzarini ha unito le caratteristiche di un'automobile monovolume a quelle di un mezzo di trasporto acquatico a più basso costo: la moto d'acqua. Risultato: da questa fusione scaturisce SeaJet Capsule, che integra la moto d'acqua come parte “marina” (chiglia planante, motore a idrogetto), con l'usabilità dell’auto (abitacolo spazioso chiuso, protezione dall'ambiente e dalle intemperie, aria condizionata). Ne scaturisce un nuovo tipo d’imbarcazione a forma di elegante capsula, lunga meno di cinque metri e capace di ospitare sei persone più il conducente per percorsi sotto costa, grazie alla piattaforma prendisole sul tetto dell'abitacolo, e al minideck tipo yacht nella parte posteriore. Un concept a basso costo rapidamente realizzabile, nel pieno rispetto dell'ambiente. Da notare l’interessante e lodevole iniziativa della stessa Camera di Commercio di Monza e Brianza, che ha aperto una struttura in grado di mettere in contatto designer e imprese, interessate a collaborare.

SeaJet Capsule, il percorso creativo

17.6.10

Bombardier eco 4, il treno ecologico




Ecosostenibile e all’insegna della trasparenza, il concept di treno per pendolari del futuro, eco 4, progettato dal designer Francisco Lupin, nel quadro di un concorso di idee, per conto del noto costruttore canadese Bombardier, mira a migliorare e a rendere il trasporto pubblico più attraente. I treni ad alta velocità sono importanti per le lunghe distanze, ma i poveri pendolari spesso maltrattati, hanno diritto anche loro a viaggiare su dei treni più efficienti e accoglienti. L’elegante concept prevede un treno a levitazione magnetica (MagLev) che sfrutta l’energia rinnovabile per muoversi. I pannelli solari sul tetto del treno si inclinano automaticamente fino a 30 gradi, a seconda della posizione del sole nel cielo, grazie al computer di bordo. Il treno non ha conducente, ma è dotato di un avveniristico sistema di pilota automatico. Le informazioni destinate ai passeggeri, come ad esempio le condizioni meteo, la velocità o il tempo rimanente fino alla prossima stazione, sono proiettate sulle fiancate interamente trasparenti, che consentono ai passeggeri seduti su una doppia fila di sedili centrali, di godersi in modo spettacolare il paesaggio. Futurix ha già pubblicato il 12.5.07 Il futuro treno dei pendolari… di Parigi, un concept francese che privilegiava la convivialità e la piacevolezza del viaggio.

10.6.10

Streetmuseum, un salto nel passato di Londra



Streetmuseum, ovvero la realtà aumentata al servizio della storia di Londra: è l’ultima applicazione gratuita sull’iPhone disponibile sull’App Store, che fa impazzire i londinesi e i turisti in visita nella capitale, in cui il passato si sovrappone al presente. Un vero percorso della memoria: centinaia d’immagini provenienti dall’archivio del Museo di Londra, caratteristiche della sua storia, dal Grande Incendio del 1666 ai mitici anni sessanta. Il Museum di Londra ha incaricato l’agenzia Brothers and Sisters di ideare una guida interattiva sui luoghi simboli della city. Risultato? L’applicazione Streetmuseum, grazie alla fotocamera dell’iPhone e dei suoi sistemi di geolocalizzazione, consente di sovrapporre in tempo reale immagini d’epoca perfettamente contestualizzate alle immagine reali, offrendo così una piacevole e romantica finestra nel tempo. Aperta l’applicazione, la mappa interattiva mostra la vostra posizione, e i vari siti della city catalogati. Basta inquadrare il luogo reale desiderato con l’iPhone, come ad esempio Piccadilly Circus, digitare il pulsante “vista 3D”. L’applicazione riconosce automaticamente la posizione e l’angolo di ripresa, e sovrappone la foto storica ben sincronizzata con la prospettiva della videata. Passeggiando nelle vie di Londra, è così possibile viaggiare nel tempo. L’applicazione, arrivata in testa della classifica di iTunes Apps, include anche informazioni sul presente e il passato dei 200 siti selezionati, e si può scaricare sul sito di Streetmuseum.

6.6.10

Metromorph, l’auto diventa ascensore




In principio fu esemplificato nel film Minority Report, con Tom Cruise che arrivava di fronte al suo soggiorno nei piani alti, con il proprio veicolo. L’accattivante Concept Metromorph Peugeot del designer Roman Mistiuk, ne trae ispirazione! Questo futuribile veicolo urbano elettrico, si trasforma non solo in ascensore per salire fino in casa, ma risolve il problema del parcheggio, fuori della tua finestra, al riparo dei furti, diventando un comodo balcone trasparente protetto, rivoluzionando così l'idea di mobilità urbana. Studiato nei minimi dettagli, il concept prevede due motori elettrici nelle ruote posteriori. Dei bracci speciali consentono la rotazione automatica dei sedili interni, grazie a sensori, quando il veicolo passa dalla posizione orizzontale a quella verticale, o alla modalità balcone. Le ruote integrate e non visibili, non lo fanno apparire come un’auto in verticale, in modalità ascensore. Gustatevi il video demo sotto.

L’auto-ascensore del concept Metromorph

2.6.10

La memoria digitale degli oggetti



“Objets inanimés, avez-vous donc une âme? (Oggetti inanimati, avete dunque un’anima?) diceva Lamartine. Probabilmente no. Ma un oggetto può avere una memoria? Sembrerebbe di si, a vedere Tales of things, parte di un progetto di ricerca denominato TOTeM, che coinvolge ben cinque università britanniche. Il progetto legato alla cultura emergente del prossimo Internet degli oggetti, con la sua interfaccia utenti aumentata, in un ecosistema di prodotti sempre connessi, si propone di creare un link tra il mondo fisico degli oggetti e il mondo virtuale di Internet. Dopo la scoperta di un oggetto insolito, avete mai avuto la voglia di conoscerne la sua storia? Con Tales of things è diventato una cosa possibile. Così gli oggetti potrebbero avere storie da raccontare, arricchite ad ogni cambio di proprietario, con tanto di audio, foto e altri video. Il concetto è semplice: dopo essersi collegato al sito Web di Tales of things ed aver fotografato il proprio prodotto, poi scritto quello che si desidera, si stampa il suo tag, il Barcode 2D, da applicare sull’oggetto, che sarà geolocalizzato sulla mappa mondiale del sito. Tales of things propone già un’applicazione sull’iPhone, che consente di leggere i relativi tag. Cliccando su “add your tale” si può aggiungere la propria storia geolocalizzabile. Da vedere sotto il trailer su come taggare un oggetto in 4 steps, e un esempio in un negozio.

Taggare un oggetto in 4 steps

Come sentire i tag in un negozio