5.9.12

Bi-directional flying wing, il futurista supersonico bidirezionale

La progettazione degli aerei è un compromesso, non soddisfacente per il volo supersonico. A bassa velocità, come ad esempio all’atterraggio, il velivolo ha bisogno di una grande apertura alare, per fornire una maggiore portanza, e ridurre al minimo la distanza di decollo. Prestazioni che entrano in conflitto nel volo supersonico, che necessità invece di un profilo più aerodinamico con minor resistenza e apertura alare. Il concept proposto dall'ingegnere aerospaziale Ge-ChenZa, professore all’Università di Miami risolve il problema in modo diverso, con un concept d’ala volante a forma di stella a quattro punte bidirezionale. Dopo il decollo effettuato dal lato con maggiore apertura alare (foto in basso), l’aereo ruota in volo di 90° per entrare in modalità supersonica, con un profilo alare più sottile (2 foto in alto). I due motori a reazione sopra la carlinga, rimangono nella direzione di volo. Il nuovo aereo dovrebbe offrire bassi consumi, e eliminare il fastidioso boom sonico, che impediva al Concorde di sorvolare luoghi molto popolati. La NASA che non è solo interessata all’esplorazione spaziale, ma anche a spingere i confini del volo atmosferico, ha attribuito un finanziamento di 100 mila dollari al progetto, nell'ambito dell'Innovative Advanced Concepts, che finanzia il futuro dei viaggi aerei. "Spero di sviluppare un aeroplano supersonico per trasporti civili economicamente accessibile e ecologicamente sostenibile nell'arco dei prossimi 20-30 anni, che consentirà di collegare New York a Tokyo in 4 ore" ha dichiarato Ge-Cheng Zha. Da vedere l’animazione video sotto.

La rivoluzionaria ala volante bidirezionale supersonica

3.9.12

Rift Oculus, immersi nei videogame con la realtà virtuale

Dopo che Jaron Lanier ebbe coniato nel 1989 il termine Virtual Reality (VR), negli anni ’90, la realtà virtuale non ebbe seguito. Le attrezzature erano ingombranti, pesanti e troppo costose! Oggi, il nuovo visore Rift Oculus rivoluziona e democratizza l’uso della realtà virtuale nei videogame. Con il display 3D ad alta risoluzione, il monitoraggio della testa grazie ad un’avanzata tecnologia di head-tracking, e un ampio campo visivo di ben 110° contro i 40 dei sistemi attuali, Oculus offre una realtà virtuale di qualità, leggera, alla portata di tutti. L'attuale prototipo, paragonabile a un paio d’occhiali da sci, pesa circa 220 grammi. Non potremo mai essere completamente immersi in un ambiente di gioco, mentre siamo seduti a una scrivania, fissando uno schermo piatto. E non sono i grandi nomi dei videogiochi come Sony, Microsoft e Nintendo che hanno creato nuove interfacce, in grado di consentire agli utenti di giocare con i movimenti del proprio corpo, che possono cambiare qualcosa di sostanziale. Rift Oculus, che mira ad offrire un'esperienza coinvolgente senza precedenti, convince le stelle dei videogiochi. Gli elogi del top-name sviluppatori di videogame la descrivono come “un'esperienza di gioco con un livello d’immersione come nient'altro al mondo”. Lo sviluppatore John Carmack che ha creato Doom e Quake, sostiene che è "il miglior demo VR che probabilmente il mondo abbia mai visto", e Abrash Valve, uno dei più accesi fautori di questa nuova tecnologia, non esita a confrontare la transizione della realtà virtuale alla rivoluzione dello smartphone. Nel video sotto, Palmer Luckey, fondatore e designer di Oculus spiega il suo progetto.

Rift Oculus, la realtà virtuale nel futuro dei videogame