12.3.15

Apple contaminata dalla moda


Apple è cambiata! Dopo le 12 pagine di pubblicità del numero di marzo di Vogue America (foto), la pubblicazione sulla rivista cinese di moda East Touch, e il suo debutto a Parigi l’anno scorso, con Karl Lagerfeld, il direttore creativo di Chanel e Fendi, la direttrice di Vogue, Anna Wintour, e Jonathan Ive (foto), Apple ufficializza il suo ingresso nel mondo della moda, con l’orologio Apple Watch. Il debutto sui magazine fashion è una chiara strategia marketing di Apple, che potrebbe ritorcersi contro nel momento in cui, molti utenti rimangono fedeli al suo leggendario design. Cosa rimane della filosofia minimalista e zen alla Steve Jobs? Per il lancio dell’iPhone 6, Apple aveva invitato, per la prima volta, dei giornalisti di moda e delle fashion blogger. 
I segnali della svolta fashion di Apple iniziano, con l’assunzione del designer australiano Marc Newson, noto per le sue tendenze modaiole, che probabilmente avrà influenzato il design dell’orologio, e di dirigenti di aziende legate alla moda, come Paul Deneve, ex amministratore delegato di Yves Saint Laurent, e Angela Ahrendts, Ceo di Burberry. Risultato? L’Apple Watch è solo l’ultimo feticcio fashion. Dall’iPhone 5s in poi, ecco l’introduzione del colore oro, simbolo per eccellenza del mercato del lusso e della moda. E se il vero lusso, invece, fosse essere se stessi? Il mercato del lusso e il design non vanno d’accordo. E’ difficile trovare prodotti di buon gusto e di design nel mondo del lusso. Anche per il nuovo MacBook da 12” presentato alcuni giorni fa, peraltro che ridefinisce la categoria dei portatili, essendo il più sottile di sempre (foto), non poteva mancare il colore oro. Durante l’annuncio i commenti più gettonati erano “Come ho fatto a vivere senza MacBook dorato finora?” Il Fashion sfida il ciclo di aggiornamento dei prodotti, che diventa meno frequente. Quindi, come si fa a sostenere l’acquisto di nuovi prodotti se non con la moda, che per definizione è effimera e irrazionale.  
Come reagisce il mondo degli orologi davanti all’ultimo feticcio della moda? Una netta bocciatura arriva dal presidente della Patek Philippe, una delle storiche aziende svizzere: "Non fa parte del nostro mondo, qualsiasi cosa esso sia. Questo prodotto ha una vita breve, a differenza degli orologi meccanici svizzeri che durano in eterno e non invecchiano mai”. “L’unica costante della vita è il cambiamento” diceva Buddha, ma per i fan Apple della prima ora, amanti anche del good design così caro a Steve Jobs, che faceva in gran parte la differenza sul mercato, nonostante i prezzi più cari, è difficile da digerire. Chi sa se il capo carismatico della Mela, avrebbe permesso una simile deriva? Peccato. Da quel ruolo visionario dell’era Jobs, Apple è diventata un’enorme macchina a far soldi. La Watch edition in oro a 18 carati, con prezzi da 10 mila dollari in su, porterà più soldi nelle casse di Cupertino, che tutti gli altri modelli messi insieme. Business is business! 

5 commenti:

Diego Cecato ha detto...

Ecco finalmente il primo articolo serio sulla deriva di apple. Moda. Siamo passati dai pc belli e minimalisti a PC dorati....che schifo....(spezzo però una lancia a favore del colore grigio siderale del mac che secondo me si intona di più con la tastiera NERA!)

ett ha detto...

Un Mac serve a lavorare musica, fotografia, immagini e testo, senza perdere tempo a capire come funziona il suo sistema operativo, intuitivo e brillante.
Dal momento in cui non sarà più così, per il passo falso di qualche Sculley, resteranno solo computer con sistemi operativi pieni di bachi o complicati linguaggi, che ci pianteranno in asso in continuazione.
Jobs non c'è più.
Il computer della Apple è solo il contenitore di un una scrivania fantastica, mossa da un motore affidabile e potente nascosto sotto il cofano disegnato bene.
Ma cosa centra un orologio d'oro? il Mac Mini o la CPU del Mac Pro che sembra il cestino getta carte nero di Danese Non sono oggetti del desiderio?

Architetti Milano ha detto...

Quello che posso dire come professionista è che riusciamo a espandere con schede video potentissime e di altissima gamma adatte a render e CAD complesso i nostri Mac Pro di due anni fa. Cosa impossibile con i nuovi.

Anonimo ha detto...

Direi che non c'è da aggiungere altro. Se non che il nuovo retina da 12" addirittura nemmeno c'è l'ha la GPU dedicata. Pazzesco.

ett ha detto...

Mi sento così tranquillo nel mio ambiente vintage del OSX 10.8. Quando ho provato il Yosemite ho davvero sofferto. Non sono rimasto sbalordito e non ha superato le mie aspettative, come faceva un tempo.