4.2.26

Robot Chef

Niente cuochi, niente Chef, nessun lavapiatti, nessuno cameriere, nessun intervento umano. Ecco CA-1 dell'azienda tedesca Circus Group di Monaco di Baviera, un Robot Chef che combina la robotica e l'intelligenza artificiale. Non un semplice assistente ma un sistema completo che sostituisce tutta la brigata di cucina. Due bracci robotizzati che gestiscono lo stoccaggio degli ingredienti in silos climatizzati, la cottura, l'impiattamento e la pulizia, si muovono con sorprendente precisione. Una cucina robotica compatta racchiusa in 7  alimentata da un'intelligenza artificiale proprietaria CircusOS, prende decisioni in tempo reale ottimizzando il flusso di lavoro, i tempi e la temperatura di cottura. 

Nel cuore di Düsseldorf, nel supermercato REWE, il progetto pilota della cucina robotizzata prende già forma, cucinando fino a 120 pasti all'ora, con standard da ristorante e non da fast-food. Ogni piatto, con un prezzo a partire da 6 €, è preparato in pochi minuti e consegnato allo sportello di ritiro. I clienti interagiscono con il robot tramite un touchscreen o un'interfaccia vocale per effettuare i loro ordini. Il progetto ha vinto il Red Dot Design Award "Best of the Best" nel 2025. 

"CA-1 di quarta generazione è composto da oltre 29.000 componenti singoli, il che lo rende complesso quanto un'utilitaria, e ora lo produciamo e lo distribuiamo su scala industriale. L'era dell'alimentazione autonoma è iniziata" spiega Nikolas Bullwinkel, fondatore e Ceo di Circus SE. Sull'argomento Futurix aveva pubblicato nel 2000 Arriva il robot cuoco in cucina.

 

Robot Chef video HD

29.1.26

Inedita micromobilità sostenuta dall'IA

Il futuristico progetto di monoposto elettrico compatto a tre ruote Trinity dal profilo stretto e aerodinamico, come un oggetto uscito da Blade Runner, è stato presentato al recente CES di Las Vegas dall'innovatore William Adams (foto) che lo definisce un "cervello su ruote", in quanto pone l'intelligenza artificiale al centro del progetto. I costruttori tradizionali oggi prendono un'auto e le aggiungono l'intelligenza artificiale, mentre con Trinity è stato fatto l'opposto partendo dall'AI, e costruendo un veicolo attorno, che unisce l'agilità di una moto alla sicurezza di un'auto. Una sorta di copilota digitale pensante utilizza l'intelligenza artificiale Spark di Nvidia che sprigiona ben 1 petaflop di potenza di calcolo, sviluppando un IA conversazionale che si occupa di tutto, da "vedere" semafori, vetrine e cartelli, fino  dall'invio di messaggi e ricerca di parcheggi, in una inedita esperienza sensoriale. La micromobilità del futuro? 

"Tra dieci anni, vedrò meno SUV da due tonnellate che trasportano una persona per pochi chilometri e più veicoli compatti, elettrici più facili da parcheggiare, da ricaricare e iperconnessi" spiega Adams. Pensato per chi ama ancora guidare, la trazione è affidata a una coppia di motori posizionati sull'asse posteriore, generando una velocità massima di 193 km/h, e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 1,8 secondi. Il telaio è previsto in titanio con carrozzeria in fibra di carbonio e le ruote illuminate a Led. 

L'interno elegante è avvolto da un'acustica Hi-Fi, con comandi vocali, un volante essenziale e da un'interfaccia minimalista che privilegia la chiarezza mentale. Meglio del telefonino o altro assistente indossabile, perché l'agente AI integrato al veicolo è l'ospite che vede, ragiona e agisce continuamente percependo l'ambiente circostante in tempo reale, attraverso i suoi sensori e telecamere, mentre il pilota pur mantenendo il piacere di guidare, rimane concentrato. 

"Cervello su ruote" video HD