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30.3.10

Il Museo del Qatar di Jean Nouvel





La natura come fonte d’ispirazione, è il tema dominante di questa splendida architettura integrata al territorio. Interamente ispirato alla rosa del deserto, il progetto del futuro Museo Nazionale del Qatar ideato dall’architetto francese Jean Nouvel, e presentato recentemente al MoMA di New York, sembra nascere dal deserto e fondersi in esso. Situato all’estremità sud della corniche della capitale Doha, sarà il primo monumento visto dai viaggiatori in arrivo, dall'aeroporto. Il nuovo museo che sarà costruito attorno a una struttura storica, il Fariq Al Salatah Palace con il suo caravanserraglio, è raffigurato da un sottile e originale intreccio di pareti e tetti simili a dischi, rivestiti esternamente in calcestruzzo color sabbia, che s’intersecano e si compenetrano, suggerendo i petali della rosa del deserto. Anche gli interni offrono un paesaggio di dischi a incastro. Per Jean Nouvel “Questo museo è un caravanserraglio dei nostri giorni. Da qui si lascia il deserto alle spalle. Il Museo sarà la voce di una cultura, consegna di un messaggio di modernità, la metamorfosi e la bellezza che accade quando il deserto incontra il mare”. Il complesso che dovrebbe essere completato entro il 2013, offrirà 86 mila m2 di spazio espositivo permanente, più altri spazi temporanei, un auditorium da 220 posti, uno studio Tv, bar, ristoranti, negozi, uffici e centri di ricerca.

4.4.19

Museo nazionale del Qatar, la Rosa del deserto di Jean Nouvel

Ispirato alla Rosa del deserto, il Museo Nazionale del Qatar che rende omaggio alla cultura di un Paese costruito tra il deserto e il mare, è stato inaugurato giorni fa a Doha. Il sorprendente capolavoro dell’architetto francese Jean Nouvel di 350 metri, composto da 539 petali d’acciaio che s'intersecano, di sezione sferica, di vari diametri e curvature, rivestite di cemento color sabbia, conduce i visitatori lungo un percorso di un chilometro e mezzo, che si snoda per 11 gallerie espositive, in un’inedita esperienza spaziale e sensoriale. 
Questa esplosione armonica di dischi concatenati, spezza la luce accecante del sole in sottilissimi raggi, proteggendo gli interni, mentre i petali creano passaggi segreti alternati ad ampie sale. Gli spazi tra i dischi ospitano aperture vetrate che offrono viste verso il cortile, i giardini del museo e la Baia di Doha. Il percorso racconta la storia del Qatar, a partire dal periodo in cui gli umani abitavano la penisola, fino ai giorni nostri, attraverso anche esperienze che coinvolgono i sensi con musica, narrazioni orali, poesie e aromi evocativi. 
“Questo museo è un caravanserraglio moderno, all'avanguardia della tecnologia, quindi è un oggetto totale: un'esperienza allo stesso tempo architettonica, spaziale e sensoriale, con spazi interni che non esistono in nessun altro luogo." Spiega Jean Nouvel, che ha ideato pareti curve e inclinate come supporti di spettacolari e avanzate proiezioni multimediali immersivi (foto) come illustrazioni delle varie tematiche esposte, invece di sopportare il peso dei manufatti sui muri. 
Jean Nouvel ha dichiarato che dopo l’inizio del progetto nel 2003, è stato necessario per realizzarlo, avvalersi della consulenza della nota società di ingegneria Arup, e "un computer molto potente". “Pochi anni prima, non sarebbe stato possibile progettarlo.” Aggiungendo che “E’ la prima struttura architettonica creata dalla natura stessa.” Futurix aveva già pubblicato nel 2010 Il Museo del Qatar di Jean Nouvel.