30.8.12

Alto, un design elegante e intuitivo

Elegante, minimalista, bella, intuitiva, semplice, leggera visivamente, ecologica: gli aggettivi si sprecano per descrivere il progetto di macchina da cucire Alto. “Ho i miei momenti di lotta contro l'ago e il filo, cercando di ricucire alcuni vestiti strappati, ma hanno sempre avuto la meglio su di me” spiega la giovane designer studente Sarah Dickins, della Loughborough University nel Regno Unito. “Le macchine da cucire sono brutte e complicate”, ragion per cui ha deciso di rivoluzionarne il valore d’uso. Non ha tutti torti, quelle convenzionali hanno una curva d’apprendimento molto ripida. Una guida metallica che scorre dalla bobina lungo il telaio, a prova d’errore, facilita l’inserimento del filo. Un albero motore flessibile sostituisce il sistema tradizionale per creare un originale telaio ad arco, che aumenta lo spazio di lavoro a destra dell’ago, per appoggiare i tessuti, e migliora la visibilità della zona di cucitura. Un sensore di pressione collocato nel piedino di gomma sotto, consente di controllare la velocità della macchina in un modo naturale e intuitivo, spingendo con le dita sopra il piano di legno. Risultato? Dai primi test sul prototipo, i volontari descrivono l’esperienza come “molto naturale” e che “automaticamente si sa come usarla”. Chapeau!

Sarah Dickins presenta Alto, il suo progetto di macchina da cucire

28.8.12

Sight, una visione estrema della realtà aumentata

Dal frigorifero, al videogame, dalla cucina all’incontro galante, nessuna informazione sfugge al protagonista dello scenario di vita quotidiana Sight (visione), un progetto di laurea d’Eran May-Raz e Daniel Lazo: due studenti della Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme. Nel corto metraggio di ottima qualità, niente occhiali speciali Project Glass di Google. L’informazione che appare nel campo visivo del protagonista, è generata attraverso lenti a contatto, ora allo studio. Vedi L’occhio bionico pubblicato già da Futurix nel gennaio 2008. Nel video della vita quotidiana, a volte noiosa, tutto diventa un gioco, dal taglio del cetriolo fino alla seduzione. E’ questo il futuro della realtà aumentata? Invasiva, intrusiva e onnipresente? Se da un lato alcune scene interpellano per il loro aspetto futuristico, altre invece, più inquietanti, come l’incontro finale al bar con la ragazza, sfiorano l’incubo orwelliano e la deriva. Appoggiare a questo punto la propria vita sulla tecnologia può avere degli effetti perversi. L’overdose d’indicazioni può rivelarsi controproducente: troppa informazione vuole dire nessuna informazione!

Sight, una realtà aumentata onnipresente