26.7.20

Proteus, stazione spaziale internazionale subacquea

Immaginate una stazione spaziale internazionale subacquea. Ecco il futuristico progetto Proteus, ideato dall’aquanaut Fabien Cousteau, nipote del leggendario commandant Cousteau, esploratore sottomarino, e dallo studio Fuseproject del designer svizzero Yves Béhar. La piattaforma mira a diventare il laboratorio di ricerca subacqueo più avanzato al mondo, con accademici e scienziati a beneficio del futuro del pianeta.
“Finora è stato esplorato solo il 5% degli oceani” spiega Fabien Cousteau, che ha cominciato le immersioni a 4 anni, e seguito il nonno nelle spedizioni della Calypso. “Le sfide create dal cambiamento climatico, dall'innalzamento del livello del mare, dalle tempeste estreme e dai virus, rappresentano un rischio per l'economia globale. La conoscenza che sarà scoperta sott'acqua cambierà per sempre il modo in cui generazioni di umani vivranno sopra.” 
Il progetto prende il nome da Proteus, il dio del mare primordiale greco, custode della conoscenza. Sarà tre volte più grande di qualsiasi habitat sottomarino precedentemente costruito, in grado di ospitare fino a dodici persone. Le capsule modulari fissate alla struttura a due piani a spirale su palafitte di Proteus, soddisfano una varietà di usi tra cui laboratori, aree di lavoro, soggiorno, zone notte, bagni, cabine mediche e sistemi di supporto vitale. 
La struttura ispirata alla forma dei polipi di corallo, integra un portico che consente anche ai sottomarini di attraccare. Prevista nel Mar dei Caraibi, Proteus avrà persino la prima serra idroponica subacquea, per consentire agli abitanti di coltivare alimenti vegetali freschi. Utilizzando robot subacquei autonomi, i team di ricerca saranno anche in grado di esplorare profondità fino a 600 metri.

Nessun commento: