6.6.16

Project Ara, lo smartphone modulare di Google

Uno smartphone su misura potenzialmente rivoluzionario! Da personalizzare a modo di Lego, in base alle esigenze tecniche, le possibilità economiche e i propri gusti estetici. E così a secondo le circostanze, sarà possibile avere un doppio speaker, una batteria in più, o aggiornare la fotocamera. “Sarà anche in grado di risolvere le esigenze specifiche come il glucometro per i diabetici” spiega Blaise Bertrand, responsabile del progetto Ara. Il telefono sarà parte integrante di un più grande ecosistema aperto, controllato da Google. 
Chiunque sarà infatti, in grado di sviluppare moduli. “L’unica costante della vita è il cambiamento” diceva Buddha. La vita e la tecnologia cambiano rapidamente e così fa Ara, a prova di futuro, evitando di sostituire ogni volta l’intero telefono, per stare al passo, o per alcuni componenti difettosi: insomma un approccio ecologico, e l’ambiente ringrazia! Un progetto avanzato e complesso, che Google ha definito come la prima "vera piattaforma di computing modulare", che offre un livello di personalizzazione senza precedenti. 
Google punta a lanciarlo sul mercato nel 2017 al prezzo di 50 dollari, per la cornice strutturale metallica di base (foto), sulla quale inserire i vari moduli aggiornabili in ogni momento, prodotti da aziende di terze parti. Anche se il design potrebbe essere migliorato, Ara offre in ogni modo infiniti accostamenti estetici, come una possibile configurazione alla Mondrian. Tuttavia allo stato attuale il progetto si presenta con delle limitazioni. Non tutti gli elementi sono sostituibili, come era previsto nel concept originale Phonebloks, un modo per ridurre i rifiuti elettronici, ideato dal designer olandese Dave Hakkens, e pubblicato nel 2013 da Futurix, con video.

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