30.10.13

Una città scientifica galleggiante da fantascienza

Un’architettura bionica simile a una razza manta. La Cité des meriens è un’Università oceanografica internazionale, all’orizzonte 2050, in mezzo all’oceano, in grado di accogliere ricercatori, professori, studenti di tutto il mondo, dedicata all’osservazione e all’analisi della biodiversità marina: è l’ennesimo progetto del visionario architetto parigino Jacques Rougerie, dall’immaginazione senza limiti. Lunga 900 metri e larga 500, alta 60 metri, ma profonda sott’acqua di 120 metri a livello del rostro, questa città galleggiante, potrebbe accogliere nella sua laguna interna centrale, delle navi oceanografiche fino a 90 metri, cosi come dei SeaOrbiter (in costruzione, foto in basso), le sentinelle del mare. Avrà da entrambi i lati della laguna, delle unità di acquacoltura, e alle estremità delle ale, delle serre di coltura idroponica. Potrebbe ospitare fino a 7000 persone su più livelli, comprendenti anche anfiteatri, sale corsi, spazi di vita e di relax, culturali e sportivi. Totalmente ecologica, ed energeticamente autosufficiente grazie allo sfruttamento delle energie marine rinnovabili, non produrrà rifiuti. “E’ dall’oceano che nascerà il destino delle civiltà future” sostiene Jacques Rougerie, che si definisce come un merien, un “essere in osmosi col mondo subacqueo”. Futurix ha pubblicato in gennaio 2012, SeaOrbiter, l’astronave degli oceani.

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