9.9.12

Solar House 2.0 da software, rivoluzionaria e open source

Il sorprendente Endesa Pavilion, Solar House 2.0 che spunta al Porto Olimpico di Barcellona nell’ambito dello Smart City Expo, rappresenta un esempio di rara efficienza energetica, e un banco di prova per il futuro dell'edilizia sostenibile. I progettisti dell’Istituto di Architettura Avanzata della Catalogna (IAAC) guidati da Rodrigo Rubio, non si sono accontentati di un tetto completamente ricoperto di pannelli fotovoltaici. La Solar House di 154 m2 costruita in legno, si avvale di una fabbricazione e progettazione digitale all’avanguardia.
I moduli perimetrali sono a sezione triangolare, la cui inclinazione è calcolata dagli algoritmi del software, secondo il luogo geografico in cui si trova la casa, per ottimizzare e sfruttare al massimo l’irraggiamento solare, e non solo. Sono inoltre dotati sui lati sud di una sporgenza superiore, come una visiera, per fornire una protezione passiva contro le radiazioni solari, che non entrano mai all’interno durante i mesi estivi, e consentire alle stesse di entrare durante i mesi freddi, grazie alle finestre. Il software calcola per ogni modulo, l’integrazione dell’ombra, la produzione d’energia elettrica, l’aria condizionata, la ventilazione e l'illuminazione naturale con le finestre. Il principio del Bauhaus “La forma segue la funzione” diventa “La forma segue l’energia”.
Il software ha anche svolto un ruolo di primo piano nella costruzione dell'edificio. Basandosi sulla fresatura 3D con macchine a controllo numerico CNC. I metodi fabbricazione tradizionali non possono affrontare questo tipo di modulazione e di produzione personalizzata, perché gli elementi devono essere uguali, standardizzati, per ottimizzare la produzione. “Col digitale cambia tutto” spiega Rodrigo Rubio (video sotto) "Le macchine che leggono il codice dal computer, possono allo stesso modo eseguire elementi su misura d’ogni tipo. Non dobbiamo fare 1000 facciate tutte uguali ma invece adattarle alle condizioni climatiche esterne. Il prodotto finale è un equilibrio tra la prefabbricazione e la personalizzazione totale". Risultato? Tre settimane per realizzare gli elementi prefabbricati in stabilimento, e solo due settimane per assemblarli sul sito. Secondo l’azienda energetica spagnola Endesa, l'edificio genera 100 kWh d’energia elettrica al giorno, ma ne utilizza solo 20 kWh.
Il computer può essere utilizzato per creare edifici ottimizzati per ogni regione. I disegni dell'edificio sono open source, e disponibili a tutti quelli che vogliono costruire la propria casa solare, ma completamente customizzate alla propria posizione geografica, come ad esempio Helsinki, dove i parametri del sole più basso elaboreranno una diversa geometria, con i pannelli più verticali.

1 commento:

Software produzione ha detto...

Non sono affascinato dal l'esterno, ma l'idea di avere una casa ecologica è intrigante me.