4.12.06

E' il gesto che conta



Arriva l’interfaccia gestuale che consente di manipolare immagini e documenti di fronte a uno schermo con braccia e mani. Come non ricordare il film di Steven Spielberg Minority Report diventato la madre di tutte le interfacce gestuali, in cui Tom Cruise manipola con velocità e precisione immagini e documenti di fronte a uno schermo translucido, con le mani! Come spesso succede Hollywood anticipa la realtà. Per gli italiani che parlano già con le mani, la transizione non dovrebbe essere difficile.
Dopo aver attivato il nostro cervello è venuto il momento di muovere il nostro corpo? Sembra proprio di si a vedere la nuova console di gioco Wii che Nintendo ha lanciato il 6 dicembre a Milano in anteprima europea : una rivoluzione! La prima applicazione importante con interfaccia gestuale nel mondo consumer. Wii destinata a rivoluzionare il mondo del videogame. I giocatori interagiscono tramite il movimento del controller wireless, simile a un telecomando, dotato di sensori di accelerazione e di movimento a tre assi, nonchè di altoparlante. Risultato: durante una partita di tennis, il controller del Wii si trasforma in una racchetta virtuale che riproduce fedelmente sia la vibrazione che il suono della palla colpita, eseguendo diritti, rovesci, lob o slice come in una vera partita a tennis.
Effetti magici con la semplicità del gesto è quello che propone invece la Philips con Wand, uno dei prototipi usciti dal progetto “Next simplicity”. E’ stato pensato in seguito a ricerche che hanno evidenziato una ormai cronica stanchezza dei consumatori davanti a pulsanti, menu, tendine, elenchi e opzioni delle apparecchiature di oggi. Wand si utilizza proprio come una bacchetta magica in grado di rilevare tutti i vostri movimenti: attraverso semplici gesti dall’alto verso il basso o da sinistra verso destra, è possibile controllare e accedere a tutti i dispositivi elettronici di casa. Persino la velocità del movimento determina la velocità di reazione. Ad esempio per scorrere in modo più veloce tra i contenuti, è sufficiente accelerare il proprio gesto. Quando viene puntato verso un dispositivo, Wand lo riconosce, come lo specchio verticale sulla parete: lo fa ruotare di 90° e lo trasforma in schermo televisivo. E così potete regolare il vostro impianto stereo o l’illuminazione di casa, agendo sulla luminosità, il colore e la saturazione della luce. Puntato invece sulla macchina fotografica, Wand trasferisce automaticamente le foto sul televisore. Per approfondire vedi in Pdf il mio articolo apparso su nòva del Sole 24 Ore.

2 commenti:

Mauro Turcatti ha detto...

Ciao Christian,

complimenti per il blog. Sono sicuro che anche qui tirererai fuori degli oggetti assurdi!

Ilaria ha detto...

Finalmente un blog interessante che coniuga tecnologia e design.